giovedì 29 maggio 2014

In my Mailbox #21 + un po' di scuse

Ieri ho fatto l'ultima verifica dell'anno. L'ultima. Domani ultima interrogazione: latino. E poi basta. BASTA. Sarò tutta vostra, lo giuro, lo GIURO. Sono gli ultimi giorni dell'anno e non posso mollare ora. Soprattutto per quanto riguarda greco, che è abbastanza a rischio. 
Dunque, nonostante tutto non ho smesso di leggere, non del tutto. Ho comprato dei libri, e ne ho letto due o tre. Ma dal 7 sono tutta vostra. Passerò delle giornate intere sul dondolo a leggere e a bere tè strani (sì, mi sono fissata con il Tiny Tea e voglio provarlo assolutamente). Dunque, da dove iniziare. Cara, carissima, Mondadori. Ti amo.
So che sono le ultime settimane di scuola maaaa ho preso due nuovi dizionari (greco e latino, rispettivamente il GI ed IL) spendendo all'incirca duecento Euro. Ovvero dieci Euro di sconto. Poi avevo altri cinque Euro di sconto miei vecchi, ed altri cinque nuovi. In poche parole (poi c'era anche il 20% di sconto) ho preso due libri gratis. 

TITOLO: La fisica dei supereroi
AUTORE: James Kakalios
GENERE: Scientifico 
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 359
TRAMA: Come fa Superman, con un solo balzo, ad arrivare sul tetto di un edificio di trenta piani? Cosa dice, dell'eroe dei fumetti, questo salto di 200 metri? Quasi tutto. Basta applicare le leggi di Newton: per sfidare la gravità, saltando cosi in alto, Superman, se pesa 100 chili, deve avere una velocità iniziale di oltre 200 chilometri l'ora e, dunque, applicare al salto una forza di oltre 25 tonnellate al secondo. Impossibile per un terrestre, ma non per chi è nato su Krypton, che ha una gravità maggiore. Kakalios spazia dalla meccanica quantistica, alla termodinamica, alla relatività, alla fisica dei solidi... altrimenti come spiegare in che modo l'Uomo Invisibile riesce a passare attraverso i muri?


TITOLO: Guida galattica per gli autostoppisti - Il ciclo completo (tutti e cinque i romanzi)
AUTORE: Douglas Adams
GENERE: Fantascienza
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 645
TRAMA: Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell'estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c'è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale... Nata da una fortunata serie radiofonica trasmessa dalla BBC, la pentalogia di Adams con le irriverenti e surreali avventure di Arthur Dent e Ford Prefect, viaggiatori delle galassie, è un fenomeno di culto per molti lettori che qui possono trovare riuniti in un unico volume tutti i cinque romanzi.

Sono quasi alla fine del primo libro, e... È fantastico! Pazzo, insensato, ma soprattutto divertentissimo! E pensare che non lo avevo praticamente mai preso in considerazione, proprio nulla! Ne ho sentito parlare da degli amici il 25 (che se non sbaglio era tipo il giorno dell'asciugamano, una cosa così!) e l'ho subito preso! Davvero, è a dir poco geniale! Per nulla pesante, si legge benissimo. L'unica pecca è che l'edizione non è delle migliori (non è scritto benissimo e la copertina molliccia è odiosa), ma il contenuto è mozzafiato!

Poi, altre cose da dire non ce ne sono molte. Ho letto "Itaca per sempre" (Malerba) e l'ho trovato davvero molto carino (soprattutto il finale). Forse farò una recensione. Forse. Gh, spero di riuscirci! Scappo a studiare latino.

A presto,
Sara.

giovedì 8 maggio 2014

Recensione: L'AMANTE DI MOZART di Vivien Shotwell

Il mio incondizionato amore per la musica (soprattutto quella classica, basta anche solo prendere in considerazione il fatto che suono il piano da più di otto anni) mi ha portato ad acquistare questo libro. Una trama a dir poco intrigante e poi Wolfgang è un personaggio fantastico. Non lo venero per quanto riguarda la musica, preferisco Beethoven, ma un genio come il suo è tutt'altro che discutibile, quindi taccio e vi presento il libro.


TITOLO: L'amante di Mozart
AUTRICE: Vivien Shotwell
GENERE: Romanzo (romantico/storico)
EDITORE: Rizzoli
PAGINE: 336
TRAMA: Giovane, bella e dotata di una voce purissima: Anna ha tutte le carte in regola per diventare una soprano acclamata sulla scena operistica di fine Settecento. Dopo un lungo apprendistato con un misterioso castrato in esilio a Londra, la cantante parte per l’Italia dove a soli sedici anni si trova catapultata nell’intossicante mondo dei teatri, della nobiltà e della mondanità. La fama e il successo non tardano ad arrivare tanto che viene invitata dallo stesso imperatore a esibirsi a Vienna, la città della musica. Proprio durante una festa a corte la ragazza incontra Mozart, un giovane pianista virtuoso e un compositore dall’incredibile genio. Fin da subito tra i due nasce un rapporto speciale, entrambi sono brillanti e talentuosi, ma entrambi sono anche sposati. Man mano che la fama di Anna cresce la sua vita personale si disfa, pezzo dopo pezzo, e proprio quando lei crede di non essere più in grado di rialzarsi, Mozart corre in suo aiuto. La travolgente storia d’amore che li cattura infiammerà anche la loro arte. Lei diventa la sua musa ispiratrice, e lui scrive per lei alcune delle sue arie più belle. La loro sarà una passione destinata a vivere per sempre tra le note di alcune delle più belle composizioni del grande Maestro. L’amante di Mozart è un colorato viaggio dietro le quinte del teatro dell’Opera ma è anche il racconto delle battaglie quotidiane di una giovane donna, in cerca della fama e dell’amore, contro il mondo della fine del Settecento che fa di tutto per limitarla e tarparle le ali.

Anna è un personaggio realmente esistito, come potete constatare nella sua pagina Wikipedia. Tutti i personaggi citati nel libro di Vivien Shotwell sono realmente esistiti.
Dunque! La "breve" storia di Anna: inizia a studiare canto da piccola e poi si trasferisce in Italia, dove si unisce ad una famosa compagnia teatrale ma soprattutto dove incontra Benucci. Francesco Benucci è un basso. Lei si innamora di lui. Ma lui è uno di quegli uomini che ne approfittano.  Scontato, non pensate?
Ed ecco che -guarda un po'- lei rimane incinta. Siamo già a buon punto del libro, e ancora di Mozart quasi non ne abbiamo sentito parlare.
La vita di Anna (ormai diventata una famosissima cantante) è rovinata, a meno che non si sposi. E chi vanno a cercarsi? John Fisher. L'ultima spiaggia.
Lei ovviamente finge che il bambino sia suo e di John, ma lui non ne sa quasi nulla fino a quando Anna non sta male. Il bambino muore poco dopo il parto. Lei rischia di perdere la voce. 

Nel frattempo però, guarda un po', abbiamo conosciuto Mozart. Tra loro nasce un sentimento reciproco di ammirazione, ma sicuramente non di amore. Almeno, io ho capito così. Vivien me l'ha fatto capire così.
John viene cacciato di casa per il suo orribile comportamento con Anna (la picchia, la molesta e la violenta), ed Anna è ancora una volta sola. Ri-inizia a cantare. Evviva.
Ed ecco che nelle ultime cinquanta pagine Anna e Mozart iniziano a rapportarsi un po' di più.
Tranne nella sera in cui loro si sono conosciuti (Mozart ubriaco, lei confusa e stordita) dove si sono scambiati qualche bacio, tra di loro non c'era stato niente.
Ci sono -se non erro- tre o quattro scene dove i loro corpi vengono a contatto. Certo, certo, potrebbe essere un amore platonico, ma io non penso proprio.
Non si capisce cosa pensa Anna. Non ci sono molte riflessioni in questo libro, solo narrazione, narrazione e ancora narrazione. E questo mi ha preso davvero, ma non capivo cosa pensava Anna.  
Ad essere sincera non avrei intitolato questo libro "L'amante di Mozart" dato che Mozart è uno dei tanti che -scusate i termini- Anna si fa. 

Benucci, Fisher, Mozart e poi si risposa. Con Braham (un tenore).
Piuttosto l'avrei intitolato così: "La sciacquetta del teatro". 


La trama è davvero ingannevole. Non fidatevi. Eppure, cosa dovevo fare? Mettermi a leggere il libro per testarne la qualità? Non credo proprio. E su Internet non leggo quasi mai per paura degli spoiler. Mi immaginavo nottate di passione tra lei ed Amadeus, occhiate loquaci e carezze sfuggenti.
Macché.
Mi ha deluso, davvero. Che poi, per dire, sta cosa costa ben diciotto euro. Ho sprecato venti euro per un libro scadente. Non vale la pena di leggerlo, davvero. Soprattutto per quelli appassionati di musica come me: ragazzi rimarrete terribilmente delusi. E poi contiamo il fatto che Shotwell non ha pensato allo stato in cui vivevano a quei tempi le persone: sporche, puzzolenti, volgari. Ma ovviamente non era importante, per lei.
Io ero eccitata già solo dal fatto che fosse tutto ambientato nel fine Settecento, tra vestiti spumeggianti e teatri, e queste cose ci sono, certo, solo che sono descritte davveeeero male. 


Due su cinque. Ed ora vi spiego il perché:
volevo finirlo a tutti i costi, poiché speravo che magari
succedesse davvero qualcosa di serio
tra loro due, invece niente. Come ho già
detto, non c'è il giusto equilibrio tra riflessione
e narrazione. E la storia è deludente, non attinente
alla trama.

Bene, signori, questo era ciò che avevo da dirvi.
Sono tornata dopo secoli, ed in più con una recensione! Giornata evento!
Ho letto anche Fallen (ieri due ore in pullman, e poi questa mattina) praticamente tutto ad un fiato, e diamine mi commuove come se fosse la prima volta. Recensirò anche quello. Ora inizio Torment. Non vedo l'ora di arrivare a Rapture. Il problema è che mi viene troppo da piangere, dato che so già come finisce. Dio, finisce troppo bene. AAAAAAAh. Impazzirò. Finalmente il mio barattolino ricomincia a riempirsi! Sto aggiornando Goodreads.
A presto,

Sara.