giovedì 31 dicembre 2015

Best and Worst of 2015 + Buoni propositi per il 2016

Buongiorno a tutti! E anche il 2015 è passato, non riesco ancora a crederci! A differenza dello scorso, che ho completato la 2014 Goodreads Challenge proprio a pelo, quest'anno ho superato il mio modesto obiettivo di 50 libri, leggendone 54 (a dir la verità 53, ma mi mancano una cinquantina di pagine a Star Wars - Una nuova Speranza e penso proprio di farcela in una giornata intera). 
Ho deciso comunque di fare un piccolo elenco dei libri migliori e peggiori che ho letto quest'anno!

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Aristotle & Dante Discover the Secrets of the Universe, di Benjamin A. Saènz. Penso di averne parlato abbastanza, ma questo libro mi è veramente entrato nel cuore. Per chi non sappia di cosa sto parlando, questa è la storia di Aristotle e Dante, che si incontrano e per quanti chilometri possano separarli, non si separeranno mai. Non solo è il migliore del 2015, ma il migliore che abbia letto in assoluto

Jane Eyre, di Charlotte Brontë. Non posso trascurare questa piccola perla. Questo libro mi ha fatto piangere dalla tristezza (che caratterizza questo libro) e sdegnare e in alcuni punti ho sentito il mio cuoricino che si scioglieva per la mole incredibile di tenerezza. Libro lunghino che ho letto in un soffio. Ne vale la pena.

L'innocenza, di Tiffany Reisz. Okay, sto barando. Ho già letto questo libro. Ma l'ho riletto e asdfghjkl è troppo, troppo bello. È esilarante ma allo stesso tempo fine, e Dio, mi ha fatto venire i brividi. Nora, la protagonista, affascina tutti i lettori. Io me ne sono innamorata.

Pianoforte vendesi, di Andrea Vitali. Questo piccolo libro (davvero, è cortissimo), è in realtà un enorme tesoro. Scritto benissimo, la narrazione che scorre perfettamente, un finale che lascia a bocca aperta. Davvero carino.
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La Chimera, di Sebastiano Vassalli. Non sono nessuno per criticare questo libro, lo so. Ma posso dire che è sicuramente uno dei più brutti che abbia mai letto. È come se qualcuno abbia preso un racconto, con una trama quasi decente, e ci abbia ficcato in mezzo biografie lunghe, noiose e vuote di personaggi inutili per la trama. Inoltre, è veramente, veramente pesante

Resta Anche Domani, di Gayle Forman. Che-cos-è-questo-libro. Trama veramente (passatemi il termine) poraccia, mix di flashback e ricordi che avrei saltato volentieri. 

Life and Death, di Stephenie Meyer. Nonostante apprezzi molto la saga di Twilight, questo libro non mi è proprio piaciuto, per una serie di ragioni abbastanza stupidi ma che mi assillavano mentre leggevo, come per esempio: "Ma se è una revisione di Twilight, perché ci sono cose che sono così diverse?" Come sapete, si tratta di una versione gender bender (cioè con i sessi invertiti), di Twilight. Ma in realtà è molto peggio. Twilight non è scritto benissimo, ma questo non ha paragoni..

Paper Towns (Città di Carta), di John Green. L'idea delle città di carta, di questo mondo finto e fragile, mi è piaciuta molto, ma ho trovato la trama (praticamente uguale a quella di Cercando Alaska, libro a mio parere molto più riuscito di questo), molto noiosa e abbastanza scontata. Finale veramente brutto (e non perché finisce in un certo modo, ma perché non penso che possa essere considerato un vero finale). Personaggi originali che se non avessi letto altri suoi libri avrei amato alla follia, ma che in fondo -mi sono resa conto- sono sempre gli stessi

Regina Rossa, di Victoria Aveyard. In questo caso si può dire: last and least. Ho insultato questo libro e la sua autrice come pochi altri. L'idea di partenza (quella del sangue rosso e argenteo) è originale, ma i personaggi e le loro abilità sono copie sputate di quelle Marvel, una cosa che veramente ho odiato. E pensare che mi aspettavo grandi cose da un libro del genere. 

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Dando un'occhiata ai buoni propositi dell'anno scorso, posso dire di essere abbastanza soddisfatta. Ho letto più di 50 libri, poi sono riuscita anche a leggere libri "più teorici" (cit.) come uno o due di Stephen Hawking e alcuni sul mondo romano e greco. Per quanto riguarda Harry Potter purtroppo ho riletto solo i primi quattro e non l'intera saga. SighMi ero poi prefissata 15 obiettivi, che ho raggiunto, yay!

Quanto al 2016 non sono molto ambiziosa, quindi non posso dire di avere dei particolari propositi per quest'anno. Ovviamente mi piacerebbe leggere più di 50 libri, ma il mio limite minimo è sempre quello. D'estate cerco di rifarmi un po', ma la scuola è sempre il problema di base. Per cambiare saga, mi piacerebbe questa volta mettermi alla prova con Il Signore degli Anelli. Potrei farcela. Forse.


E invece, quali sono i vostri libri preferiti del 2015? E i vostri buoni propositi? Fatemelo sapere e buon anno a tutti!
A presto, Sara ♥

sabato 19 dicembre 2015

November/December Wrap-up

Non so nemmeno come iniziare questo post. Quindi cercherò di fare del mio meglio. Davvero.
Ciao a tutti. Come (forse?) avrete notato, sono stata assente per quasi due mesi. E non era mai successo. Non per così tanto tempo, almeno. Ma lasciate che vi spieghi il semplicissimo motivo per cui non ho più pubblicato: non avevo nulla da scrivere.
Sapevo che la terza sarebbe stata dura. In più con tutte le nuove materie, e i nuovi professori-- Me lo aspettavo. Eccome. Ma non così.

Sono fiera di me (sì, e anche molto modesta) perché posso dire di aver superato questo trimestre bene, ma con uno sforzo incredibile. Non avevo il tempo materiale per leggere. E quando dico così, non scherzo, anzi, sono serissima. Ci sono state settimane in cui avevo una verifica al giorno. Per non parlare dei giorni in cui ne avevo due, e tra l'altro (grazie alla mia fortuna con la C) anche di materie leggere come greco e latino. Lo stesso giorno. 
Quindi ho ri-iniziato a leggere solo ora, e purtroppo per altri motivi i libri sono sempre gli stessi. Ma manca una settimana a Natale e sono stata una brava bambina. Quindi, chi lo sa?

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Quanto a libri purtroppo, come ho già detto, ho letto poco e niente. Ma ne ho scaricati un sacco. 
Ho finito proprio l'altro giorno "La teoria del tutto", di Stephen Hawking. L'inizio mi è piaciuto moltissimo, l'ho trovato interessantissimo, pieno di fatti davvero incredibili. Ma man mano che andavo avanti era sempre più difficile (il che è totalmente comprensibile), ma per leggere anche solo una pagina ci mettevo un sacco. Il finale, ovvero il punto saliente, dove pensavo di poter arrivare solo dopo aver letto cento pagine di pura scienza, non è un vero finale. Mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Alla fine in poche parole -spoiler?- non esiste nessuna teoria del tutto. Inoltre ho trovato Hawking estremamente egocentrico, addirittura altezzosoHo riletto (e studiato) per scuola "Perfino Catone scriveva ricette", di Eva Cantarella, libro stra-consigliato. È veramente uno dei pochi che sono veramente per tutti. Inoltre, il suo stile (in questo libro) è semplice e leggero, poiché si tratta di "tracce, fili, spie di momenti di vita".Infine, ho riletto "Pulp", di Charles Bukowski, che non mi ricordavo assolutamente così strano. C'è solo un termine per definire questo libro: fucked-up.
Attualmente sto leggendo "L'amore bugiardo (Gone girl)" di Gillian Flynn, che -forse è troppo presto per dirlo- potrebbe diventare uno dei miei libri preferiti.

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Ho visto molti film, in compenso. Andando per importanza, mi sono vista tutti gli Star Wars in onore dell'uscita del VII Episodio, che sono andata a vedere ieri al cinemaQuanti feelings. Troppi; grazie al cielo sono serviti a rimpiazzare i numerosi dejà-vuHo pianto, dico solo questo. 
Ho finalmente guardato Pulp Fiction, anche se non ho ancora bene capito cosa pensare a riguardo dato che è uno dei film più strani che abbia mai visto. 
Altro classicone, Matrix, anche soprannominato il-film-più-filosofico-di-sempre. Assurdo anche questo.
Poi Submarine, di cui ho assolutamente intenzione di leggere il libro di Joe Dunthorne, anche se ho letto che è molto più strano del film, e Genio Ribelle, film di cui mia madre mi parla da anni e che mi sono sempre rifiutata di guardare (anche se ora non riesco a capire il perché).
 Mi sono entrambi piaciuti moltissimo. E infine, Eternal Sunshine of the Spotless Mind (ovvero Se mi lasci ti cancello, titolo orribile), che, nonostante l'abbia trovato decisamente difficile da seguire, mi è piaciuto davvero tantissimo!
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"Altro" sarebbe la sezione dove sclero di cose. Cose dell'internet. Cose importanti, insomma.
Come il trailer di Captain America: Civil War. AIUTO. I miei feelings Stony sono andati a quel paese. Non penso di essere pronta. Non penso. E odio Bucky. È ormai un mantra. Cattivo Bucky. Cattivo.
O, il trailer di X-Men: Apocalypse. Al contrario di quello di Civil War, in questo ci sono poche, ma proprio poche scene su cui fangirlare. Purtroppo. Sembrano averlo fatto apposta, perché io so che Bryan Singer mi vuole male, tanto tanto male.
E last but not least, il trailer di Fantastic Beasts and Where to Find Them. Devo essere sincera, non sono ancora del tutto convinta. Ma c'è Eddie Redmayne. E quindi va tutto bene. A proposito, sul diario sto facendo il conto alla rovescia di quanti giorni mancano a The Danish GirlJust sayin'.C'è inoltre una sfilza infinita di
film che non vedo l'ora che escano, tra cui: Piccoli Brividi (eddai, c'è Jack Black), I saw the light High Rise (di cui leggerò prima il libro, e poi c'è Tom ♥), Deadpool (obv), Machbeth (con Michael ♥), Alice Through the Looking Glass (con Sacha Baron Cohen che io adoro e stra-adoro) e sicuramente altri di cui mi sono momentaneamente dimenticata. Ma sono così tanti che ci sta anche.
Infine, ho deciso anche di cambiare grafica, dato che le foglie non sono proprio adatte a tempo. Volevo qualcosa di più natalizio/invernale. Spero che questa nuova vi piaccia lo stesso! Quest'anno non ho sentito molto l'atmosfera natalizia (anche perché a casa dobbiamo ancora fare l'albero), ma si è sempre in tempo. 

E voi, cosa avete fatto in questi ultimi tempi? Fatemelo sapere, sono curiosa!
A presto (si spera), Sara ♥

sabato 31 ottobre 2015

☾ Top Five - Halloween Edition ☽

Buongiorno a tutti! È finalmente arrivato uno dei giorni più belli dell'anno: oggi è Halloween *^* 

Anche se sono una fifona terribile, adoro questa festività, non posso farci niente. Non ho letto molti libri horror, né visto molti film di quel genere (ma devo dire che almeno i classici me li sono fatti tutti u.u).
In questo breve post vi elencherò alcuni dei libri che mi hanno fatto più impressione o che comunque sono "intrisi" di quell'atmosfera gotica che anche se mi fa tremare le gambe non posso non ammirare.
Alcuni sono conosciutissimi, lo so: ma non si possono non citare. Ho cercato comunque sia di mettere quelli che non sono molto conosciuti/presi in considerazione ma che valgono proprio la pena. Poi ovviamente i classici sono classici. C'è poco da fare.

Dracula, di Bram Stoker. Vi assicuro che se non l'avete letto non avete la più pallida idea di quanto il conte faccia davvero paura. Le descrizioni sono così realistiche, così disgustose che sembra quasi di averlo veramente con il fiato sul collo. E no, niente glitter.

Supernatural Enhancements, di Edgar Cantero (ENG). Ho vinto questo libro in maniera totalmente casuale, e non l'ho ancora letto, ma sembra davvero davvero adatto per una giornata come questa. Parla di due ragazzi -molto particolari- che scoprono che Axton House è infestata dai fantasmi. È pieno di "documentazioni" e "indizi", proprio come se fosse una storia vera

Il fantasma dell'Opera, di Gaston Leroux. Nonostante sia Halloween, ci vuole un po' di amore. Anche se è tormentato e ha la forma di un triangolo. Probabilmente lo conoscete perché è il libro da cui hanno poi tratto un bellissimo film ispirato dal musical, anche questo basato sul libro. Il libro è abbastanza noioso ma, anche questo, molto gotico. Se proprio non vi va di leggerlo, almeno guardate il film, cavolo. Eh. 

Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde. Libro letto secoli e secoli fa ma penso che me lo ricorderò per ancora un bel po' di tempo. Pensate di conoscere la storia ("oh wow lui è il dipinto e per questo non invecchia figo"), ma vi assicuro che c'è molto di più. Varrebbe la pena di leggere anche solo la prefazione di questo libro, che è la più bella che abbia mai letto. Dico solo che inizia con "L'artista è il creatore di cose belle", e finisce con "Tutta l'arte è completamente inutile." Just sayin'.

Crimson Peak, di Nancy Holder (ENG). Anche questo è un altro libro che non ho ancora avuto la possibilità di leggere (perché è quasi appena uscito e nelle librerie non si trova). È il libro tratto dal film Crimson Peak, diretto da Guillermo Del Toro. Come ho detto nello scorso post sono andata al cinema e caaaaaavolo. Ne vale veramente la pena, andatelo a vedere a tutti i costi, è davvero meraviglioso. È così gotico, ma anche romantico, e ho letto che nel libro la trama è addirittura più dettagliata. Devo leggerlo al più presto *^*


Questi sono i libri che ho scelto per voi! Ne avete già sentito parlare? Quali sono le vostre raccomandazioni per Halloween? Fatemelo sapere *^*
A presto, Sara ♥

sabato 24 ottobre 2015

Recensione: IL MERAVIGLIOSO MAGO DI OZ, di L. Frank Baum

Ciao a tutti! Dopo questa settimana davvero faticosa ho finalmente un po' di tempo libero. Tra l'altro ieri sera sono andata al cinema a vedere Crimson Peak (dovevo, capitemi) e... *-* Andatelo a vedere assolutamente, ne vale la pena! E lo dice una che ha paura della propria ombra!
Ma, attori inglesi a parte, sono anche riuscita a leggere un libro, molto leggero e carino: Il Mago di Oz



Titolo: Il meraviglioso mago di Oz
Autore: L. Frank Baum
Genere: Fantastico
Trama: Travolta da un ciclone, la piccola Dorothy viene catapultata in un mondo strano e sconosciuto popolato da Streghe buone e Streghe cattive. Se vuole tornare a casa, deve seguire un sentiero che la condurrà al misterioso regno del grande e terribile Mago di Oz; durante il cammino affronta avventure e avversità, ma incontra anche nuovi amici, come lo Spaventapasseri, il Taglialegna di Latta e il Leone Codardo. Quando giunge con i suoi nuovi compagni nella meravigliosa Città di Smeraldo e si ritrova al cospetto del potentissimo Mago, Dorothy gli chiede di tornare a casa, lo Spaventapasseri un cervello, il Taglialegna un cuore e il Leone il coraggio. Ma qual è il vero potere del Mago di Oz?


La piccola protagonista del libro, Dorothy, a causa di un ciclone si ritrova in questo mondo strano e popolato da omini ed animali parlanti: ora è ad Oz. Fin da subito vuole tornare a casa dai suoi cari zii, non perché non le piaccia questo mondo bizzarro e colorato, ma perché sente molta malinconia.
Con i suoi nuovi amici, lo Spaventapasseri, il Taglialegna di Latta ed il Leone Codardo compirà un viaggio lungo e faticoso, pieno di tante piccole avventure. Nella sua innocenza riuscirà a trovare un modo per tornare a casa, e forse anche per aiutare uno strano amico.

Ho trovato il libro pieno di significati nascosti da leggere tra le righe. Anche se non sembra, tutto quello che accade ha un significato, serve a qualcosa. I personaggi vorrebbero da Oz qualcosa che non possiedono: eppure ogni loro idea, ogni loro azione ci dicono veramente tutta un'altra cosa, in maniera evidenteOz fa credere loro di aver ottenuto ciò che volevano, quando non è vero. È un po' come quando si danno ad un "malato" delle pastiglie finte, e grazie all'effetto placebo si è convinti di non avere più niente. Come in quest'ultimo caso il nulla cura, anche nel libro di Baum basta solo la convinzione, e se vogliamo proprio forzare il significato possiamo dire l'autostima, per rendere qualcuno nel modo in cui vuole. Ritengo che sia un messaggio davvero bello, nascosto quanto basta.

La via per la Città di Smeraldo è lastricata di mattoni
gialli, perciò non puoi sbagliarti. Addio, mia cara.
Ogni personaggio ha i suoi pregi ed i suoi difetti, ognuno è unico. Dorothy è una bambina assolutamente normale, che ha tanta malinconia e vuole tornare a casa. Lo Spaventapasseri pensa di essere stupido ma ben presto si rivela uno dei più intelligenti. Il Taglialegna dice di essere senza cuore ma è il primo che piange anche solo per aver schiacciato per sbaglio un piccolo insetto. Ed infine il Leone, che sostiene di essere l'animale più codardo di tutti, è in realtà molto coraggioso e pronto a proteggere gli amici a costo della vita. È un libro molto colorato. L'autore fa riferimento ai colori in continuazione, e anche con pochi dettagli si riesce ad immaginare un mondo fortemente policromo, allegro, vivace. Essendo molto corto ed avendo dei capitoli veramente brevi si legge in un battibaleno. Lo stile di scrittura dell'autore è molto scorrevole e semplice, anche perché questa è nata come una fiaba per bambini.

3.5/5. Molto carino.

Piccola parentesi sulla mia edizione e Lorena Alvarez.
Il mio libro è pubblicato dalla Einaudi ed ha le illustrazioni molto carine (purtroppo non a colori) di William Wallace Denslow. Girovagando un po' qui su internet ho trovato delle altre illustrazioni, fatte da Lorena Alvarez. Non penso di esagerare dicendo che è diventata una delle mie illustratrici preferite. Sono anche riuscita a trovare l'edizione inglese in cui sono contenuti questi disegni. Qui sotto ve ne metto alcuni (sempre relativi a Il mago di Oz), perché sono veramente bellissimi

Il cammino verso il Grande Oz.

La Regina dei Topi Campagnoli (♥)

La meravigliosa Città di Oz.

La meravigliosa Città di Oz.

Le Scimmie Alate.

Il fragile Paese di Porcellana (♥)

Il Leone diventa il Re degli Animali.
La strega buona esaudisce il desiderio di Dorothy.


Voi avete letto il libro, o visto uno dei tanti film? Se sì, fatemelo sapere! Altrimenti: vi piacerebbe leggerlo?
A presto, Sara ♥

sabato 17 ottobre 2015

Recensione: JANE EYRE, di Charlotte Brontë

Ciao a tutti! Come avete passato questa settimana? Io tutto okay. Sono andata all'EXPO, anche se non ero convintissima, ma mi è piaciuto un sacco! Sono andata a visitare Irlanda (♥), Belgio, Azerbaigian, Malesia e Kuwait. Mi sono divertita molto, tranne per il fatto che ad un certo punto si è messo a diluviare e faceva davvero freddissimo e che di sera non mi sentivo più i piedi ma dettagli! Questa settimana ho letto Jane Eyre, che era nella mia TBR da secoliE no, giuro che non l'ho letto perché c'è Michael nel film.



Titolo: Jane Eyre
AutriceCharlotte Brontë
Genere: Romanzo
Pagine: 717
TramaDopo un'infanzia difficile, di povertà e di privazioni, la giovane Jane trova la via del riscatto: si procura un lavoro come istitutrice presso la casa di un ricco gentiluomo, il signor Rochester. I due iniziano a conoscersi, si parlano, si confrontano e imparano a rispettarsi. Dal rispetto nasce l'amore e la possibilità per Jane di una vita serena. Ma proprio quando un futuro meraviglioso appare vicino, viene alla luce una terribile verità, quasi a dimostrare che Jane non può essere felice, non può avere l'amore, non può sfuggire al suo destino. Rochester sembra celare un tremendo segreto: una presenza minacciosa si aggira infatti nelle soffitte del suo tetro palazzo.


Jane è una ragazza davvero sfortunata, con un'infanzia a dir poco terribile e difficile. Quando diventa grande, dopo essere stata educata severamente, mette un annuncio sul giornale per trovare una casa dove insegnare. Presto diventa l'istitutrice di Adèle a Thornfield Hall, la grande proprietà del signor Rochester. Jane, che con uno sguardo sembra riuscire a leggere dentro alle persone, rimane subito affascinata dal suo padrone, così misterioso e burbero. Presto Jane si innamora perdutamente di lui, e anche Edward, dopo averla fatta ingelosire per bene, si dichiara. Proprio quando finalmente i due sembrano poter stare finalmente insieme, con un colpo di scena che sorprenderebbe perfino gli scrittori più abili di questi giorni, viene fuori il vero passato del signor Rochester e sembra tramortire Jane, che è costretta a fuggire. 
Da qui in poi dovrà cavarsela come potrà, trovarsi una casa ed un lavoro, anche se il ricordo del suo amato non l'abbandonerà mai, portandola a riflettere sulle sue scelte e, forse, a tornare sui suoi passi.


“Non può essere ch’io abbia tanta felicità, dopo tanto dolore. È un sogno; un sogno di quelli che ho fatto spesso, di notte, immaginandomi di stringerla ancora una volta sul mio cuore, come faccio ora; credendo di baciarla e sentendo che mi amava e che non mi avrebbe lasciato mai.” 

Quello di Jane è un personaggio meraviglioso. Mi sono innamorata subito di lei che, a testa bassa, cerca sempre di reprimere i suoi sentimenti, di essere composta. Ma chi trattiene per troppo tempo il fiato prima o poi deve buttarlo fuori.
Finalmente usciamo dallo schema pre-fabbricato della protagonista bellissima e del suo innamorato affascinante. Lei ammette di non essere affatto bella e descrive le altre donne per come sono davvero, non con quella sorta di competizione che c'è sempre nei libri tra le ragazze. 
È così semplice, umile, gentile, a volte pare talmente fragile che sembra potersi rompere da un momento all'altro. Eppure allo stesso tempo è forte, coraggiosa, spigliata; è esposta alle intemperie del mondo, ma riesce a resistere, sostenendosi da sola e addirittura preoccupandosi più per gli altri che per sé. 

E il signor Rochester era sempre brutto ai miei occhi? No; la gratitudine, e molti sentimenti 
analoghi, tutti piacevoli e caldi, facevano del suo viso l'oggetto che più amavo vedere; 
la sua presenza, in una stanza, illuminava più del fuoco più ardente.

Il signor Rochester è un uomo molto complicato, misterioso. Anche lui è descritto come tutt'altro che bello. Jane glielo dice proprio, più volte, ma entrambi hanno capito che ciò che li ha fatti innamorare veramente è ciò che hanno dentro. E per sottolineare ciò l'autrice alla fine lo rende in un certo modo, come per dire: "Non conta l'aspetto. Tu sei Jane perché sei come me nell'animo, dopotutto cos'è l'aspetto?" 
All'inizio, quando si comporta in modo scortese con Jane e passa tutto il suo tempo con la signorina Ingram, l'ho odiato. Letteralmente. È burbero, offensivo, quasi volgare. Ma dopo la sua dichiarazione e le bellissime parole, mi sono innamorata anche di lui. Il suo desiderio per Jane! Forse ancora più di quello della ragazza. Davvero intenso.

“Il sentimento senza il criterio è una bevanda scipita; ma il criterio non temperato dal sentimento 
è un boccone troppo amaro e troppo aspro perché l’uomo possa inghiottirlo.” 

All'inizio ero davvero spaventata dalla mole di questo libro. Settecento pagine? Ho pensato: "Come faccio a leggere un libro del genere in meno di un mese?" Eppure, l'ho letto in meno di una settimana.
Non avevo mai letto nulla di Charlotte Brontë, e per questo sono rimasta profondamente colpita dal suo bellissimo stile di scrittura. Il libro è narrato dal punto di vista di Jane e anche se paginate intere sono dedicate alla descrizione solo ai comportamenti degli altri, non l'ho trovato affatto noioso, anzi. Non mi sono mai, mai, stancata di leggerlo. Se avessi potuto avrei finito il libro tutto d'un fiato.

L'unica piccolissima pecca del libro è che in alcuni punti era fin troppo poco descrittivo. Un altro aspetto che non mi è piaciuto molto è che è tutto visto in una chiave molto cristiana. E a volte è un po' troppo; è pieno di riferimenti al Vangelo, cita sempre personaggi biblici, e ho fatto fatica a leggere certe cose senza alzare gli occhi al cielo.
Ma è pieno di frasi bellissime, cavolo. Ad un certo punto mi sono commossa anche se ero in classe nel bel mezzo di un'assemblea ma non sono proprio riuscita a trattenermi. E anche poco fa, alla fine del libro, l'autrice ha saputo descrivere perfettamente i sentimenti dei due amanti. E giù lacrime, già.

“La nostra luna di miele brillerà su di noi tutta la vita; i suoi raggi 
impallidiranno soltanto sopra le nostre tombe.” 

Forse la cosa che mi è piaciuta di più in assoluto è il castagno d'India. Sì, l'albero sotto a cui si sono dichiarati e Jane ha detto il grande . L'albero che poi si è spezzato a metà durante la tempesta prima del matrimonio. Ma non del tutto. Sì, per me sono loro. Sono Jane ed Edward prima di riconciliarsi. Sono loro

Le due parti dell'albero non erano completamente divise fra loro; le forti radici le univano ancora, ma la vita comune era distrutta; il succo comune non poteva più scorrere. Da ogni lato i grandi rami ricadevano morti, e alla prima tempesta invernale l'albero sarebbe caduto certo, ma per allora era una rovina, e una rovina intera. "Fate bene di tenervi unite ancora," dissi alle due parti dell'albero, come se potessero ascoltarmi. "Siete infrante e spaccate, eppure dovete provare ancora un lieve senso di vita, che sale dalla unione delle vostre fedeli radici. Non vi adornerete più di verdi foglie, gli uccelli non faranno più i nidi, né canteranno più fra i vostri rami, il tempo dell'amore e del piacere è passato, ma non siete disparate, perché ognuna di voi ha una compagna che la sostiene con la sua simpatia nel giorno della rovina."

Quattro su cinque. Commovente.

Non vedo l'ora di vedere il film! E la miniserie! Voi avete letto Jane Eyre? Se sì, che ne pensate? 
A presto, Sara ♥

sabato 10 ottobre 2015

Recensione: LIFE AND DEATH (Twilight Reimagied), di Stephenie Meyer

Lo so che lo sapete. Lo so. Ho capito. Ho afferrato il concetto. Negli ultimi giorni nella book community non si è parlato d'altro. Per chi ancora non lo sapesse, mi sto riferendo al "nuovo" libri di Stephenie Meyer, che per il decimo anniversario ha deciso di farci una bella sorpresina. Nessuno sapeva di questo libro "nuovo". Tutti pensavano ad un'edizione speciale ampliata, con contenuti aggiuntivi esclusivi. Mai nessuno avrebbe pensato ad una cosa del genere. Io per prima. Non ho la più pallida idea di come abbia fatto a tenerlo segreto.
Piccola premessa: parto col dire che io sono abbastanza affezionata alla saga di Twilight e che nonostante ogni volta io legga i libri cambi un po' il mio parere, rimane sempre una delle saghe più particolari ed originali che abbia mai letto (don't judge me. Non si può negare quanto abbia fatto scalpore). Come sempre gli spoiler sono in grigio chiaro. Let's do this.

Titolo: Life and Death (Twilight Reimagined)
Autrice: Stephenie Meyer
Genere: Paranormal/YA
Attualmente inedito in Italia (08.01.2016, Fazi).


Il "nuovo" libro è gender bender, cioè tutti i maschi diventano femmine e viceversa. Tutto si ribalta. O a quanto pare non tutto. Prima cosa che non quadra. Ogni singolo personaggio del libro ha il sesso opposto tranne Charlie e Renèe. Perché mai non potrebbe esserci un-Renèe-Maschio che si trova una nuova donna e lascia la-Charlie-Femmina? A quanto pare no. Iniziamo bene.

Fin dalla primissima pagina, il libro è semplicemente identico al Twilight originale. So perfettamente che se è gender bender è tutto cambiato solo per quanto riguarda i sessi, ma è stato veramente noioso (e sgradevole) leggere un libro che è uguale in tutto e per tutto ad uno che ho già letto e riletto e visto e rivisto (e stravisto, aggiungerei).

Bella è diventata Beau, diminutivo di Beaufort. E qui mi sembra d'obbligo fermarsi un attimino. Ma che razza di nome è? Sono sicura che ci saranno decine e decine di nomi che significano "bello" e vai a sceglierne uno che non si usava nemmeno nel 1700? Beaufort? Seriamente? Nome ridicolo a parte, noi lo conosciamo già. Noioso. Goffo. Stupido. Ripetitivo. Superficiale. Niente di nuovo.

Edward è diventata Edythe ed è semplicemente uguale ad Edward. Anche lei con le stesse manie di "oh no i vampiri sono dannati non dovrei stare con te stammi lontano ma lasciati sedurre non voglio starti lontano sì vieni con me a portland però stammi lontano" e tutte quelle cose lì. Sì, anche lei brilla, è bellissima, ha i capelli rossicci e sembra che l'autrice abbia copiato ed incollato la descrizione di Edward cambiando il genere di aggettivi e pronomi. Perfino il modo in cui viene introdotta è identico a quello in Twilight (Bella che osserva prima tutti i Cullen ed Edward alla fine).

A proposito dei Cullen apro una parentesi solo per farvi ridere un po' con i nomi. Quello che mi ha fatto morire è Rosalie, ora Royal. Esme invece è Earnest, che sembra il nome di un boscaiolo sessantenne con i baffi più folti dei capelli. Carlisle è diventato Carine. Ho detto tutto. Si commentano da soli.

Jacob, perché sì, non dimentichiamoci di Jake anche se nel primo libro è quasi inesistente, è diventato Julie (poi abbreviato in Jules) e ritengo che la Meyer sia stata costretta a mettere solo per raccontare a Beau la storia dei freddi e poi fine: ciao ciao Jules.

I personaggi sono identici. Infatti in teoria in questa recensione non ci sarebbe nulla da dire perché non c'è nulla di nuovo. Non cambia una virgola se non il sesso. Fine. È stato come rileggere Twilight, ma la versione peggiore. In alcuni punti si capiva subito che alcune cose proprio non quadravano. Non ci vedevo proprio Edythe a seguire Beau come nell'originale Edward segue Bella. O anche McKayla (Mike) ed Erica (Erik) a provarci con lui, di continuo. Non puoi cambiare in questo modo certi passaggi. Sono tutte queste piccole cose che ti fanno storcere il naso. A volte era, se posso davvero essere cattiva, ridicolo. So di non essere l'unica, ma lo ammetto: tutti erano così uguali all'originale che non sono praticamente riuscita ad immaginarmi Edward-versione-Bella e Bella-versione-Edward. 
Ma c'è una cosa che è diversa. Ma che più diversa di così non si può. IL FINALE.

Inizio spoiler (leggete a vostro rischio e pericolo).  Nel Twilight originale la scena del morso di James è tutta in una pagina scarsa e poi finisce lì. In questo Beau decide di diventare un vampiro ed Edythe non cerca di fargli cambiare idea. Questo mi ha un pochino infastidito. Per tutto il libro Edythe conserva gli stessi tratti caratteriali di Edward e poi alla fine non fa una piega? Ah, okay. Ho trovato la trasformazione di Beau molto diversa da quella di Bella, e più buffa (cercavo un sinonimo per "ridicola" ma non sono riuscita a trovarne uno). Beau continuava a ripetere: "Whoa, this is so cool." Ma quanti anni hai, cinque?  Poi non succede come in Breaking Dawn che in un qualche modo riescono a dirlo a Charlie. Qui inscenano il funerale. E Beau non sembra per nulla mosso dai suoi genitori e amici in lutto. Questo non ha nemmeno disturbato la Meyer che, imperterrita, è riuscita ad infilarci tutta la faccenda del matrimonio, come se non ne avessimo già abbastanza. Se ci pensiamo bene però, la trasformazione "prematura" di Beau significa principalmente due cose: uno, niente triangolo amoroso tra Beau/Edythe/Julie; due: niente Renesmee. Se devi scrivere un libro uguale a quello originale, almeno fa sì che sia così in tutto. Non sono riuscita a capire questa cosa del farlo finire diversamente. Proprio no.  Fine spoiler.

In conclusione, Stephenie, grazie per il pensiero ma anche no. Sapevi perfettamente che tutti ci aspettavamo Midnight Sun eppure hai scritto questo. Meh.
In compenso sappiamo già cosa aspettarci prossimamente da E. L. James. Oh Dio.




Se non sbaglio questa è la prima recensione in italiano di questo libro! Per citare: "Whoa, this is so cool!
So che è super-incasinata ma sono proprio furibonda. Avevo tante cose da dire. Se volete saperne di più vi ricordo che potete contattarmi via mail o tramite i social
E voi, che ne pensate della nuova genialata della Meyer? Fatemelo sapere, non aspetto altro u.u 
A presto, Sara ♥

sabato 26 settembre 2015

BOOKSHELF TOUR 2015

Eccomi qui! Sono tornata. Sono sopravvissuta a queste due prime settimane di scuola. Mancano solo 197 giorni alla fine, cosa volete che sia. *piange*
Ieri ho sistemato un pochino la libreria e ho deciso di farvi vedere cosa è cambiato dall'anno scorso. Un sacco, insomma. Ora almeno è decente. Ho aggiunto anche qualcosina -sì lo so, fa molto instagram- e ho deciso di dedicare uno scaffale intero ad alcuni dei miei libri preferiti di storia antica/mitologia/letteratura classica. Clicca sulla foto per ingrandirla e sui link per le recensioni!


Call me Magneto. Primo scaffale: le serie (complete). La prima è La Trilogia delle Gemme, di Kerstin Gier. Poi, ovviamente, Hunger Games, di Suzanne Collins. Ed infine, tuuutti i libri di Shadowhunters, di Cassandra Clare. Prima The Infernal Devices (Le Origini/Il Principe/La Principessa) e poi The Mortal Instruments (Città di Ossa/Città di Cenere/Città di Vetro/Città degli Angeli Caduti/Città delle Anime Perdute/Città del Fuoco Celeste). Sotto, Le Cronache di Magnus Bane e di lato Il Codice, entrambi ancora di Cassandra Clare.
Teardrop, di Lauren Kate. Poi la mia "pila" di serie incomplete (abbandonate perché non mi sono più piaciute). Quindi, Wake/Dream delle Cronache Dell'Incubo di Lisa McMann. Poi Nightshade e Wolfsbane, di Andrea Cremer. Ed infine Starcrossed/Dreamless di Josephine Angelini. Poi: The Mark, di Leigh Fallon. Shatter Me, di Tahereh Mafi. Colpa delle Stelle, di John Green. I sogni segreti di Walter Mitty, di James Thurber. Paper Towns (Città di Carta)di John Green. Alice nel Paese delle Meraviglie, di Lewis Caroll. Delirium, di Lauren Oliver. Aristotle and Dante Discover the Secrets of the Universe, di B. A. Sàenz. Resta anche domani, di Gayle Forman. Regina Rossa, di Victoria Aveyard. Poi ci sono tutti i miei segnalibri ed un uccellino (se avete letto Sàenz sapete bene perché è lì).
Anche qui ci sono tutti libri "a caso", ovvero: Eleanor & Park, di Rainbow Rowell. Novecento, di Alessandro Baricco. I cani e i lupi, di Irene Nemirovsky. Omero, Iliade, di Alessandro Baricco. Harry Potter and the Philosopher's Stone, di J. K. Rowling. Lo hobbit, di Tolkien. Itaca per sempre, di Luigi Malerba. Alice in Zombieland, di Jena Showalter. Annientamento/Autorità dalla Trilogia dell'Area X di Jeff Vandermeer. Storie di ordinaria follia e Pulp, di Charles Bukowski. Il collezionista di ossa, di Jeffery Deaver. Il Trono di Spade, di George  R. R. Martin. Poi, la mia piccola collezione dei libricini della Newton Compton, quindi:  Profezie, di Nostradamus. La favola di Amore e Psiche, di Apuleio. Lady Susan, di Jane Austen. I dolori del giovane Werther, di Goethe. Il sogno e la sua interpretazione, di Freud. Amleto, di Shakespeare. La casa stregata, di Lovecraft. Aforismi, di Wilde. Ed infine: Due Punti, di Wislawa Szymborska. Stardust, di Neil Gaiman. Gli Animali Fantastici: Dove Trovarli, di J. K. Rowling. La piccola mercante di sogni, di Fermine Maxence. Inferno, di Francesco Gungui. Vi assicuro che quel cactus è vivissimo.
Ho deciso, come ho già detto, di fare uno scaffale con solo alcuni dei miei libri di storia antica. Custodi dell'immortalità, di Piero Magaletti. Symbola, di Bruno Poggi. 101 Segreti che hanno fatto grande l'impero romano, di Andrea Frediani. Una giornata nell'antica Roma, di Alberto Angela. La vita quotidiana nella Roma repubblicana, di Florence Dupont. Le meraviglie del mondo antico, di Valerio Massimo Manfredi. I supplizi capitali, di Eva Cantarella. Giulio Cesare, di Guido Clemente. Vite parallele: Alessandro e Cesare, di Plutarco. Le grandi battaglie di Roma antica, di Andrea Frediani. I personaggi più malvagi dell'antica Roma, di Sara Prossomarti. Il codice di Giza, di Ian Lanton e Chris Ogilvie-Herald. Storie, di Erodoto. La prima marcia su Roma, di Luciano Canfora. Perfino Catone scriveva ricette, di Eva Cantarella. Alessandro Magno, di Pietro Citati. Le nozze di Cadmo e Armonia, di Roberto Calasso. Un atlante storico della De Agostini. L'universo, gli dèi, gli uomini, di Jean-Pierre Vernant. E poi ho preso dalla raccolta di mia madre queste splendide enciclopedie (Garzanti) sull'antichità classica.


Ovviamente questi non sono tutti i miei libri, ne ho circa altri 150 sparsi in camera tra pavimento (sigh) e armadio. Spero di non essermi sbagliata a scrivere nessun nome/titolo ma ce n'erano proprio tantissimi!
Spero davvero che questo post vi sia piaciuto! Fatemi sapere che ve ne pare di questa nuova disposizione!
A presto, Sara ♥

sabato 12 settembre 2015

Sorting Hat Book Tag!

Buon pomeriggio a tutti! Non pubblico da un po' perché in mancanza di *coff*liquidi*coff* ho deciso di darmi ad Harry Potter, ed in questa settimana ho letto i primi tre (e sono a metà del quarto). Quindi siamo proprio in tema con il tag che ho deciso di fare oggi!
L'ho visto sul blog di Silvia di Feeling Bookish, e l'ho subito trovata un'idea a dir poco geniale! Sto parlando del Sorting Hat Book Tag! Ormai sono passati undici giorni e la mia lettera non è ancora arrivata, probabilmente -come ogni anno- quei gufi del cavolo l'hanno persa. Di nuovo.


Ecco le semplici regole del tag: 
- Scegliete dalla vostra libreria tanti libri quante le persone che volete smistare
- Aprite una pagina a caso di ogni libro
- Il primo nome che leggerete sarà il personaggio che entrerà ad Hogwarts!



Dita di Polvere, da Cuore d'Inchiostro, di Cornelia Funke... TASSOROSSO!
Non è che sia poi così coraggioso. E nemmeno onesto, a dirla tutta. Ma sicuramente è fedele, fedele a sua moglie. Lui vuole solo tornare indietro da lei, anche se questo richiede sacrifici ed un destino forse inevitabile. 

Gideon De Villiers, dalla Trilogia delle Gemme, di Kerstin Gier... SERPEVERDE!
Gideon è troppo bello per essere vero. Ed è anche un bel po' stronzo. Alla fine dimostra di essere un cutie-pie assurdo, ma all'inizio (e con certe persone), non è che sia poi così gentile. È scorbutico, a dir poco impaziente ma anche deciso ed ambizioso.

Ditemi se non è illegale.
Simon Lewis, da Shadowhunters, di Cassandra Clare... GRIFONDORO!
Ebbene sì, lo abbiamo imparato da Dorothea: Simon è un badass. È coraggioso. Punto. Un po' timido, ma hey, non bisogna dimenticare certe-cose-che-succedono-nell-ultimo-libro-e-che-fanno-piangere-tantissimo.

Seth Clearwater, dalla Saga di Twilight, di Stephenie Meyer... TASSOROSSO!
Poco ma sicuro, anche lui è un Tassorosso, fedele e leale. In Breaking Dawn praticamente si incolla a Jake. Cucciolo lui.


Purtroppo niente Corvonero :( So sad. Non taggo nessuno siete liberissimi di farlo (proprio come ho fatto io OPS). Ringrazio ancora Silvia per aver creato un tag così stupendo!
Dopodomani torno a scuola, non riesco ancora a crederci, aiuto. Faccio un orario orribile, un giorno a settimana esco alle 14.10 perché mi hanno tolto il sabato. Arriverò a casa tipo alle tre e mezza. SEND HELP.
Io sono Corvonero, voi? Fatemelo sapere!

A presto, Sara ♥