sabato 20 febbraio 2016

Recensione: SOFFOCARE, di Chuck Palahniuk

Buongiorno a tutti! Qualche settimana fa ho letto "Soffocare", di Chuck Palahniuk, scrittore celebre e da me prima sconosciuto, purtroppo. Ho infatti anche letto "Fight Club", poiché ho assolutamente amato il suo modo di scrivere.
Titolo: Soffocare
Autore: Chuck Palahniuk
Genere: Narrativa
TramaVictor Mancini, studente di medicina fallito, ha architettato un fantasioso sistema per pagare le spese ospedaliere della vecchia madre: ogni giorno va a cena in un ristorante diverso e, nel bel mezzo della serata, finge di soffocare per colpa di un boccone andato di traverso. Immancabilmente qualcuno si lancia a salvarlo, e altrettanto immancabilmente diventa una sorta di padre adottivo del protagonista e in occasione dell'anniversario dell'incidente gli invia dei soldi. Dopo anni di questa attività il nostro eroe si trova a ricevere quasi quotidianamente un gruzzolo da persone di cui ormai non ricorda nulla ma che gli sono grate per aver dato un senso alle loro vite.




Il libro parla della storia, apparentemente incasinata ma alla fine non troppo, di Victor, ex studente di una facoltà di medicinasesso dipendente bloccato nel suo processo di guarigione. Ma il suo vero problema è la madre, che conosciamo fin dalle prime pagine del libro, una pazza che fin dai suoi primi anni di vita cerca di riprenderselo dopo che gli assistenti sociali glielo hanno portato via più e più volte, una squilibrata che amava fornirgli quelli che reputa i "veri" insegnamenti della vita. 



Per tutta la vita mia madre mi ha trattato più da ostaggio che da figlio. Da cavia per i suoi esperimenti sociologici e politici. Un topolino da laboratorio. Ora lei è mia, e non se la caverà morendo, oppure guarendo. Io voglio soltanto qualcuno da salvare. Voglio una persona che abbia bisogno di me. Che senza di me non possa vivere. Voglio essere un eroe, ma non una volta sola. Voglio essere il salvatore di qualcuno, anche se questo significa mantenerlo invalido.

Per lei Victor spende migliaia di dollari al mese anche se ormai è ridotta ad un mucchietto di ossa, e per cercare di tenerla in vita (anche se a lui non dispiacerebbe disfarsi di quello che per lui è solo un peso) è costretto a ricorrere ad un particolare stratagemma: quasi ogni sera va in un ristorante diverso e finge di soffocare, stabilendo questo particolarissimo rapporto con il suo salvatore, che gli assicurerà assegni e bigliettini entusiasti.


Soffocando, diventi una leggenda sul loro conto che queste persone alimenteranno e ripeteranno fino alla fine dei loro giorni. Crederanno di averti dato la vita. Potresti addirittura essere la buona azione di una vita, il ricordo che in punto di morte giustifica un'intera esistenza.

Questo suo scudo per proteggersi dalle difficoltà della vita funziona finché non incontra la dottoressa Paige Marshall, abbastanza pazza e preoccupata per sua madre, dalla quale rimane incredibilmente affascinato. Ma presto anche lui, che era sempre stato uno degli unici ancora passabili (forse), si ritrova ad affrontare dei problemi che metteranno alla prova la sua sanità mentale.

Cos'è che Gesù non farebbe?

Man mano che i capitoli si susseguono il libro si fa sempre più complicato, sempre più confuso e malato, se non addirittura perverso e blasfemo (per una serie di motivi, Victor crede di essere il figlio biologicamente provato di Cristo), e si conclude con un incredibile ed altrettanto inaspettato colpo di scena.

Il protagonista, Victor, è creato alla perfezione. Il romanzo è in prima persona, e questo aiuta molto, ma posso dire di aver scorto davvero molte sue sfaccettature. È particolare, volgare, diretto ed esplicito, ma ciò non esclude il suo essere profondo in ogni tipo di riflessione. L'autore butta questi pensieri lì, come se non contassero molto, scrivendo in maniera semplice, senza elaborarli troppo. Ma è proprio questa assenza di giri inutili di parole (che non piacciono a nessuno), quindi questa semplicità, che mi ha fatto amare così tanto questo libro. Inoltre ci sono dei personaggi secondari veramente incredibili ed unici, come per esempio Denny, il suo migliore amico (ossessionato come lui prima dal sesso e poi dai sassi), ma anche la stramba dottoressa Paige o quelle piccole "comparse" di cui leggiamo su poche pagine che però descrivono loro stessi nelle loro frasi.

L'irreale è più potente del reale. Perché la realtà non arriva mai al grado di perfezione cui può spingersi l'immaginazione. Perché soltanto ciò che è intangibile, le idee, i concetti, le convinzioni, le fantasie, dura. Le pietre si sgretolano. Il legno marcisce. La gente, be'... la gente muore. Ma le cose fragili, come un pensiero, un sogno, una leggenda, durano in eterno.

5/5. Davvero straordinario.


E voi, avete letto questo libro? Se sì, che ne pensate? Altrimenti, vi piacerebbe leggerlo? 
A presto, Sara 


sabato 6 febbraio 2016

SUPER-MEGA BOOK HAUL!

Buongiorno a tutti! Non mi faccio sentire da un po' sempre per la scuola (anche se sono riuscita a leggere qualche libro!) ma finalmente posso rilassarmi un po' grazie a tutti questi giorni di vacanza (davvero, sono così tanti che potrei commuovermi). 
Ho accumulato un po' di libri a Gennaio. Un po' tanti. Tanti tanti. Troppi. Anyway oggi sono riuscita a fare qualche foto decente così ve li faccio proprio vedere! Yay!


November 9, di Coleen Hoover (ENG). Ho comprato questo libro senza sapere esattamente di cosa si trattasse (coffcoff cosa che non ho assolutamente mai fatto!). Ma l'ho iniziato oggi e lo sto letteralmente divorando, l'ho quasi finito. Per ora è veramente fantastico, mi sta piacendo moltissimo!

A Walk in the Woods, di Bill Bryson (ENG). Ho visto il trailer di questo e ho pensato che sarebbe stato super-divertente da leggere! Parla di un uomo che decide (di punto in bianco, forse?) di fare un'avventura lungo alla catena montuosa degli Appalachi, con questo suo strambo amico (e diciamo che non vanno proprio d'accordo). 

L'uomo di Marte (The Martian), di Andy Weir. Tutti ne hanno sentito parlare, tutti sanno cos'è, tutti l'hanno letto, tutti l'hanno visto. Tranne me. Ma voglio prima leggere il libro e poi guardare il film!


Carol, di Patricia Highsmith. Anche questo è un altro film che è appena sbarcato nei cinema, e parla di questa storia d'amore omosessuale tra due donne che non sapevano neppure che esistesse questo tipo di attrazione. È in cima alla mia TBR!

L'anno che il mondo si è fermato, di Clare Furniss. Avevo adocchiato questo libro su Amazon, e mi aveva colpita soprattutto per il titolo (in inglese "The Year of the Rat"), e appena ho scoperto che era stato tradotto in italiano (nonostante la copertina abbastanza brutta e il titolo osceno) ho deciso di prenderlo. Parla di questa ragazza che si ritrova con una sorella nuova di zecca (detta appunto "il ratto") che le ricorda ogni giorno che la madre è morta. So che piangerò. Lo so.

Fight Club, di Chuck Palahniuk. Prima regola del Fight Club: tutti pensano di sapere cos'è il Fight Club ma vi assicuro che la storia è completamente diversa da quella che immaginate! Completamente! Non ho ancora parlato di questo autore sul blog, ma nei prossimi giorni pubblicherò una recensione ad un altro suo libro che ho letto, "Soffocare". Dico solo che potrei aver trovato il mio nuovo autore preferito. Potrei.

Il ritorno (Peccato Originale #4), di Tiffany Reisz. Se mi seguite su Goodreads avete visto che intorno all'ultima settimana del 2015 mi sono riletta la trilogia di questa scrittrice fantastica. Trilogia che finisce con un cliffhanger. Quindi dovevo comprare il seguito. Dovevo.

Crimson Peak, di Nancy Holder (ENG). Era da mesi che mi ripromettevo di comprare il libro, ed eccomi qui, finalmente, con questo tra le mani. Anche se devo dire che mi sarei aspettata qualcosa di più, ma è solo un paperback con le pagine grigine e il formato davvero minuscolo! Peccato.



Moby Dick, di Herman Melville. Ce l'ho fatta. L'HO LETTO. E mi ha fatto davvero cagare non mi è piaciuto molto, diciamo. Scriverò forse una recensione perché ci sono diversi aspetti su cui vorrei soffermarmi singolarmente, ma in generale, è stata proprio una delusione.

Star Wars - Una Nuova Speranza (George Lucas), L'impero Colpisce Ancora (Donald F. Glut), Il Ritorno dello Jedi (James Kahn). Ho preso l'intera trilogia (vogliamo parlare delle copertine?! sono semplicemente stupende!) e ho letto solo il primo, che posso descrivere con una sola parola: aberrante. Traduzione veramente oscena, per non parlare del fatto che (come ripeterò ancora in questo post) se sei un regista, fai solo il regista. Non scrivere libri. Altrimenti ti sembrerà semplicemente di sentire raccontare sceneggiatura e dialoghi. Niente di più.

Il condominio, di J. G. Ballard. L'ho preso perché (ebbene sì, ancora una volta), vorrei leggerlo prima di vedere il film, dove ci sarà il superbo Tom Hiddleston signore e signori. Ci ho provato, davvero, sono arrivata a pagina trenta circa ma... davvero noioso. Non so se avete presente quei libri che sono "fitti fitti", nel senso che non c'è manco un dialogo ed è tutta una sorta di unico discorso. Ecco, non sono riuscita veramente ad andare avanti, troppo, troppo noioso.

The Danish Girl, di David Ebershoff (ENG). Chissà perché l'ho preso. Ho iniziato a leggerlo qualche tempo fa ma dato che è abbastanza complicato come lessico ho deciso di metterlo un po' da parte e dedicarmi ad altri libri. So però che esce anche in italiano tra qualche settimana, se non sbaglio! 


Outlander, la Straniera, di Diana Gabaldon. Questa serie, forse per la serie tv che tutti hanno apprezzato a quanto pare, ha fatto scalpore. Ma da matti. Quindi ho dovuto prendere almeno il primo libro. Sì, ebbene sì, è una serie, e che serie. Ci sono (se non sbaglio) più di dieci libri! È ambientata in Scozia. Una donna viene catapultata in questo mondo completamente diverso, nel 1700. Sì, sembra una figata assurda. Sì, è super lungo. Sì, lo leggerò!

L'uomo medievale (Le Goff) e Dante (Cesare Marchi) li ho presi per scuola e sono addirittura usati (penso gli unici libri usati che io abbia perché non è una cosa che mi piace molto), per questo sono così malconci e vecchiotti. Quello su Dante non lo pubblicano da decenni

Brokeback Mountain, di Annie Proulx (ENG). Come forse avete letto nella mia scorsa recensione, non mi è proprio piaciuto questo librettino, però dopo aver visto il film ho dovuto prenderlo, capitemi. Inoltre le pagine erano troppo grandi ed uscivano dalla copertina, quindi ho dovuto sistemarle col taglierino. Meh.

La corrispondenza, di Giuseppe Tornatore. Altro libro che ho assolutamente intenzione di recensire. Altro libro scritto da un regista che farebbe meglio a fare solo quel mestiere. Mi spiace, per carità, il trailer del film (con Jeremy Irons, che io amo) sembrava così bello ma il libro... oddio. Non ho parole

I Pilastri della Terra, di Ken Follett. Anche questo è per scuola, tranquilli, non sono ancora diventata pazza. Devo essere sincera, non è noioso, ma semplicemente "lento". È uno di quei libri che ti fanno percepire un secondo come se fosse un'ora. Non ho ancora capito bene di cosa parla, eppure sono abbastanza avanti. Mi mancano solo 900 pagine, che volete che siano!

Guardami, Toccami, Stringimi, di Tiffany Reisz. Non so perché nella foto li ho separati ma-- anche questo fa parte della serie del Peccato Originale, ma è uno spin-off (se non sbaglio) ed è da leggere dopo il quarto (penso). Søren e Nora all'inizio della loro storia... Ma scherziamo?! Non vedo l'ora di leggerlo.

Proibito, di Tabitha Suzuma. Last but absolutely not least (almeno spero). Questo libro è nella mia wishlist da quest'estate, e finalmente è tra le mie maniii! Parla di questa storia tra fratello e sorella che fanno da mamma e papà ad altri fratellini e sorelline. Letteralmente (coff). Ho sentito cose belle e brutte... Spero di rimanerne soddisfatta, altrimenti sarà una brutta delusione.




Ed eccoci giunti alla fine del post! Non ho contato i libri, ma sono davvero tantissimi, lo so >//< 
Avete letto qualcuno di quelli di cui vi ho parlato? Quali sono gli ultimi libri entrati a far parte della vostra collezione? Oppure: avete in mente di prenderne qualcuno? Fatemelo sapere!
A presto, Sara ♥