domenica 29 giugno 2014

Nuova grafica?! + Canale YouTube #2

Esatto! Sì, ma i pois nelle recensioni restano. Mi piacciono troppo.
Oh sì! Nuova grafica, questa un po' più "seria". Penso che presto farò diventare un po' più piccola l'intestazione del blog, perché penso sia troppo grande. Già.
Comunque: evvivaaa! Mi piacciono da matti le volpi. Yeah.
E poi, altra "sorpresa"... Aprirò un nuovo canale YouTube! 


Oddio, in realtà è sempre stato aperto, semplicemente senza video! E tutto questo grazie a Sara, una ragazza fantastica che fa video e ama scrivere post sul suo bellissimo blog.
Mi ha convinto con una proposta che vi illustrerò presto. Visitate il suo blog ed il suo canale YT, sono entrambi fantastici asdfghjkl

Non scriverò qui sul blog di volta in volta quando pubblicherò qualche video, perché ciò potrebbe infastidire i miei lettori. Dunque, ho aggiunto nei contatti il link del mio canale YouTube e se volete andare a vedere i miei video, siete i benvenuti.
Comunque (quante volte l'ho già scritto?) sono troppo felice. Troppo. Mi piace questa nuova grafica, e non vedo l'ora di tornare a fare video. Mi piaceva da matti farli, e questa volta non per metterò a delle stupide oche giulive di rovinarmi questo progetto. Tiè, stronzette.
Ah, una cosa che vorrei specificare: la grafica, l'ho modificata IO con le mie manine e tanta tanta pazienza. Penso di averla trovata su deviantArt. Ma non so di chi sia.
Quindi chiedo scusa all'autore/autrice del disegno per non avergli/le chiesto il permesso, non essendo stata in grado di contattarlo/la.

Spero che la nuova grafica vi piaccia.
A presto,

Sara.

giovedì 26 giugno 2014

In my mailbox #22

Ciao a tutti! Allora, l'altro giorno ero al centro commerciale. E dato che non c'è una libreria, mi sono dovuta "arrangiare" coni libri che ho trovato. Ma che libri! Wow!
Ho scoperto che la Newton Compton ha lanciato una nuova collana di libri che costano poco, 3,90 Euro per dei libri completi (es. "La Divina Commedia" a tre euro e novanta! Wow!), per lo più ovviamente classici. La collana si chiama "Minimammut". Io ho per esempio, la "Mammut" di Sherlock Holmes! Un po' difficile da maneggiare ma non malaccio!

TITOLO: Tutti i racconti (mistero, incubo, terrore)
AUTORE: Edgar Alan Poe
GENERE: Horror
EDITORE: Newton Compton Editori
PAGINE: 480
TRAMA: «Non c’è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l’interesse del lettore che deve giungere all’ultima riga per comprendere la soluzione finale», scriveva Baudelaire. Tutte le opere di Poe presenti in questa raccolta possiedono una simile caratteristica: il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro ed è costretto a proseguire. In questo volume è raccolta la migliore produzione di Poe, da Ligeia a La mascherata della Morte Rossa, da I delitti della via Morgue a Lo scarabeo d’oro. Nei suoi racconti l’analisi e il ragionamento si fondono con l’immaginazione visionaria, creando capolavori indimenticabili nei quali l’incubo s’allea col delitto, l’amore con la morte.

Non sono un'amante di E. A. Poe, ma penso che questo (come altri libri) sia veramente un must
Ho già letto "Il gatto", che è il primo racconto che troviamo sfogliando le pagine di questo libro. L'avevo già letto a scuola, come altri racconti (il primo che mi viene in mente ora è "La maschera della morte rossa". Poe mi piace tanto, ma preferisco altri generi.
Poi ho preso anche "S.E.C.R.E.T.", del quale ho già fatto la recensione. Volevo DAVVERO pubblicare prima questo post e poi quello con la recensione, ma in quel momento sono stata presa dalla foga e ho subito pubblicato la recensione.
Eccovi la scheda del libro:


TITOLO: S.E.C.R.E.T
I TITOLI DELLA SAGA: 
#1 S.E.C.R.E.T. 
#2 S.E.C.R.E.T. 2 - L'insegnamento
#3 S.E.C.R.E.T. - Revealed (inedito in Italia)
AUTRICE: L. Marie Adeline
GENERE: Romanzo erotico
EDITORE: Bompiani
PAGINE: 291
TRAMA: Cassie Robichaud è una donna giovane, da poco rimasta vedova. Da quando ha perso il marito, Cassie si rifiuta di avere altre relazioni. Tutti i giorni serve ai tavoli di un caffè di New Orleans e tutte le sere torna da sola a casa. A cambiare la sua vita è un diario, lasciato forse per caso su un tavolino del locale: contiene rivelazioni incredibilmente esplicite, che la stupiscono e affascinano allo stesso tempo. Sulla copertina una strana sigla, S.E.C.R.E.T., che si riferisce a un club esclusivo, una sorta di confraternita tutta al femminile, che ha come missione quella di liberare le donne e permettere loro di realizzare le fantasie più sfrenate e intime. È qui che Cassie inizia il suo percorso: in dieci tappe riuscirà a superare tutte le sue inibizioni e a recuperare la giusta autostima per ricostruirsi una nuova vita. S.E.C.R.E.T. È il primo romanzo di una trilogia erotica in corso di traduzione in oltre trenta paesi; un romanzo che ha conquistato i lettori di tutto il mondo, innamorati di Cassie, donna che, attraverso l’erotismo, impara a riscoprire veramente se stessa.


QUI la recensione del libro.



TITOLO: Il collezionista di ossa
AUTORE: Jeffery Deaver
GENERE: Thriller
EDITORE: Bur Rizzoli
PAGINE: 590
TRAMA: Sepolta sotto un vecchio binario abbandonato nel West Side di Manhattan viene rinvenuta la mano di un uomo, vittima del “collezionista di ossa”, un serial killer feroce, spietato e molto furbo. Al punto che si diverte a lasciare sulla scena del crimine indizi che, se decifrati in tempo, possono portare alla vittima successiva. A raccogliere la sfida è Lincoln Rhyme, brillante criminologo paralizzato dalla vita in giù. Affiancato dalla bellissima collega Amelia Sachs, Rhyme procede per deduzioni logiche e stringe il cerchio attorno al collezionista. Ma in questa incalzante caccia all’uomo chi è la vera preda? Settantadue ore di pura suspense in un thriller teso e avvincente, che ha reso Deaver famoso a livello internazionale e da cui è stato tratto il film omonimo con Denzel Washington e Angelina Jolie.

Quando ero piccola ho visto questo film. E ne sono rimasta traumatizzata. Che madre cattiva che ho! Ma no, scherzo u.u

Dunque, quando ieri ho visto questo libro (e poi anche ad un prezzo così basso!) non ho saputo resistere. Wow.
Mi piacciono i thriller, quando scritti bene. E beh, di questo ci hanno fatto anche un film, quindi penso sia scritto abbastanza bene. L'ho iniziato, sono vicino alla metà e WOW! Bellissimo, mi sta prendendo un sacco. È scritto in maniera cruda, senza giri di parole, come se il narratore fosse stato lì a vedere quello che stava succedendo.
Davvero bello! Ma poi farò sicuramente la recensione.


Ed invece cosa cosa c'è nella vostra mailbox? Fatemelo sapere in un commento oppure provate a twittarmelo! Accetterò la vostra richiesta di follow. Vi ricordo che sono _Anonima_S.
A presto,

Sara.

martedì 24 giugno 2014

Recensione: S.E.C.R.E.T. di L. Marie Adeline



TITOLO: S.E.C.R.E.T
I TITOLI DELLA SAGA: 
#1 S.E.C.R.E.T. 
#2 S.E.C.R.E.T. 2 - L'insegnamento
#3 S.E.C.R.E.T. - Revealed (inedito in Italia)
AUTRICE: L. Marie Adeline
GENERE: Romanzo erotico
EDITORE: Bompiani
PAGINE: 291
TRAMA: Cassie Robichaud è una donna giovane, da poco rimasta vedova. Da quando ha perso il marito, Cassie si rifiuta di avere altre relazioni. Tutti i giorni serve ai tavoli di un caffè di New Orleans e tutte le sere torna da sola a casa. A cambiare la sua vita è un diario, lasciato forse per caso su un tavolino del locale: contiene rivelazioni incredibilmente esplicite, che la stupiscono e affascinano allo stesso tempo. Sulla copertina una strana sigla, S.E.C.R.E.T., che si riferisce a un club esclusivo, una sorta di confraternita tutta al femminile, che ha come missione quella di liberare le donne e permettere loro di realizzare le fantasie più sfrenate e intime. È qui che Cassie inizia il suo percorso: in dieci tappe riuscirà a superare tutte le sue inibizioni e a recuperare la giusta autostima per ricostruirsi una nuova vita. S.E.C.R.E.T. È il primo romanzo di una trilogia erotica in corso di traduzione in oltre trenta paesi; un romanzo che ha conquistato i lettori di tutto il mondo, innamorati di Cassie, donna che, attraverso l’erotismo, impara a riscoprire veramente se stessa.

Neanche un difetto. Non sono riuscita a trovare nemmeno un difetto in questo libro. 

Cosa mi aspettavo? IL PEGGIO. Perché dopo numerose delusioni ricevute dai romanzi di questo genere, non spero più "che sia un bel libro", ma spero che non mi faccia piangere lacrime di puro orrore. 
Ma questo libro. QUESTO LIBRO. È fantastico.
Una storia a dir poco originalissima, una protagonista nella quale tutte -e ripeto, tutte- le donne possono rispecchiarsi e tante scene hot. Ma non come quelle che ci aspettiamo, ovvero scontate, sempre uguali. No, queste sono... Wow.
Ma forse sto andando troppo veloce.
Per prima cosa, cos'è S.E.C.R.E.T.? S.E.C.R.E.T. è un club esclusivo che aiuta le donne che hanno qualche problema con il sesso. Ma non nel senso un'associazione che ruba la verginità alle ragazze, no. 
È una sorta di percorso guidato da donne sicure di se stesse che cercano di aiutare le altre donne, quelle che però non sono sicure di loro. E fanno ciò tramite dieci Prove (nove, se vogliamo essere oneste), nelle quali tutte le loro fantasie (anche le più sfrenate) si realizzano. Bello vero? Bellissimo.
E Cassie è solo una povera trentacinquenne vedova che fa la barista e ha qualche problemino ad accettare se stessa.
All'inizio del libro vediamo una Cassie insicura e sempre pronta a tirarsi indietro, che vive in maniera terribilmente monotona, bloccata tra il suo lavoro tristissimo da cameriera ed i ricordi orribili di come il suo ex marito alcolizzato Scott (morto in un incidente, della quale morte Cassie non prova dispiacere) la trattava, ma alla fine del libro vediamo una Cassie forte, sempre sicura di se stessa, che supera senza difficoltà e paure ciò che le si para davanti.
La cosa bella del libro è che il cambiamento di Cassie è davvero palpabile, lo si percepisce ad ogni pagina man mano che si va avanti.
Poi, le scene piccanti. Santo cielo! Wow. Penso di essermi innamorata di ogni uomo che le faceva affrontare una Prova.
Una cosa bellissima poi è il fatto che dopo ogni Prova, Cassie riceva un ciondolo da agganciare al suo braccialetto (ecco il significato del monile in copertina, appunto). Ne voglio uno anche io! Ma non perché penso che sia carino, proprio per il significato. Vorrei da matti provare a fare qualcosa del genere anche io (se la domanda "Perché?" vi frulla in testa, leggete il libro e rispondetevi da soli/sole!) ma "purtroppo" sono ancora giovane, e S.E.C.R.E.T. aiuta solo le donne che hanno superato i trent'anni. 
In un finale quasi letteralmente col botto, Marie Adeline (è uno pseudonimo) mi ha fatto voglia di leggere il secondo capitolo di questa meravigliosa trilogia. 
Lo stile di scrittura è fantastico, non mi ha annoiato nemmeno un secondo, l'ho trovato sempre facile da seguire. Le scene piccanti, come ho già detto, sono scritte benissimo ed ogni volta fanno emozionare sempre di più. Non ce ne sono tantissime, solamente dieci (una per ogni prova, appunto). Cavolo, che libro fantastico
In un'edizione fantastica (Bompiani, dico solo questo), ho provato mille emozioni diverse. Libro, ripeto per la miliardesima volta, bellissimo.

Spero che questa recensione vi sia piaciuta,
a presto,
Sara.

venerdì 13 giugno 2014

Parliamone #3: E. L. James & Co (ormai i libri sono tutti uguali!)

Perché. Dovete dirmi perché
Perché una donna con una dignità deve fare una cosa del genere? Deve far stampare libri su libri che non sono degni nemmeno di tale nome? Perché mai?
Non capisco proprio. Dopo E. L. James, che è stata la primissima a pubblicare un romanzo erotico con contenuti strettamente legati al bondage (gioco di parole squallido, if you know what I mean) ed al sadomasochismo, migliaia di altre donne hanno scritto "libri" che alla fine non erano altro che tante piccole copie del suo.
Ovvero i cui ingredienti principali sono:
-Businessmen ricchi da fare schifo e malati di mente;

-Amici che sono o gay o tanto malati del sesso che possiamo chiamarli ninfomani;
-Ragazze insignificanti che diventano l'amore della vita del businessman (il ricc(hi)one sopra citato).
Inutile dire che tutti i personaggi di questi libri sono bellissimi. Senza nemmeno un'imperfezione.
Tutti così. Ora citerò alcuni libri a caso (come no) e li analizzeremo insieme. Vi va? No? Allora: iniziamo.


Cinquanta Sfumature, di E. L. James.
-Businessman ricco ecc.: Christian Grey. Uno che si è "costruito un impero" da solo. E. L. James ci fa capire già dal primo capitolo che se lo costruisce con i soldi. Wow. 
-Amica ninfomane: "Kate, cioè… Katherine… cioè… Miss Kavanagh" cito le parole di Anastasia dal primo capitolo del primo libro della trilogia. Bellissima, si mette con il fratello di Mr. Grey, Elliot. E sti due scopano come animali. Ma tranquilli, nessuno batte Anastasia e Christian in questo.
-Ragazza insignificante: la protagonista, ovvero: Anastasia Steel. Una di quelle persone così insignificanti che anche se ci andassi a sbattere contro non ti accorgeresti di niente. Ma lei è così. E lui se ne innamora. Lui se ne innamora, esatto. Circondato da decine e decine di ragazze sexy e bellissime ogni giorno, lui si va ad innamorare della innocente e pura (ceeeerto) Anastasia. 

The Crossfire Trilogy, Sylvia Day. LA MIA AMATA SYLVIA. 
-Businessman: Gideon Cross. Anche il campo di lavoro del signor Cross come quello di Mr. Grey non è a nostra conoscenza. Anche lui bello, ricchissimo, con l'aria da macho, con quello sguardo selvaggio (qui vengono tutti dalle foreste), senza imperfezioni. Ovviamente è uno stronzo come Christian (posso darti del tu vero? altrimenti che fai, mi dai due sculacciate?). Ma guarda un po'. Sembrano la stessa fottuta persona.
-Amico gay: Super gay che non riesce ad avere un ragazzo serio, bello, perfetto, un modello... Eccetera. Devo aggiungere altro? 
-Ragazza insignificante: Eva Tramell. Ai suoi genitori escono i soldi dal culo ed ovviamente lei riesce ad ammaliare Gideon appena tornata da una corsa. Ma solo io quando torno da correre sembro essere tornata da una maratona? A quanto pare sì.

Facciamo un attimo una pausa. All'inizio del libro "A nudo per te", primo della trilogia di Sylvia Day, l'autrice nei ringraziamenti cita zia James: "A E. L. James, che ha saputo scrivere una storia capace di catturare i lettori e ha creato in me il desiderio di attirarne ancora di più. Sei grande!". Primo: "Sei grande!" lo scrivevo a Bloom quando avevo otto anni, guardavo le Winx e mandavo le letterine alla televisione. Secondo: ma guarda un po'. Per me avrebbe fatto più bella figura a scriverci "Sono E. L. James sotto pseudonimo hihihi!!1!".
Ah, un'altra cosina. In questi *coff* romanzi *coff* gli uomini vengono un sacco di volte di fila. Ci avete mai fatto caso? Loro ogni *SQUISH* due secondi eiaculano, e continuano, imperterriti, ad andare avanti. Anche se sono una ragazza, so per certo che è una cosa quasi impossibile.

... O no?

Aaaah, che bello. L'ho finito poco fa. Fresco fresco.
La promessa trilogy, di Portia Da Costa. 
-Businessman: John Smith. [RIDIAMO INSIEME. Portia, perché l'hai fatto? Ma ti vuoi proprio del male, vero? NON PUOI CHIAMARE IL PROTAGONISTA JOHN SMITH, è un insulto a te stessa e agli alberi che sono stati abbattuti per stampare questa bestemmia sotto forma di libro.] Ricco -"vecchio", sulla quarantina-, bello, che non si ammoscia manco a morire (in tutti i sensi), un Dominatore. Il classico. Solo che questo va a puttane. Beh che le altre non erano poi queste sante donne eh.
-Amico gay: ESATTO, c'è anche qui, un certo Brent. Brent è un gigolò. Non aggiungo altro che è meglio (per voi).
-Ragazza porcella: la giovane Elizabeth, o Bettie, o Lizzie, o Bob (just kidding). Lei è una ragazza tranquillissima con un fascino vintage... che per stare con questo ragazzo si finge una puttana. No, non è così. Non mi sono spiegata bene. È addirittura peggio. 
Lei è in un bar, tranquilla, lui la vede ed iniziano a flirtare "telepaticamente". Ma lui pensa che sia una prostituta. E lei mica gli tira uno schiaffo, gira i tacchi e torna a casa, no. Lei gioca con lui e si prende tutti i soldi più tutti gli extra che lui le offre. Ma la dignità, dove l'abbiamo lasciata?


Beautiful Bastard (che già solo il titolo dovrebbe darvi un'idea), di Christina Lauren. Questa è davvero la copia sputata dei primi due messi insieme.
-Businessman: Bennett Ryan, un altro miliardario che a quanto pare passa le giornate a toccarsi guardando le mutandine fregate alle segretarie dopo le sveltine. Lui lavora nel campo della musica, più di così non sappiamo. Ma è già molto, fin troppo. (Come avrete già capito dal titolo) lui è davvero "cattivo". Ma d'altra parte anche lei è abbastanza "sciacquetta" . Che vi devo dire. 
-Amica ninfomane: c'è, fidatevi, ma non mi ricordo come si chiama. È una ficcanaso appassionata dello yoga che vive di ciò che le racconta Chloe sulla sua vita sessuale.
-Segretaria -scontato- un po' huhuhuhu: Chloe Mills, una pervertita che vive di completini di lingerie costosissimi. Con le sue forme seduce subito il gelosissimo Bennett, che la vuole tutta per sé. Ah beh, dai, non e lo sarei mai aspettato.

CONCLUSIONE: Sono tutti uguali. Potete dirmi quello che volete, ma l'unico libro decente uscito dopo Cinquanta Sfumature che io abbia mai letto è Peccato Originale. È bello, è terribilmente sconcio ma anche tremendamente bello. È fantastico.
Ma non sono qui a tessere le lodi a Tiffany Reisz, sono qui ad ammettere che ormai il genere erotico è in lento declino, poiché tutte quelle che ora sognano che Christian Grey le impali ad un muro e le fotta senza pietà (proprio quelle che prima speravano in uno scambio di parole con il vicino di casa) si accorgeranno che sono tutti uguali e che leggere uno è come leggere l'altro. Ragazze (e ragazzi), non ne vale la pena.  Non ne vale proprio la pena.



Sara.

lunedì 9 giugno 2014

Parliamone #2: Il rapporto tra il leggere ed il saper scrivere

Quando qualcuno viene a sapere che amo leggere, spesso mi dice: "Allora sicuramente sarai un'ottima scrittrice!".
NO. Io faccio schifo a scrivere. Non sono capace.
Spesso non riesco a collegare i discorsi, ho un rapporto troppo emozionale con ciò che scrivo, quindi inizio a divagare e quasi sempre mi perdo. 

Certo, conosco tante parole che magari altri non conoscono e ne imparo ogni giorno, ma poi non so usarle.
Esiste la professione dello scrittore, ma non quella del... "lettore". Forse perché tutti possono diventare lettori? Non penso sia così.
Non penso che basti prendere un libro e leggerlo. Perché quando si legge un libro, possono succedere due cose: o le parole scivolano sopra di noi, oppure entrano dentro di noi.
A me succede la seconda cosa. E certo, può essere una cosa bella ma anche una cosa brutta. Quando starò per morire potrò dire di aver vissuto un miliardo di vite, di aver viaggiato per terre di altre galassie, di aver provato ogni sentimento possibile ed immaginabile.
E questo non succede a quelli che non leggono. Certo, parlando di conseguenze fisiche se tutto va male tra qualche anno diventerò cieca, dato che la mia vista continua a peggiorare di mese in mese. Ma non è a questo che volevo arrivare.
Io non riesco solo a capire perché uno collega immediatamente la lettura alla scrittura.
Conosco persone che scrivono benissimo ma che non leggono molto.
Eh ma "tutti sanno prendere in mano un dizionario". Io ci provo, ma non ci riesco. Ci provo, ci provo sempre. E all'inizio sì, sembra tutto grandioso. Ma poi quando dopo qualche tempo rileggo ciò che ho scritto mi cadono le braccia.
Sono fatta così.
Fin'ora l'unico vantaggio che ho tratto dal fatto di leggere tanto è quello di non fare brutta figura quando sento qualche parola strana.
L'altro giorno in classe è venuto a trovare la mia professoressa di italiano un suo vecchio alunno, che ora frequenta l'università, e ci ha fatto una meravigliosa lezione sulla poesia con la lettera minuscola. Usava un linguaggio formale e aveva un grossissimo vocabolario, ed ero una delle uniche persone che appena sputacchiava una parola un po' più complicata non iniziava a guardarsi intorno come se avesse appena bestemmiato in egiziano antico.
E certo, questo è un grosso vantaggio. Ma non frequento persone che parlano sempre in quei modi, e quindi non è molto, per ora.

Se solo sapessi scrivere bene. Perché quando scrivo, certo, lessico, sintassi, termini appropriati: tutto giusto. È poi il tutto che fa pena. Ragazzi, io ci provo, ma non ci riesco.
Anche nelle recensioni, faccio pena. Non riesco a seguire un filo.
Eppure mi faccio scalette su scalette eh. Prima l'introduzione, poi parlo della trama, poi dico ciò che penso. Ma non riesco a collegarle.
Quindi, a voi signori che "allora se leggi tanto allora scrivi bene" dico questo: andate a quel paese. Dicendo una cosa del genere rischiate di offendere qualcuno, che dato che sa che non sa scrivere bene allora si fa dei grossissimi complessi su tutto ciò.

Come la sottoscritta.



Scusate questo sfogo, 

a preso,
Sara.