sabato 31 ottobre 2015

☾ Top Five - Halloween Edition ☽

Buongiorno a tutti! È finalmente arrivato uno dei giorni più belli dell'anno: oggi è Halloween *^* 

Anche se sono una fifona terribile, adoro questa festività, non posso farci niente. Non ho letto molti libri horror, né visto molti film di quel genere (ma devo dire che almeno i classici me li sono fatti tutti u.u).
In questo breve post vi elencherò alcuni dei libri che mi hanno fatto più impressione o che comunque sono "intrisi" di quell'atmosfera gotica che anche se mi fa tremare le gambe non posso non ammirare.
Alcuni sono conosciutissimi, lo so: ma non si possono non citare. Ho cercato comunque sia di mettere quelli che non sono molto conosciuti/presi in considerazione ma che valgono proprio la pena. Poi ovviamente i classici sono classici. C'è poco da fare.

Dracula, di Bram Stoker. Vi assicuro che se non l'avete letto non avete la più pallida idea di quanto il conte faccia davvero paura. Le descrizioni sono così realistiche, così disgustose che sembra quasi di averlo veramente con il fiato sul collo. E no, niente glitter.

Supernatural Enhancements, di Edgar Cantero (ENG). Ho vinto questo libro in maniera totalmente casuale, e non l'ho ancora letto, ma sembra davvero davvero adatto per una giornata come questa. Parla di due ragazzi -molto particolari- che scoprono che Axton House è infestata dai fantasmi. È pieno di "documentazioni" e "indizi", proprio come se fosse una storia vera

Il fantasma dell'Opera, di Gaston Leroux. Nonostante sia Halloween, ci vuole un po' di amore. Anche se è tormentato e ha la forma di un triangolo. Probabilmente lo conoscete perché è il libro da cui hanno poi tratto un bellissimo film ispirato dal musical, anche questo basato sul libro. Il libro è abbastanza noioso ma, anche questo, molto gotico. Se proprio non vi va di leggerlo, almeno guardate il film, cavolo. Eh. 

Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde. Libro letto secoli e secoli fa ma penso che me lo ricorderò per ancora un bel po' di tempo. Pensate di conoscere la storia ("oh wow lui è il dipinto e per questo non invecchia figo"), ma vi assicuro che c'è molto di più. Varrebbe la pena di leggere anche solo la prefazione di questo libro, che è la più bella che abbia mai letto. Dico solo che inizia con "L'artista è il creatore di cose belle", e finisce con "Tutta l'arte è completamente inutile." Just sayin'.

Crimson Peak, di Nancy Holder (ENG). Anche questo è un altro libro che non ho ancora avuto la possibilità di leggere (perché è quasi appena uscito e nelle librerie non si trova). È il libro tratto dal film Crimson Peak, diretto da Guillermo Del Toro. Come ho detto nello scorso post sono andata al cinema e caaaaaavolo. Ne vale veramente la pena, andatelo a vedere a tutti i costi, è davvero meraviglioso. È così gotico, ma anche romantico, e ho letto che nel libro la trama è addirittura più dettagliata. Devo leggerlo al più presto *^*


Questi sono i libri che ho scelto per voi! Ne avete già sentito parlare? Quali sono le vostre raccomandazioni per Halloween? Fatemelo sapere *^*
A presto, Sara ♥

sabato 24 ottobre 2015

Recensione: IL MERAVIGLIOSO MAGO DI OZ, di L. Frank Baum

Ciao a tutti! Dopo questa settimana davvero faticosa ho finalmente un po' di tempo libero. Tra l'altro ieri sera sono andata al cinema a vedere Crimson Peak (dovevo, capitemi) e... *-* Andatelo a vedere assolutamente, ne vale la pena! E lo dice una che ha paura della propria ombra!
Ma, attori inglesi a parte, sono anche riuscita a leggere un libro, molto leggero e carino: Il Mago di Oz



Titolo: Il meraviglioso mago di Oz
Autore: L. Frank Baum
Genere: Fantastico
Trama: Travolta da un ciclone, la piccola Dorothy viene catapultata in un mondo strano e sconosciuto popolato da Streghe buone e Streghe cattive. Se vuole tornare a casa, deve seguire un sentiero che la condurrà al misterioso regno del grande e terribile Mago di Oz; durante il cammino affronta avventure e avversità, ma incontra anche nuovi amici, come lo Spaventapasseri, il Taglialegna di Latta e il Leone Codardo. Quando giunge con i suoi nuovi compagni nella meravigliosa Città di Smeraldo e si ritrova al cospetto del potentissimo Mago, Dorothy gli chiede di tornare a casa, lo Spaventapasseri un cervello, il Taglialegna un cuore e il Leone il coraggio. Ma qual è il vero potere del Mago di Oz?


La piccola protagonista del libro, Dorothy, a causa di un ciclone si ritrova in questo mondo strano e popolato da omini ed animali parlanti: ora è ad Oz. Fin da subito vuole tornare a casa dai suoi cari zii, non perché non le piaccia questo mondo bizzarro e colorato, ma perché sente molta malinconia.
Con i suoi nuovi amici, lo Spaventapasseri, il Taglialegna di Latta ed il Leone Codardo compirà un viaggio lungo e faticoso, pieno di tante piccole avventure. Nella sua innocenza riuscirà a trovare un modo per tornare a casa, e forse anche per aiutare uno strano amico.

Ho trovato il libro pieno di significati nascosti da leggere tra le righe. Anche se non sembra, tutto quello che accade ha un significato, serve a qualcosa. I personaggi vorrebbero da Oz qualcosa che non possiedono: eppure ogni loro idea, ogni loro azione ci dicono veramente tutta un'altra cosa, in maniera evidenteOz fa credere loro di aver ottenuto ciò che volevano, quando non è vero. È un po' come quando si danno ad un "malato" delle pastiglie finte, e grazie all'effetto placebo si è convinti di non avere più niente. Come in quest'ultimo caso il nulla cura, anche nel libro di Baum basta solo la convinzione, e se vogliamo proprio forzare il significato possiamo dire l'autostima, per rendere qualcuno nel modo in cui vuole. Ritengo che sia un messaggio davvero bello, nascosto quanto basta.

La via per la Città di Smeraldo è lastricata di mattoni
gialli, perciò non puoi sbagliarti. Addio, mia cara.
Ogni personaggio ha i suoi pregi ed i suoi difetti, ognuno è unico. Dorothy è una bambina assolutamente normale, che ha tanta malinconia e vuole tornare a casa. Lo Spaventapasseri pensa di essere stupido ma ben presto si rivela uno dei più intelligenti. Il Taglialegna dice di essere senza cuore ma è il primo che piange anche solo per aver schiacciato per sbaglio un piccolo insetto. Ed infine il Leone, che sostiene di essere l'animale più codardo di tutti, è in realtà molto coraggioso e pronto a proteggere gli amici a costo della vita. È un libro molto colorato. L'autore fa riferimento ai colori in continuazione, e anche con pochi dettagli si riesce ad immaginare un mondo fortemente policromo, allegro, vivace. Essendo molto corto ed avendo dei capitoli veramente brevi si legge in un battibaleno. Lo stile di scrittura dell'autore è molto scorrevole e semplice, anche perché questa è nata come una fiaba per bambini.

3.5/5. Molto carino.

Piccola parentesi sulla mia edizione e Lorena Alvarez.
Il mio libro è pubblicato dalla Einaudi ed ha le illustrazioni molto carine (purtroppo non a colori) di William Wallace Denslow. Girovagando un po' qui su internet ho trovato delle altre illustrazioni, fatte da Lorena Alvarez. Non penso di esagerare dicendo che è diventata una delle mie illustratrici preferite. Sono anche riuscita a trovare l'edizione inglese in cui sono contenuti questi disegni. Qui sotto ve ne metto alcuni (sempre relativi a Il mago di Oz), perché sono veramente bellissimi

Il cammino verso il Grande Oz.

La Regina dei Topi Campagnoli (♥)

La meravigliosa Città di Oz.

La meravigliosa Città di Oz.

Le Scimmie Alate.

Il fragile Paese di Porcellana (♥)

Il Leone diventa il Re degli Animali.
La strega buona esaudisce il desiderio di Dorothy.


Voi avete letto il libro, o visto uno dei tanti film? Se sì, fatemelo sapere! Altrimenti: vi piacerebbe leggerlo?
A presto, Sara ♥

sabato 17 ottobre 2015

Recensione: JANE EYRE, di Charlotte Brontë

Ciao a tutti! Come avete passato questa settimana? Io tutto okay. Sono andata all'EXPO, anche se non ero convintissima, ma mi è piaciuto un sacco! Sono andata a visitare Irlanda (♥), Belgio, Azerbaigian, Malesia e Kuwait. Mi sono divertita molto, tranne per il fatto che ad un certo punto si è messo a diluviare e faceva davvero freddissimo e che di sera non mi sentivo più i piedi ma dettagli! Questa settimana ho letto Jane Eyre, che era nella mia TBR da secoliE no, giuro che non l'ho letto perché c'è Michael nel film.



Titolo: Jane Eyre
AutriceCharlotte Brontë
Genere: Romanzo
Pagine: 717
TramaDopo un'infanzia difficile, di povertà e di privazioni, la giovane Jane trova la via del riscatto: si procura un lavoro come istitutrice presso la casa di un ricco gentiluomo, il signor Rochester. I due iniziano a conoscersi, si parlano, si confrontano e imparano a rispettarsi. Dal rispetto nasce l'amore e la possibilità per Jane di una vita serena. Ma proprio quando un futuro meraviglioso appare vicino, viene alla luce una terribile verità, quasi a dimostrare che Jane non può essere felice, non può avere l'amore, non può sfuggire al suo destino. Rochester sembra celare un tremendo segreto: una presenza minacciosa si aggira infatti nelle soffitte del suo tetro palazzo.


Jane è una ragazza davvero sfortunata, con un'infanzia a dir poco terribile e difficile. Quando diventa grande, dopo essere stata educata severamente, mette un annuncio sul giornale per trovare una casa dove insegnare. Presto diventa l'istitutrice di Adèle a Thornfield Hall, la grande proprietà del signor Rochester. Jane, che con uno sguardo sembra riuscire a leggere dentro alle persone, rimane subito affascinata dal suo padrone, così misterioso e burbero. Presto Jane si innamora perdutamente di lui, e anche Edward, dopo averla fatta ingelosire per bene, si dichiara. Proprio quando finalmente i due sembrano poter stare finalmente insieme, con un colpo di scena che sorprenderebbe perfino gli scrittori più abili di questi giorni, viene fuori il vero passato del signor Rochester e sembra tramortire Jane, che è costretta a fuggire. 
Da qui in poi dovrà cavarsela come potrà, trovarsi una casa ed un lavoro, anche se il ricordo del suo amato non l'abbandonerà mai, portandola a riflettere sulle sue scelte e, forse, a tornare sui suoi passi.


“Non può essere ch’io abbia tanta felicità, dopo tanto dolore. È un sogno; un sogno di quelli che ho fatto spesso, di notte, immaginandomi di stringerla ancora una volta sul mio cuore, come faccio ora; credendo di baciarla e sentendo che mi amava e che non mi avrebbe lasciato mai.” 

Quello di Jane è un personaggio meraviglioso. Mi sono innamorata subito di lei che, a testa bassa, cerca sempre di reprimere i suoi sentimenti, di essere composta. Ma chi trattiene per troppo tempo il fiato prima o poi deve buttarlo fuori.
Finalmente usciamo dallo schema pre-fabbricato della protagonista bellissima e del suo innamorato affascinante. Lei ammette di non essere affatto bella e descrive le altre donne per come sono davvero, non con quella sorta di competizione che c'è sempre nei libri tra le ragazze. 
È così semplice, umile, gentile, a volte pare talmente fragile che sembra potersi rompere da un momento all'altro. Eppure allo stesso tempo è forte, coraggiosa, spigliata; è esposta alle intemperie del mondo, ma riesce a resistere, sostenendosi da sola e addirittura preoccupandosi più per gli altri che per sé. 

E il signor Rochester era sempre brutto ai miei occhi? No; la gratitudine, e molti sentimenti 
analoghi, tutti piacevoli e caldi, facevano del suo viso l'oggetto che più amavo vedere; 
la sua presenza, in una stanza, illuminava più del fuoco più ardente.

Il signor Rochester è un uomo molto complicato, misterioso. Anche lui è descritto come tutt'altro che bello. Jane glielo dice proprio, più volte, ma entrambi hanno capito che ciò che li ha fatti innamorare veramente è ciò che hanno dentro. E per sottolineare ciò l'autrice alla fine lo rende in un certo modo, come per dire: "Non conta l'aspetto. Tu sei Jane perché sei come me nell'animo, dopotutto cos'è l'aspetto?" 
All'inizio, quando si comporta in modo scortese con Jane e passa tutto il suo tempo con la signorina Ingram, l'ho odiato. Letteralmente. È burbero, offensivo, quasi volgare. Ma dopo la sua dichiarazione e le bellissime parole, mi sono innamorata anche di lui. Il suo desiderio per Jane! Forse ancora più di quello della ragazza. Davvero intenso.

“Il sentimento senza il criterio è una bevanda scipita; ma il criterio non temperato dal sentimento 
è un boccone troppo amaro e troppo aspro perché l’uomo possa inghiottirlo.” 

All'inizio ero davvero spaventata dalla mole di questo libro. Settecento pagine? Ho pensato: "Come faccio a leggere un libro del genere in meno di un mese?" Eppure, l'ho letto in meno di una settimana.
Non avevo mai letto nulla di Charlotte Brontë, e per questo sono rimasta profondamente colpita dal suo bellissimo stile di scrittura. Il libro è narrato dal punto di vista di Jane e anche se paginate intere sono dedicate alla descrizione solo ai comportamenti degli altri, non l'ho trovato affatto noioso, anzi. Non mi sono mai, mai, stancata di leggerlo. Se avessi potuto avrei finito il libro tutto d'un fiato.

L'unica piccolissima pecca del libro è che in alcuni punti era fin troppo poco descrittivo. Un altro aspetto che non mi è piaciuto molto è che è tutto visto in una chiave molto cristiana. E a volte è un po' troppo; è pieno di riferimenti al Vangelo, cita sempre personaggi biblici, e ho fatto fatica a leggere certe cose senza alzare gli occhi al cielo.
Ma è pieno di frasi bellissime, cavolo. Ad un certo punto mi sono commossa anche se ero in classe nel bel mezzo di un'assemblea ma non sono proprio riuscita a trattenermi. E anche poco fa, alla fine del libro, l'autrice ha saputo descrivere perfettamente i sentimenti dei due amanti. E giù lacrime, già.

“La nostra luna di miele brillerà su di noi tutta la vita; i suoi raggi 
impallidiranno soltanto sopra le nostre tombe.” 

Forse la cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è il castagno d'India. Sì, l'albero sotto a cui si sono dichiarati e Jane ha detto il grande . L'albero che poi si è spezzato a metà durante la tempesta prima del matrimonio. Ma non del tutto. Sì, per me sono loro. Sono Jane ed Edward prima di riconciliarsi. Sono loro

Le due parti dell'albero non erano completamente divise fra loro; le forti radici le univano ancora, ma la vita comune era distrutta; il succo comune non poteva più scorrere. Da ogni lato i grandi rami ricadevano morti, e alla prima tempesta invernale l'albero sarebbe caduto certo, ma per allora era una rovina, e una rovina intera. "Fate bene di tenervi unite ancora," dissi alle due parti dell'albero, come se potessero ascoltarmi. "Siete infrante e spaccate, eppure dovete provare ancora un lieve senso di vita, che sale dalla unione delle vostre fedeli radici. Non vi adornerete più di verdi foglie, gli uccelli non faranno più i nidi, né canteranno più fra i vostri rami, il tempo dell'amore e del piacere è passato, ma non siete disparate, perché ognuna di voi ha una compagna che la sostiene con la sua simpatia nel giorno della rovina."

Quattro su cinque. Commovente.

Non vedo l'ora di vedere il film! E la miniserie! Voi avete letto Jane Eyre? Se sì, che ne pensate? 
A presto, Sara ♥

sabato 10 ottobre 2015

Recensione: LIFE AND DEATH (Twilight Reimagied), di Stephenie Meyer

Lo so che lo sapete. Lo so. Ho capito. Ho afferrato il concetto. Negli ultimi giorni nella book community non si è parlato d'altro. Per chi ancora non lo sapesse, mi sto riferendo al "nuovo" libri di Stephenie Meyer, che per il decimo anniversario ha deciso di farci una bella sorpresina. Nessuno sapeva di questo libro "nuovo". Tutti pensavano ad un'edizione speciale ampliata, con contenuti aggiuntivi esclusivi. Mai nessuno avrebbe pensato ad una cosa del genere. Io per prima. Non ho la più pallida idea di come abbia fatto a tenerlo segreto.
Piccola premessa: parto col dire che io sono abbastanza affezionata alla saga di Twilight e che nonostante ogni volta io legga i libri cambi un po' il mio parere, rimane sempre una delle saghe più particolari ed originali che abbia mai letto (don't judge me. Non si può negare quanto abbia fatto scalpore). Come sempre gli spoiler sono in grigio chiaro. Let's do this.

Titolo: Life and Death (Twilight Reimagined)
Autrice: Stephenie Meyer
Genere: Paranormal/YA
Attualmente inedito in Italia (08.01.2016, Fazi).


Il "nuovo" libro è gender bender, cioè tutti i maschi diventano femmine e viceversa. Tutto si ribalta. O a quanto pare non tutto. Prima cosa che non quadra. Ogni singolo personaggio del libro ha il sesso opposto tranne Charlie e Renèe. Perché mai non potrebbe esserci un-Renèe-Maschio che si trova una nuova donna e lascia la-Charlie-Femmina? A quanto pare no. Iniziamo bene.

Fin dalla primissima pagina, il libro è semplicemente identico al Twilight originale. So perfettamente che se è gender bender è tutto cambiato solo per quanto riguarda i sessi, ma è stato veramente noioso (e sgradevole) leggere un libro che è uguale in tutto e per tutto ad uno che ho già letto e riletto e visto e rivisto (e stravisto, aggiungerei).

Bella è diventata Beau, diminutivo di Beaufort. E qui mi sembra d'obbligo fermarsi un attimino. Ma che razza di nome è? Sono sicura che ci saranno decine e decine di nomi che significano "bello" e vai a sceglierne uno che non si usava nemmeno nel 1700? Beaufort? Seriamente? Nome ridicolo a parte, noi lo conosciamo già. Noioso. Goffo. Stupido. Ripetitivo. Superficiale. Niente di nuovo.

Edward è diventata Edythe ed è semplicemente uguale ad Edward. Anche lei con le stesse manie di "oh no i vampiri sono dannati non dovrei stare con te stammi lontano ma lasciati sedurre non voglio starti lontano sì vieni con me a portland però stammi lontano" e tutte quelle cose lì. Sì, anche lei brilla, è bellissima, ha i capelli rossicci e sembra che l'autrice abbia copiato ed incollato la descrizione di Edward cambiando il genere di aggettivi e pronomi. Perfino il modo in cui viene introdotta è identico a quello in Twilight (Bella che osserva prima tutti i Cullen ed Edward alla fine).

A proposito dei Cullen apro una parentesi solo per farvi ridere un po' con i nomi. Quello che mi ha fatto morire è Rosalie, ora Royal. Esme invece è Earnest, che sembra il nome di un boscaiolo sessantenne con i baffi più folti dei capelli. Carlisle è diventato Carine. Ho detto tutto. Si commentano da soli.

Jacob, perché sì, non dimentichiamoci di Jake anche se nel primo libro è quasi inesistente, è diventato Julie (poi abbreviato in Jules) e ritengo che la Meyer sia stata costretta a mettere solo per raccontare a Beau la storia dei freddi e poi fine: ciao ciao Jules.

I personaggi sono identici. Infatti in teoria in questa recensione non ci sarebbe nulla da dire perché non c'è nulla di nuovo. Non cambia una virgola se non il sesso. Fine. È stato come rileggere Twilight, ma la versione peggiore. In alcuni punti si capiva subito che alcune cose proprio non quadravano. Non ci vedevo proprio Edythe a seguire Beau come nell'originale Edward segue Bella. O anche McKayla (Mike) ed Erica (Erik) a provarci con lui, di continuo. Non puoi cambiare in questo modo certi passaggi. Sono tutte queste piccole cose che ti fanno storcere il naso. A volte era, se posso davvero essere cattiva, ridicolo. So di non essere l'unica, ma lo ammetto: tutti erano così uguali all'originale che non sono praticamente riuscita ad immaginarmi Edward-versione-Bella e Bella-versione-Edward. 
Ma c'è una cosa che è diversa. Ma che più diversa di così non si può. IL FINALE.

Inizio spoiler (leggete a vostro rischio e pericolo).  Nel Twilight originale la scena del morso di James è tutta in una pagina scarsa e poi finisce lì. In questo Beau decide di diventare un vampiro ed Edythe non cerca di fargli cambiare idea. Questo mi ha un pochino infastidito. Per tutto il libro Edythe conserva gli stessi tratti caratteriali di Edward e poi alla fine non fa una piega? Ah, okay. Ho trovato la trasformazione di Beau molto diversa da quella di Bella, e più buffa (cercavo un sinonimo per "ridicola" ma non sono riuscita a trovarne uno). Beau continuava a ripetere: "Whoa, this is so cool." Ma quanti anni hai, cinque?  Poi non succede come in Breaking Dawn che in un qualche modo riescono a dirlo a Charlie. Qui inscenano il funerale. E Beau non sembra per nulla mosso dai suoi genitori e amici in lutto. Questo non ha nemmeno disturbato la Meyer che, imperterrita, è riuscita ad infilarci tutta la faccenda del matrimonio, come se non ne avessimo già abbastanza. Se ci pensiamo bene però, la trasformazione "prematura" di Beau significa principalmente due cose: uno, niente triangolo amoroso tra Beau/Edythe/Julie; due: niente Renesmee. Se devi scrivere un libro uguale a quello originale, almeno fa sì che sia così in tutto. Non sono riuscita a capire questa cosa del farlo finire diversamente. Proprio no.  Fine spoiler.

In conclusione, Stephenie, grazie per il pensiero ma anche no. Sapevi perfettamente che tutti ci aspettavamo Midnight Sun eppure hai scritto questo. Meh.
In compenso sappiamo già cosa aspettarci prossimamente da E. L. James. Oh Dio.




Se non sbaglio questa è la prima recensione in italiano di questo libro! Per citare: "Whoa, this is so cool!
So che è super-incasinata ma sono proprio furibonda. Avevo tante cose da dire. Se volete saperne di più vi ricordo che potete contattarmi via mail o tramite i social
E voi, che ne pensate della nuova genialata della Meyer? Fatemelo sapere, non aspetto altro u.u 
A presto, Sara ♥