domenica 28 settembre 2014

Anteprima: SILVER - La Porta di Liv, di Kerstin Gier

Buonasera a tutti! Oggi per la prima volta vi mostro l'anteprima di un libro. Sono emozionata!
Il libro in questione è "Silver", di Kerstin Gier. E no, non è il primo, bensì il secondo. Stesso titolo, diverso sottotitolo. Eh? Che geni del male che sono quelli che hanno pensato questa cosa, vero?

Originalità a parte, pensavo -seriamente- che il libro si sarebbe chiamato "Gold", oppure "Bronze", qualcosa del genere. E invece il titolo rimane sempre Silver, perché è legato al nome della protagonista della Trilogia.

TITOLO: Silver - La porta di Liv
AUTRICE: Kerstin Gier
GENERE: Fantasy, Young Adult
DATA DI USCITA: 6 Novembre 2014
EDITORE: Corbaccio
PAGINE: 380
TRAMA: Liv è sconvolta: Secrecy, la misteriosa autrice del blog più frequentato della scuola, conosce i suoi segreti più intimi. Come è possibile? E cosa le nasconde Hanry, il suo «fratellastro» da quando la mamma di Liv è andata a vivere con il padre di lui, trascinando anche Liv e la sorellina Mia in questa nuova avventura? Ma soprattutto, quale presenza oscura si aggira nottetempo negli infiniti corridoi del mondo dei sogni di Liv, un mondo che incredibilmente condivide con altre persone? E cosa significano gli improvvisi episodi di sonnambulismo di Mia? Incubi, misteriose apparizioni, cacce notturne, non favoriscono certo i sonni di Liv che di giorno, inoltre, è alle prese con una nuova famiglia decisamente complicata anche se con personaggi molto intriganti a partire da Henry per arrivare alla vecchia nonna. E con il fatto che ci siano in giro parecchie persone che hanno ancora dei conti in sospeso con lei, di giorno e di notte…

Allora, che ve ne pare? Io già non vedo l'ora di leggerlo. La trama è davvero molto intrigante, e mi sto rosicchiando le unghie dato che ora dentro alla mia testolina ci sono tutti questi interrogativi senza risposta.
Per chi non sappia nulla di questa trilogia, dirò qualcosina.
Liv (Olivia Silver) è una liceale che ha un dono particolare: lei riesce ad entrare nei sogni degli altri. A meno che questi lo vogliano. Infatti, una notte (casualmente proprio la prima notte trascorsa nella casa del suo nuovo patrigno, con il suo nuovo fratellastro), si imbosca nel sogno di questi ragazzi che stanno cercando qualcosa di misterioso. Da qui inizierà il viaggio di Liv in questo nuovo ed affascinante mondo fantastico.

 Il primo, qui potete leggere un breve commento, mi è piaciuto abbastanza; l'ho letto tutto ad un fiato dato che Kerstin Gier ha questo potere: riesce a non farti staccare dalle pagine nemmeno per un secondo. Anche se forse un pochino troppo simile alla Trilogia delle Gemme (quella che ha fatto diventare così famosa la Gier), l'ho apprezzato lo stesso.

Comprerete il libro? Che ve ne pare?
A presto,
Sara.


martedì 23 settembre 2014

In My Mailbox #25


Buonasera a tutti, cari lettori. Non pubblico molto spesso perché la scuola mi sta prendendo un sacco di tempo, abbiamo cambiato insegnanti e ora si deve studiare davvero. Oggi addirittura la professoressa nuova di storia di ha chiesto se l'anno scorso studiavamo storia o cucito. Ho detto tutto.
Bando alle ciance (come si dice qui da noi in dialetto) ed inizio subito a mostrarvi i libri che ho acquistato/ricevuto.



TITOLO: Due punti
AUTRICE: Wislawa Szymborska
GENERE: Raccolta di poesie
EDITORE: Adelphi
PAGINE: 52
TRAMA: L'amore, la morte, il sollievo dell'ironia nella più recente raccolta poetica di Wisława Szymborska.

Mi è stato consigliato di acquistare questo libro dalla mia professoressa di italiano, la quale ama (oserei dire venera) questa autrice. Ci ha letto una o due poesie e devo dire che -per essere una ragazza che non ama le poesie ed i libri di poesia- mi hanno fatto impazzire. Non potevo non prenderlo. E poi, costa solo sei Euro, anche se è Adelphi. E come sapete la Adelphi si fa pagare profumatamente (io lo so bene). 

venerdì 19 settembre 2014

Commento: I FIORI DEL MALE di Charles Baudelaire

 Buongiorno a tutti! Mi scuso per l'assenza, ma è ricominciata la scuola e io, da brava scema, pensavo che finalmente avrei avuto un po' di pace. Invece no. In questi pochi giorni ho dovuto studiare come una matta e oggi è il primo pomeriggio libero che ho dopo quasi una settimana. Ero (e sono) così stanca che ho dovuto ricorrere ad una cosa di cui non avrei mai pensato di avere bisogno: il caffè. Non capisco perché, ma su di me fa miracoli (da quello che ho potuto testare), tanto che mia sorella mi ha affettuosamente chiamato "scoiattolo rabbioso" quando l'altra sera alle tre di notte ero ancora sveglia e con una voglia di giocare a Guitar Hero indicibile. Ma tralasciando questo: oggi sono qui tutta per voi, e per di più con una recensione. 
Quest'anno a scuola si fa la poesia. La mia professoressa ha chiesto se qualcuno aveva mai letto un libro di poesia. Solo quattro su ventinove abbiamo alzato la mano. Sono rimasta allibita. Quando poi la prof è venuta a sapere che il libro di poesie che avevo letto era I fiori del male, quella allibita non ero più io, ma lei. E dunque, ho deciso di rileggerlo. Me lo sono riletto in un pomeriggio. Dopo aver letto tutte quelle cose importanti in un solo pomeriggio avevo gli occhi che mi lacrimavano e la testa che sarebbe potuta esplodere da un momento all'altro.


TITOLO: I fiori del Male
AUTORE: C. Baudelaire
GENERE: Opera lirica (raccolta di poesie)
EDIZIONE: Newton Compton
PAGINE: 480
TRAMA: La poesia di Baudelaire non cessa di apparire di una sconcertante modernità. Questi versi, nei quali fino a qualche decennio fa si tendeva a scorgere, sulla scia della leggenda post-romantica, il cantore del peccato, del satanismo e delle sensazioni squisite, rivelano oggi uno scrittore che ci manifesta tutta la sua novità interiore, il suo percorso spirituale, molto al di là del realismo romantico, delle evanescenze esotiche, delle ironiche fantasie grottesche.




È strano per una ragazza della mia età leggere così tanto, soprattutto libri "corposi" ed importanti come I fiori del male, ma penso che sia un libro assolutamente da leggere, ritengo che sia un mattone (non nel senso di libro pesante) importantissimo che dovrebbe far parte del nostro palazzo della conoscenza
Prima di iniziare davvero a parlarvi del libro voglio assolutamente spendere due paroline sulla poetica di Baudelaire, affinché voi possiate capire meglio ciò che vi dirò.
Le poesie di Baudelaire non sono sui fidanzatini che si accoppiano come dei conigli sui divanetti delle discoteche, sul ragazzino che ama la ragazza ma che ha paura di dirglielo: NO. Quelle dell'autore francese sono vere Poesie, con la P maiuscola. E sono forti. Molto forti (parlando di contenuto, ovvio)I temi del capolavoro di Baudelaire sono principalmente l'orrore e l'estasi. Quindi questo -decisamente- non è un libro leggero, non è la lettura che si fa tanto perché non si fa cosa fare.
Baudelaire quindi pensa sempre ad un mondo immaginario nel quale rifugiarsi dato che la realtà è orribile, fatto solo di delusioni e dolore. 

Per Baudelaire il poeta è un essere superiore, che ha il potere di vedere oltre quello che un semplice altro uomo vedrebbe, come se fosse un potere "magico".
Claros

Inizio la recensione con una frase detta da uno dei miei scrittori preferiti:
«Voi dotate il cielo dell'arte di non so qual raggio macabro. Voi create un brivido nuovo.»
Ecco cosa dice Victor Hugo riguardo a Baudelaire. Magnifico.
Questo libro è pieno di poesie difficili da comprendere senza aver capito cosa intende Baudelire, ma vi assicuro che un volta che avete capito, vi si aprirà un mondo fantastico dal quale non vorrete più uscire.
Lui riesce a farci percepire ogni singola sfumatura della realtà dal suo punto di vista, e così noi riusciamo ad entrare nella sua orbita di pensiero ed a capire tutto ciò che ci sta raccontando.
Il libro è diviso in cinque parti che accompagnano il lettore in quello che è la vita, vista dall'autore come un inferno.
Per lui, la Bellezza, l'Orrore, il Male, la Morte, sono tutte forze che esistono cosicché possa esistere la vita, dato che la nostra esistenza è fondata su quei pilastri.
Lo stile è perfetto (Baudelaire era ossessionato dallo stile, doveva essere tutto perfetto, quasi matematico, per lui) e ho adorato ogni singola parola scritta da lui.
Se volete fare del bene a voi stessi, compratevi la versione con il testo francese a fronte e leggete strofa per strofa, prima francese e poi italiano.
A proposito, le mie poesie preferite sono "Inno alla Bellezza" e "Danza Macabra".


Cinque su cinque.
Capolavoro!



Voi avete mai letto I fiori del male? Se sì, cosa ne pensate?
A presto,
Sara.

venerdì 12 settembre 2014

Chiacchere su NOTRE-DAME DE PARIS, di Victor Hugo e sulla versione Disney della storia

Buongiorno a tutti! Chi mi segue su Twitter sa già di questa mia momentanea ossessione per Notre-Dame de Paris, ma per chi non ne sia ancora a conoscenza: tranquilli, è arrivato anche il vostro momento.
Così, l'altro giorno la mia sorellina viene ed inizia a chiedermi se posso farle vedere un cartone della Disney che non abbiamo mai visto. Io inizialmente sono rimasta un po' di sasso dato che sia io che lei sappiamo praticamente a memoria ogni lungometraggio della Disney, ma poi mi è venuto in mente che non avevamo mai visto "Il gobbo di Notre Dame". Dunque, lo metto su e BUM, per me è amore a prima vista. 




Titolo: Notre-Dame de Paris
Autore: Victor Hugo
Genere: Romanzo storico/narrativa
Editore: Feltrinelli
Pagine: 528
Trama: Un classico senza tempo. Un classico popolare. La grandiosa rivisitazione di una Parigi tardomedioevale in cui si mescolano lo spettrale profilo della basilica di Notre-Dame, abitata dal gobbo Quasimodo, e la notturna Corte dei Miracoli, dove risplende la bellezza di Esmeralda. Come in un grande melodramma, forze del bene e forze del male si scontrano facendo fulcro intorno all'attrazione, alla sensualità, all'innocenza della bella zingara. Romanzo del diverso, del perverso e dell'amore contrastato, Notre-Dame de Paris non ha mai smesso di sedurre l'immaginazione di registi (memorabile il film del 1939 di William Dieterle, con Charles Laughton nelle vesti di Quasimodo), musicisti (recentissimo è il musical di grande successo di Riccardo Cocciante), e naturalmente quella dei lettori. "Hugo non dimentichiamolo, scrive Notre-Dame a ventott'anni, nel 1830, e lo dà alle stampe l'anno dopo: Notre-Dame ha della gioventù o della prima maturità gli entusiasmi della scoperta, la foga dei messaggi."


Titolo: Il gobbo di Notre Dame
Genere: animazione, musicale, drammatico
Regia: Gary Trousdale, Kirk Wise
Soggetto: Victor Hugo (romanzo)
Distribuzione (Italia): Walt Disney Pictures
Doppiatori originali:
Tom Hulce - Quasimodo
Demi Moore - Esmeralda
Tony Jay - Claude Frollo
Doppiatori italiani
Massimo Ranieri - Quasimodo
Mietta - Esmeralda
Eros Pagni - Claude Frollo



Sapevo che la storia era tratta da un libro, quindi cosa ho fatto? Ovviamente ho subito preso il libro ed ho iniziato a leggerlo, con un sacco di buone intenzioni, giuro.
Avendo già letto qualcosa di Hugo ("I miserabili") ero già preparata a questo suo stile di scrittura tutt'altro che leggero, ma a quanto pare mi ricordavo male, dato che "Notre-Dame de Paris" non è pesante, è di più. Hugo, per chi non lo sappia, si "perde"Nel senso, se entra in scena un personaggio nuovo (un personaggio da niente, che poi non vedremo né sentiremo più), lui oltre a descrivertelo in maniera fantastica fisicamente ti inizia anche a raccontare la sua storia. Certo, sono tutte informazioni utili per il

Una scena del cartone dell Disney dove Frollo canta
Hellfire, ovvero dove noi capiamo che lui è innamorato
di Esmeralda, e che però essendo un uomo di chiesa
non può averla.
 lettore, ma -detto sinceramente- sono cose che non sono fondamentali per il racconto. Sono cose che si leggono e poi si dimenticano, informazioni che semplicemente ci passano sotto agli occhi e "non ci entrano dentro", dati, praticamente inutili, che noi scartiamo automaticamente. Tornando alla mia storia -che possiamo intitolare "Come ho scoperto Notre-Dame de Paris"- ho incominciato a leggere il libro, sì, e sono rimasta abbastanza sorpresa da tutte le differenze tra il cartone della Disney e la storia che ci racconta HugoLa mia professoressa di latino e greco ci diceva sempre "Non tutto è come nei cartoni", e quando lo diceva io pensavo sempre alle storie come la fiaba di Rosaspina, oppure pensavo a "La bella e la bestia", e il tutto non mi turbava così tanto, nel senso che sapevo che erano diverse e questo non mi cambiava molto le cose. Invece questa volta sono rimasta molto confusa dai cambiamenti -che oserei definire drastici- tra cartone e storia originale. Non ve ne parlerò approfonditamente dato che sono davvero tanti e che ovviamente sono tutti spoiler per chi non ha letto il libro (dato che a quanto pare l'unica che non aveva ancora visto il cartone era la sottoscritta), ma fidatevi della mia parola se vi dico che sono davvero tanti e che sono molto "forti". Mentre nel cartone Esmeralda è una simpaticona, nel libro non è così, affatto. Diversissimo.
Illustrazione di Claude Frollo e di Quasimodo,
fatta da Benjamin Carré.
Il mio personaggio preferito è Frollo. So che potrebbe sembrare strano, eppure per quanto perverso e sadico sia, mi piace da matti. Non nel senso che mi attrae, ma semplicemente mi piace come personaggio. È l'unico che ha più o meno le stesse caratteristiche che ha anche nel cartone della Disney (se escludiamo il fatto che nel libro lui è un arcidiacono e nel cartone un giudice).
Esmeralda nel cartone è molto vivace e abbastanza sicura di se stessa, mentre nel libro è una ragazza che pare un po' oca e assolutamente sciatta. Quasimodo lasciamolo perdere, poverino. 

Il cartone è incentrato ovviamente sulla storia di Quasimodo, il gobbo, ed invece quello che ci racconta Hugo nel libro, mi sto rendendo conto, non è altro che la storia nè di Frollo, né di Esmeralda o quantomeno di Quasimodo, ma semplicemente... di Notre-Dame. Cioé, so che è strano a dirsi, ma è proprio così!
Comunque sia, come storia mi sta piacendo tantissimo, anche se lo stile di scrittura di Hugo, ripeto, è molto pesante. Ci sto mettendo davvero tanto a leggerlo, ma è una cosa molto gestibile.
Due paroline sui musical: ho visto quello italiano e quello francese, e devo dire che mi sono piaciuti abbastanza tutti e due. Però devo dire che, per quanto io ami i musical, questi li ho trovati davvero un po' pesanti da sopportare in alcuni punti




Voi avete mai visto il lungometraggio della Disney? Oppure: avete mai letto il libro? Cosa ne pensate?
A presto,
Sara.

mercoledì 10 settembre 2014

Dalla pagina allo schermo - COLPA DELLE STELLE (film)


Attenzione, spoiler!

Buongiorno a tutti. Dopo qualche giorno di assenza eccomi tornata sulla blogosfera. Ieri sera sono andata al cinema a vedere "Colpa delle Stelle", film tratto dal romanzo dal titolo omonimo scritto da John Green.
 Se mi seguite da un po', sapete che "Colpa delle Stelle" è il mio libro preferito (se parliamo di libri autoconclusivi e non di saghe), e quindi non potevo assolutamente non andare a vederlo al cinema, non potevo perdermelo! Dunque oggi vi parlerò del film tratto da libro.
Non vi parlerò del film di per sé, ma parlerò del film come adattamento del libro. 




TITOLO: Colpa delle Stelle
TITOLO ORIGINALE: The Fault in Our Stars
GENERE: Drammatico, Romantico
REGIA: Josh Boone
SOGGETTO: John Green (romanzo)

DISTRIBUZIONE (Italia): 20th Century Fox
INTERPRETI PRINCIPALI:
Shailene Woodley - Hazel Grace Lancaster
Ansel Elgort - Augustus Waters

Dunque, da dove cominciare. Ci sono così tante cose da dire. Il romanzo mi ha presa tantissimo e penso di non aver mai pianto così tanto per un libro, perché al contrario di quello che mi dice sempre mia madre, questo non "è solo un libro", no, questo è molto di più. Prima di leggere il mio commento vi consiglio di passare a dare un'occhiata alla recensione che ho scritto qualche mese fa del libro dal quale è stato tratto il film, per farvi un'idea un po' più chiara di quanto questo libro sia importante per me. 
Ma non siamo qui per parlare del libro, bensì del film. 
Vorrei un attimo parlare di Shailene Woodley. Penso che sia perfetta per il ruolo di Hazel, e poi è un'attrice fantastica. L'avevo già vista recitare in Divergent, ma qui è stata ancora più brava. Una cosa che ho apprezzato tantissimo è che Hazel è proprio come nel libro, ovvero è sempre vestita in modo semplice, non è mai truccata, è una ragazza normale. Con il cancro. Una ragazza normale con il cancro, ecco.
Durante tutto il film ha recitato perfettamente, soprattutto nelle scene più delicate, come al "pre-funerale" di Augustus, oppure durante la scena nella casa di Anna Frank. 
Anche Ansel Elgort è un attore fantastico, ma mi è piaciuto sempre meno di Shailene. Certo, durante il film ha quel ghigno/sorriso tipico di Gus, come leggiamo nel libro, e poi quando ha confessato ad Hazel che aveva avuto una ricaduta è stato meraviglioso, ma sempre un gradino più in basso di Shailene
Per quanto riguarda gli altri attori, li ho adorati tutti, dal primo all'ultimo. Di solito nei film trovo sempre qualcosa che non mi convince pienamente, ma qui invece è tutto così perfetto da non sembrare vero. Ho adorato Willem Dafoe, che è uno degli attori più versatili che io conosca, mi è piaciuto moltissimo come Van Houten.
Per quanto riguarda il doppiaggio non mi ha fatto impazzire ma sono riuscita a sopportarlo. Sono rimasta a dir poco scioccata nel scoprire che non si dice Augustus ma Ogustus (o qualcosa del genere), cioè sono rimasta a bocca aperta! Proprio non mi è andata giù, per tutta al durata del libro. Per quanto io odi il soprannome Gus, mentre guardavo il film era quasi un sollievo quando lo dicevano al posto di Augustus.
Un'altra cosa che a parer mio ha influenzato tantissimo tutto il film è stata la musica. L'unica canzone allegra è "Boom Clap" e c'è per tipo venti secondi, tutte le altre canzoni sono così tristi che ti fanno venire voglia di rotolare giù per la sala sopra ai sedili fino a schiantarti sullo schermo. 
La canzone che reputo più triste di tutte è "Not About Angels", cantata da Birdy, che hanno messo, se non sbaglio, quando Hazel torna a casa dal funerale di Augustus. Quanto mi ha fatto piangere, santo cielo! 

Parlando di pianti, per quanto riguarda le scene che mi hanno fatto piangere, diciamo che sono state... TUTTE. No, parlando seriamente, la prima che mi ha fatto piangere come una fontana (perché posso dire di aver guardato il film con gli occhi sempre pieni di lacrime pronte a cadere - c'era la lente a contatto che navigava felicemente nel mio occhio con tanto di remi) è stata la scena del primo "Okay? - Okay". Poi dopo la scena del bacio diciamo che ho pianto tutto il tempo.
La scena che penso che mi ha quasi letteralmente ucciso è stata quella dove Hazel leggeva il suo discorso ad Augustus. Non vi dico quanto è stato difficile piangere senza fare rumore. Grazie al cielo ero seduta in ultima fila, e la cosa che mi ha davvero stranito è che piangeva solo un'altra ragazza, oltre a me. La donna seduta accanto a me ogni tanto si girava e mi guardava come per dire "Ma che problemi hai?". Mi chiedo, ma le persone hanno un cuore? Persino mia madre mi ha detto che per poco non piangeva anche lei, mia madre, una donna matura!
Il film è pieno di citazioni del libro, e sono stata davvero felicissima di averle ritrovate quasi tutte.
In conclusione, questo è uno dei film più belli che abbia mia visto, sia preso come film in sé che come film tratto da un libro.
Un film meraviglioso,
imperdibile


Voi l'avete visto? Che ne pensate?
A presto,
Sara.

giovedì 4 settembre 2014

Recensione: BEASTLY di Alex Flinn

Questa recensione non contiene spoiler.

Buongiorno a tutti! Dopo settimane finalmente eccomi qui con una recensione. Dato che è davvero da troppo che il mio blog non vede recensioni, oggi mi sono stufata e mi sono letta tutta ad un fiato "Beastly", libro che prima d'oggi avevo letto solo una volta, nel "lontano" 2010 (sì, avevo l'abitudine di annotarmi la durata della lettura di ogni libro).
Me lo ricordavo diverso, e proprio ciò mi ha spinto a scrivere una recensione. Dunque, iniziamo subito!



TITOLO: Beastly
AUTORE: Alex Flinn
GENERE: Paranormal/Urban Fantasy
EDITORE: Giunti
PAGINE: 365
TRAMA: Kyle Kingsbury, ricco, bello e popolare si prende gioco di una ragazza piuttosto bruttina della sua classe di nome Kendra, una vera e propria strega in incognito. Lei allora lo maledice per la sua cattiveria, tramutandolo in una bestia; gli concede però due anni per rompere l'incantesimo, perché pochi istanti prima di trasformarsi, Kyle compie un atto di gentilezza, donando alla ragazza della biglietteria una rosa che la sua partner si era rifiutata di indossare per il ballo. L'unico modo di rompere l'incantesimo e ritornare alla sua bellezza è amare ed essere corrisposto.

Kyle è bello, ricco e... bello. Intelligente è una parola che non gli piace molto, dato che per lui intelligente significa secchione, e secchione vuol dire sfigato. Kyle ama se stesso, si adora, e questo perché è terribilmente bello. Può affittare limousine immense, la sua fidanzata è ragazza più sexy del liceo e suo padre è un telecronista così  famoso che persino gli schermi di Time Square lo hanno ospitato qualche volta.
Eppure Kyle non è felice. Lui sembra felice, perché non potrebbe mai mostrarsi triste, dato che ciò lo abbasserebbe di livello.
Ma ha un piccolo hobby per tirarsi su di morale (e ricordarsi quando sia figo): prende in giro le ragazze "sfigate". Che poi sfigate lo sono solamente perché lo dice lui. 

Nel film, Kendra è interpretata da Mary-Kate Olsen. La vediamo
subito molto truccata, tutta nera,  con uno stile molto dark.
Simile alla Kendra nel libro... Se solo fosse anche brutta e con
i capelli verdi. 
Ma Kendra non si sente affatto una sfigata, anzi, come verremo ben presto a sapere, lei in realtà è molto più "figa" di lui.
Kyle vuole burlarsi di lei, ed escogita un piano a dir poco diabolico: farà finta di invitarla al ballo della scuola, e poi la scaricherà davanti a tutti, umiliandola.
Quando il fatidico giorno arriva, lei non ci rimane male, nè viene ferita da Kyle, perché se lo aspettava. Lei voleva solamente dargli una possibilità. Una possibilità per dimostrare al mondo di essere buono, e non poi così cattivo come tutti pensano che sia. E invece. 

Kyle, turbato dalle parole ("Speravo che non mi avresti fatto decidere così in fretta, Kyle") che la "strega", come la chiama lui, gli ha detto rimane per tutta la serata come sbigottito, frastornato, è terribilmente in ansia: ha paura che la strega si sia arrabbiata con lui. "Non esistono le streghe" continua a ripetersi, ma invece...
Tornato a casa trova Kendra sul suo letto, e vede che non era brutta e grassa come lui aveva sempre visto: è bella e con un fisico mozzafiato.
Lei lo punisce, trasformandolo in quello che è davvero: una bestia.

Peloso, brutto e munito di artigli, come una vera bestia, Kyle non ha una via di uscita, non esistono cure mediche in grado di curarlo.
Allora si trasferisce in periferia, iniziando una nuova vita, con la domestica Magda e l'insegnante cieco Will. 
Kyle ha due anni per farsi dare un bacio da una ragazza, azione che implica il fatto che la ragazza lo ami. Passano mesi, eppure Kyle non sa davvero cosa fare, dato che è solo tutto il tempo, e nessuna ragazza si avvicinerebbe a lui nemmeno morta.
Ma un giorno, il padre di Lindy (una ragazza con cui Kyle l'ultimo giorno da "umano" era stato gentile) cerca di entrare in casa loro: è un ladro ed un drogato.
Kyle e l'uomo fanno uno scambio: la libertà per sua figlia.
Allora Lindy va a vivere a casa di Kyle. E questo cambierà la sua vita.


Questo libro mi è piaciuto abbastanza, ma non troppo.
Non mi è piaciuto affatto lo stile di scrittura usato da Flinn, e non penso proprio che sia la traduzione fatta male, ma semplicemente l'autore non si è soffermato abbastanza sulle descrizioni, infatti il libro in alcuni punti è risultato quasi sgradevole.
Anche se ho finito di leggere il libro qualcosa come mezz'ora fa non vi saprei davvero descrivere il carattere di Lindy. È mal descritto, anzi, il suo carattere non viene mai a galla. Io penso a Lindy come una ragazza sciatta, monotona, e posso pensare solo che questo dato che non so nient'altro di lei. Con Kyle è diverso, perché noi lo conosciamo attraverso agli altri (come per esempio Kendra, che ci fa capire com'é).
Per quanto riguarda gli altri due personaggi della storia (perché effettivamente ci sono solo quattro personaggi fondamentali in questo libro), Magda e Will, li ho apprezzati abbastanza. Magda è la domestica, che sembra stupida ma in realtà è tutt'altro (nel finale del libro si verrà a scoprire che in realtà non tutto è come sembra...), e Will... be', è Will

Nel libro è simpatico ed estroverso, ed anche se è cieco non si fa scoraggiare da niente e da nessuno. Nel film l'attore che lo interpreta è Neil Patrick Harris, quindi è a dir poco epico.
Per quanto riguarda il rapporto fiaba originale - rivisitazione in chiave moderna devo dire che mi aspettavo un po' di più. Certo, più di tanto non si può fare dato che la storia è sempre quella, ma mi aspettavo qualcosa di nuovo. Non un cambiamento drastico nella trama, ma solo una qualche novità.
Pensando alla versione Disney possiamo vedere Magda come una combinazione tra Mrs. Bric e Tockins, e Will come Lumiere. Questi ultimi sono davvero uguali: affascinanti e simpatici.

In conclusione, do a questo libro un voto di tre e mezzo su cinque. 


Salviamo il salvabile!
Un brevissimo commento per quanto riguarda il film tratto da questo libro: un bellissimo film, pieno di piccole perle e citazioni molto carine. Ma se siete interessati a sentire un mio parere sulla transizione cinematografica di questo libro fatemelo pure sapere commentando qui sotto.
Spero che questa recensione vi sia piaciuta e a presto,
Sara.

martedì 2 settembre 2014

Nuova grafica! #3

Finalmente il mio blog è bello. E tutto grazie a Denise, che ha realizzato davvero velocemente questa grafica meravigliosa. 
Sono davvero contenta di questa grafica, mi piace tantissimo e penso che la vedrete qui per molto. Fino a quando non mi stuferò, diciamo. Quindi, ripeto, per un bel po'!
Basta con le immagini modificate con Paint e tutte pixelate: ora si fa sul serio.

Ho deciso di farmi fare una grafica anche perché le visualizzazioni stanno aumentando, come voi lettori che mi seguite e sostenete, e sono davvero contentissima di aver raggiunto questo traguardo. Quindi: grazie a voi, lettori! E anche a Denise. LOL!
Qui di seguito vi lascio i link dei suoi blog: 


Reading is Beliving
Daydream Design

Un piccolo avviso: mancano meno di due settimane all'inizio della scuola e io sono ancora sommersa dai compiti delle vacanze. Quindi se pubblicherò meno, è per quello. Fidatevi, dopo l'inizio della scuola quando finalmente la mia routine sarà sempre la stessa, pubblicherò di più, anche perché riuscirò a trovare una precisa fascia oraria dove mi dedicherò interamente al blog. Siate pazienti! 
Grazie ancora a tutti voi (ma soprattutto a Denise :P) e a presto,

Sara.