martedì 25 febbraio 2014

Libri da leggere per scuola: che tortura!

Dato che ho un raffreddore impressionante, tra uno starnuto ed una soffiata di naso, ho deciso di scrivere questo piccolo post, riguardante ad un libro che mi è stato assegnato da leggere.
Dunque: la mia professoressa di italiano ci da da leggere un libro ogni mese e mezzo, circa.
Mai che ne sia capitato uno decente.
Qualcuno con cui correre.

Il Cavaliere inesistente.
Ed ora...

TITOLO: Il senso di una fine
AUTORE: Julian Barnes

EDITORE: Einaudi
GENERE: Narrativa
PAGINE: 160
TRAMA: Tony Webster è un uomo senza qualità. Negli studi e nel lavoro, nei sentimenti e, c'è da scommetterci, anche nel sesso. Ma quando la lettera di un avvocato gli annuncia il lascito di cinquecento sterline e del diario di Adrian - il piú brillante dei suoi compagni di scuola, morto suicida -, la sua vita subisce una scossa. Chi gli ha destinato quell'ingombrante eredità? Quale segreto, rabbiosamente custodito, potrebbe rivelare il diario? E soprattutto, perché a distanza di quarant'anni Veronica, che lo aveva lasciato per Adrian, ricompare nella sua vita trincerandosi dietro un muro di silenzio?
Nel porsi queste domande, Tony è costretto a tornare con la memoria agli anni della scuola, quando passava le giornate a bere, a discutere di letteratura o a fantasticare sulle donne. E cosí, risalendo di ricordo in ricordo, s'imbatte in risposte che, forse, avrebbe preferito non conoscere. Per imparare a sue spese che «la nostra vita non è la nostra vita, ma solo la storia che ne abbiamo raccontato».


Tutto prometteva così bene. La trama non è male, ma il libro è davvero brutto.
Non ha un inizio ed una fine precisa. Per me, sono stati raccontati molti avvenimenti non fondamentali allo sviluppo della storia. A volte è tutto un po' impasticciato, non ci si capisce proprio niente.

E poi tratta di temi non proprio adatti alla mia età. Non capisco perché  l'insegnante abbia deciso di darcelo da leggere.
Non mi sta piacendo per niente. L'ho quasi finito.
Non capisco, ripeto, perché assegnarci un titolo del genere?
In "Qualcuno con cui correre" si trattava di droga, di relazioni tra ragazzi, tra fratelli e sorelle.
Ne "Il Cavaliere inesistente" c'era ad inizio di ogni capitolo una riflessione sul ruolo dello scrittore.
Ma qui? Cosa c'è qui?
Spero di riuscire a capirlo presto.


Avete mai letto questo libro? Di solito i libri che vi assegnano gli insegnanti sono decenti?
A presto,
Sara.



NOTE: Qualcuno con cui correre è un libro scritto da David Grossman.
Il Cavaliere inesistente è un libro scritto da Italo Calvino.


lunedì 17 febbraio 2014

In My Mailbox #16

Ciao a tutti! Eccomi qui tornata con un nuovo libro tra le mani. 
Come sapete, ho aderito all'iniziativa "Let's read in English" creata dalla blogger che gestisce il sito "She Was In Wonderland" (vi basta cliccare sul bannerino a destra per arrivare al suo blog). Dunque, devo rimettermi al passo dato che non ho letto nulla fin'ora. Ma che belli sono i libri in lingua straniera? 
Così piccolini, paccioccosi *-*
Solitamente non ci sono molti libri in lingua straniera, ma questa volta ne ho trovato uno molto carino. E dai, è il libro di una Premio Nobel!


TITOLO: Dear Life
AUTRICE: Alice Munro
EDITORE: Vintage international
PAGINE: 319
GENERE: Raccolta di racconti
TRAMA:  In story after story in this brilliant new collection, Alice Munro pinpoints the moment a person is forever altered by a chance encounter, an action not taken, or a simple twist of fate. Her characters are flawed and fully human: a soldier returning from war and avoiding his fiancée, a wealthy woman deciding whether to confront a blackmailer, an adulterous mother and her neglected children, a guilt-ridden father, a young teacher jilted by her employer. Illumined by Munro’s unflinching insight, these lives draw us in with their quiet depth and surprise us with unexpected turns. And while most are set in her signature territory around Lake Huron, some strike even closer to home: an astonishing suite of four autobiographical tales offers an unprecedented glimpse into Munro’s own childhood. Exalted by her clarity of vision and her unparalleled gift for storytelling, Dear Life shows how strange, perilous, and extraordinary ordinary life can be.


Dunque, ho iniziato a leggere il libro e lo reputo molto facile. Anche io che non ho un'ampia conoscenza della lingua inglese (so quel che basta) riesco a capire bene e con chiarezza ciò che la Munro scrive.
Non conoscevo Alice Munro prima di leggere di lei sui giornali. Ne abbiamo parlato in classe e ricordo questa frase, che lei ha pronunciato (o comunque è un collage di sue frasi) in una delle poche interviste rilasciate "Sono insicura e facilmente impressionabile, ma narro la vita senza trucchi". E' una bellissima frase a parer mio.
Avevo da scrivere un micro-tema su di lei, ed ho scritto questo:

Una cosa che mi ha lasciato di stucco per quanto riguarda Alice Munro, è il suo passato. Era un'inetta. Alice viveva passivamente, lasciando scorrere su di sè tutto quello che accadeva nel mondo esterno, sbrigando solo le sue faccende. Si alzava, andava a scuola, lavava, stirava, cucinava ed accudiva la mamma malata. Ogni giorno la stessa storia. Eppure lei è andata avanti, eppure lei è riuscita a rialzarsi, dopo la caduta causata dalla morte della madre. Mi stupisce il fatto che dopo tutto quello che le è successo, lei non si è arresa, mai, e ci basta guardarla ora. Una scrittrice di fama mondiale con un Nobel per la Letteratura tra le mani. Non è semplicemente straordinario? Sempra persino impossibile, oltre tutto, la modestia di questa persona! Un'autrice che tutti si ricorderanno -una Premio Nobel, non qualche cavolata sconosciuta- e non ama parlare di lei. "Sono facilmente impressionabile", dice, la Munro; io penso che invece siano gli altri ad essere facilmente impressionabili, suggestibili alla capacità dialettica meravigliosamente impersonificativa di questa Signora. "Voglio emozionare le persone con delle sorprese, ma non con dei trucchi". Questa donna fatta e formata vuole insegnarci a vivere, senza usare trucchetti infidi che solitamente attirano le persone più scaltre, perché vuole aiutarci, vuole facilitarci nel vivere la nostra vita in modo più semplice, senza difficoltà, non come l'ha vissuta lei.E Alice Munro sa come farci emozionare, sa catturarci, ammaliarci, sbalordirci. Attraverso la scrittura vede, vede il mondo com'è veramente e lo sa illustrare agli altri come solo lei sa fare.

Yeppp! Mi sono presa una piccola pausa con Nabakov, poiché tutta quella pedofilia iniziata a scioccarmi! Lo stile è delizioso ed elegante, ma il tema trattato è... discutibile.
Certo, lo finirò perché sarà una delizia continuare a leggere qualcosa del genere, e perché ci tengo a sapere come andrà a finire tra Dolores e Humbert.


Cosa c'è nella vostra mailbox?
A presto,

Sara.

domenica 16 febbraio 2014

Tanti auguri Book's Corner!

E' passato un anno. Un bellissimo anno, un fantastico anno dove ho imparato a condividere con voi lettori le mie opinioni, le mie critiche ed i miei apprezzamenti.
Senza voi lettori non sarei riuscita a fare tutto ciò. Probabilmente mi sarei bloccata, facendomi mille e mille paranoie, ed avrei chiuso tutto.
Ma avete visto ora dove siamo arrivati, insieme?
Certo,  il blog non è molto conosciuto, ma io sono lo stesso contentissima dei miei progressi.
Ma devo ringraziare voi.
Grazie, grazie per aver continuato a leggere ciò che scrivo sul blog.
So di non essere molto presente, ma la scuola me lo impedisce. 

Ancora grazie mille, vi adoro!




Sara.

sabato 15 febbraio 2014

Liebster Award!

Ciao a tutti! Eccomi ritornata a pubblicare a manetta come in tutti i weekend.
Allora oggi vi parlo dei Liebster Award, dove noi blogger sproniamo voi lettori a scoprire nuovi blog. Una ragazza gentilissima, Alessandra (il suo delizioso blog è My Lovely Addiction), mi ha nominato! Sono davvero stra-felice, non me lo sarei mai aspettato!


Dunque le regole di questo Award sono semplici. Dovete:

  • Ringraziare e rilinkare il blogger e il suo blog di chi ha presentato la candidatura.
  • Rispondere alle dieci domande poste da chi mi ha nominato.
  • Nominare altri dieci blog con meno di 200 followers.
  • Proporre ai tuoi candidati dieci domande.
  • Andare sui singoli blog e comunicare loro la nomina.

Ora rispondo alle dieci domande che Alessandra mi ha posto:


1. Come è nata la tua passione per la lettura?
Fin da piccola amavo leggere, ricordo quando mi facevo leggere più e più volte da mia madre i libri dei "Viaggi della fantasia" di Geronimo Stilton. Che ricordi! Quindi la passione per la lettura ce l'ho sempre avuta, ma ho iniziato a leggere di più alla fine della prima media. Dovevo leggere per scuola due libri, uno di genere storico e uno a propria scelta, e su un giornaletto (se non sbaglio un Cioè) avevo trovato la pubblicità del libro di Fallen (Lauren Kate). La pagina ce l'ho ancora conservata appesa ad una bacheca credetemi! E quindi ho preso Fallen, incuriosita dalla bellissima copertina ed ho continuato per la strada dei Fantasy/YA.

2. Genere preferito e libro preferito di quel genere

Chi mi segue sa che il mio genere preferito è il genere fantasy. Ed uno dei miei libri preferiti di quel genere è Red (anche tutta la trilogia presa insieme), scritto da Kerstin Gier.

3. Il peggior protagonista maschile

Di sicuro Lucas, dal libro di Starcrossed di Josephine Angiolini. Mal strutturato, sembra avere una doppia personalità.

4. Il primo libro per cui hai pianto
O santo cielo chi se lo ricorda! Penso "Innamorata di un Angelo" (o "Il mio angelo segreto") di Federica Bosco.

5. "Follia-libresca" che vorresti fare

Una volta in televisione davano la pubblicità di un concorso dove chi vinceva poteva stare per dieci minuti in un negozio e prendere tutto ciò che riusciva a fare su in un carrello. Vorrei davvero fare la stessa cosa in una libreria!

6. Il libro che consiglieresti a chiunque
Ci ho pensato per bene. E penso che un libro che sia adatto a tutti (un poco almeno) sia: Orgoglio e Pregiudizio (Austen).

7. Antagonista che vorresti come amico
Bellatrix Lestrange (Harry Potter, J. K. Rowling). Una pazza tanto quanto me.

8. Serie o libri autoconclusivi?

Se è un libro scritto in modo perfetto, dalla trama super-originale e che non abbia necessità di un seguito, anche uno solo. Per il resto i miei libri preferiti fanno quasi tutti parte di una serie!

9. Il libro che hai riletto più spesso (o vorresti rileggere)

Shadowhunters! E probabilmente lo rileggerò tra non molto, dato che a Maggio uscirà l'ultimo libro di TMI.

10. La prima cosa che diresti al tuo autore preferito
La mia vita non aveva senso prima che io leggessi i tuoi libri!

Ed ora ecco i dieci blog che nomino (sono blog che seguo e che amo!):
2) Dimmi la frase più bella che tu abbia mai letto in un libro
3) Dimmi il titolo di un best seller che non reputi un buon libro
4) Il cattivo più cattivo di tutti per te? 
5) Qual è per te la miglior transizione cinematografica di un libro che hai letto?
6) Qual è il personaggio che ti assomiglia di più (moralmente parlando)?
7) La tua saga preferita?
8) Un libro che non ti è piaciuto per niente ma che consiglieresti lo stesso (magari ad altre persone con gusti differenti)?
9) Qual è un libro bello che hai letto però in molto tempo?
10) Un libro che devi leggere da molto tempo ma non hai proprio voglia di leggerlo?

Ringrazio ancora tantissimo Alessandra! Spero che le domande siano di vostro gradimento ahaha

A presto,
Sara. 



mercoledì 12 febbraio 2014

In my Mailbox #15 + Fatevi un po' i fatti miei

Sì, oggi pubblico tantissimo: ne approfitto!
Allora ieri sono andata ad un corso di Lettura Interpretativa, dopo essere uscita da scuola. Ma prima, una tappa in libreria è d'obbligo! Soprattutto dopo aver preso un super voto di matematica *Q* 
Voi non potete capire, cioè non prendo un voto del genere dalle ELEMENTARI, e cioè ora sono al Liceo e poi le equazioni, mie nemiche! Sono così felice! Mi sono messa a piangere dalla gioia quando la prof mi ha consegnato la verifica ahahah
Beh allora mia mamma mi ha fatto due piccoli regalini -cioè me li sono scelti io xD- e sono super fiera di ciò che ho preso, in particolare di una cosa...


TITOLO: Fahrenheit 451
AUTORE: Ray Bradbury
GENERE: Narrativa, Distopico
EDITORE: Oscar Mondadori
PAGINE: 180
TRAMA: Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi, anziché essere spenti, vengono appiccati. Armati di lunghi lanciafiamme, i militi irrompono nelle case dei sovversivi che conservano libri o altra carta stampata e li bruciano: così vuole la legge. Ma Montag non è felice della sua esistenza alienata, tra giganteschi schermi televisivi e slogan, con una moglie indifferente e passiva e un lavoro che svolge per pura e semplice routine. Finché un giorno, dall'incontro con una donna sconosciuta, nasce un sentimento impensabile, e per Montag il pompiere, inizia la scoperta di un mondo diverso da quello in cui è sempre vissuto, un universo di luce non ancora offuscata dalle tenebre della società tecnologica imperante. 

La mia prof di italiano ci aveva parlato di questo libro, ed anche una mia compagna di classe mi hanno consigliato questo libro. Letto e riletto la trama e le numerose recensioni positive, ho deciso di comprare il libro.
Non l'ho ancora letto, ma penso che questo libro dia lo specchio della società di oggi, ovvero dove la tecnologia sta scavalcando i cari vecchi libri. 
Poi ho preso anche un segnalibro che è dir poco adorabile *-*
Beh comunque domani vado a teatro! Sìsì, vado prima alla mostra di Edvard Munch a Palazzo Ducale a Genova, e poi al Teatro della Corte (sempre a Genova) a vedere uno spettacolo di Marco Baliani, intitolato "Giocando con Orlando". La mia professoressa ha detto che sarà uno spettacolo fantastico e io non vedo l'ora di andare a vederlo!
Sì, questi sono giorni proprio movimentati. La settimana scorsa e questa ho fatto/farò un mucchio di verifiche, domani quella di latino... Sono preoccupatissima! Davvero, ho una paura becca... Speriamo!
A presto,
Sara.

www.Wednesdays #4

Cosa ho appena finito di leggere?

TITOLO: I cani e i lupi
AUTRICE: Irène Némirovsky
GENERE: Letteratura francese/Narrativa
EDITORE: Adelphi
PAGINE: 260
TRAMA: 
Le basta vederlo una sola volta, quel bambino ricco, ben vestito, dai riccioli bruni, dai grandi occhi splendenti, che abita nella meravigliosa villa sulla collina e di cui dicono sia un suo lontano cugino, per essere certa che lo amerà per sempre, di un amore assoluto e immedicabile. A Kiev, la famiglia di Ada abita nella città bassa, quella degli ebrei poveri, e suo padre fa parte della congrega dei maklers, gli intermediari, quegli umili e tenaci individui che si guadagnano da vivere comprando e vendendo di tutto, la seta come il carbone, il tè come le barbabietole. Fra le due città sembra non esserci altro rapporto che non sia il disprezzo degli uni e l’invidia degli altri. Eppure, allorché il ragazzino Harry si troverà di fronte la bambina Ada, ne sarà al tempo stesso inorridito e attratto: come «un cagnolino, ben nutrito e curato, che sente nella foresta l’ululato famelico dei lupi, i suoi fratelli selvaggi». Quando molti anni dopo, a Parigi, il destino li metterà di nuovo l’uno di fronte all’altro, Harry non potrà più indietreggiare, e dovrà fare i conti con quella misteriosa attrazione che Ada esercita su di lui. Alla prima edizione di I cani e i lupil’autrice premetteva un’avvertenza in cui, presentando il romanzo come una vicenda che non poteva essere altro che «una storia di ebrei», ribadiva la propria intenzione di descrivere il popolo a cui apparteneva così com’era, «con i suoi pregi e i suoi difetti»: giacché, affermava orgogliosamente, «in letteratura non ci sono argomenti tabù». Oggi, i numerosissimi lettori che la amano sanno che pochi sono stati in grado di raccontare il mondo degli «ebrei venuti dall’Est, dall’Ucraina o dalla Polonia» con altrettanta verità e altrettanto amore.

Cosa sto leggendo?

TITOLO: Lolita
AUTORE: Vladimir Nabokov
EDITORE: Gli Adelphi
GENERE: Romanzo (erotico)
PAGINE: 383
TRAMA: "Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita."



Cosa leggerò?

TITOLO: Silver
SAGA: Trilogia dei Sogni
AUTRICE: Kerstin Gier
EDITORE: Corbaccio

GENERE: Fantasy
PAGINE: 320
TRAMA: Porte che si spalancano su luoghi segreti, statue che parlano, una ragazzina che si aggira con un’ascia in mano… I sogni di Liv Silver non sono tranquilli negli ultimi tempi. Soprattutto uno: un sogno in cui si ritrova di notte in un cimitero insieme a quattro ragazzi impegnati in un rituale dall’aspetto satanico.
E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché sono Grayson, il fratellastro appena acquisito da quando la mamma ha portato lei e la sorella a vivere a Londra con il suo nuovo compagno, e i suoi amici. Perché adesso Liv frequenta la stessa scuola. Perlomeno sono tutti abbastanza simpatici. La cosa veramente strana, però, è che da quando è a Londra Liv ha scoperto di avere accesso ai sogni degli altri. Attraverso porte dai colori e forme diverse entra letteralmente nell’inconscio dei suoi amici. Una faccenda affascinante, se non fosse che, da alcune frasi che capta durante il giorno, sembra che anche loro sappiano della presenza di Liv nei loro sogni. Come è possibile?


Sono riuscita ad aggiornare anche questa rubrica, yee!
A presto,
Sara.

Recensione: THE SELECTION di Kiera Cass

Dopo mesi dall'uscita di questo libro, mi sono decisa a comprare The Selection. Mi ha sempre affascinato, probabilmente per la copertina, ma mai a tal punto di acquistarlo. Ma alla fine ho deciso: ed eccomi qui a scrivere la recensione di questo libro.

TITOLO: The Selection
TITOLI DELLA SAGA:
1# The Selection
2# The Elite
#3 Untitled
AUTRICE: Kiera Cass
GENERE: Ya
EDITORE: Pickwick
PAGINE: 295 (Edizione tascabile); 312 (Edizione rilegata).
TRAMA: In un futuro lontano, in un Paese devastato dalla guerra e dalla fame, l'erede al trono seleziona la propria moglie grazie a un reality show. Spettacolare. Per molte ragazze la Selezione è l'occasione di una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di miseria e sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa in un Palazzo che non conosce. Perdendo così l'unica persona che abbia mai amato, il coraggioso e irrequieto Aspen. Poi però America conosce il Principe Maxon e le cose si complicano. Perché Maxon è affascinante, dolce e premuroso. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare...


Parto dal fatto che ho comprato questo libro più per la copertina che per altro. Cosa sbagliatissima, ma ci sono quei libri che hanno una copertina che ti spinge a comprare il libro, anche se la trama è banale e scontata (esempio: "La camera di sangue" di Jane Nickerson).

Eccoci qui, in un futuro -lontano?- dove sembra tutto uguale a prima. O quasi. America -nome curioso- è stata scelta per la Selezione, dovrà gareggiare contro altre 34 ragazze per ottenere la corona e diventare mogli del principe Maxon. Ha lasciato "a casa" il suo fidanzato, Aspen, che l'ha spudoratamente mollata. Dopo di questo, come se nulla fosse lei, appunto, è partita per la Selezione. Aspen riesce ad entrare a Palazzo diventando una guardia di Corte, ed inizia a vedere America, cercando di riconquistarla. Grazie. Ancora adolescenti contro altri adolescenti. Ancora scontri tra diverse casate.
BASTA. Abbiamo già Hunger Games, abbiamo già Katniss che non sa se amare Peeta o Gale (non faccio spoiler), non ci serve America che è indecisa: Maxon o Aspen, Aspen o Maxon? Proprio no grazie, non ci serve!

Infatti, non so se notate sopra, ma ho messo YA, nel genere, e non di certo distopico, poiché questo libro di distopico non ha proprio UN BEL NIENTE.
Questa fanart mi fa venire in mente
le copertine di Vogue
Anche io sono rimasta ammaliata da perline, strass e vestiti alla Disney, ma bisogna anche scendere un po' più a fondo e dire veramente come stanno le cose. Il libro è abbastanza noioso. Si legge che è una meraviglia, perché noi conosciamo solo i fatti, non i sentimenti dei personaggi. Non ho ancora capito se America alla fine era ancora innamorata di Aspen oppure se si era invaghita di Maxon.
Questo proprio non l'ho capito.
E' così difficile scrivere due righe per ogni facciata dove anche solo brevemente vengono chiariti i sentimenti della protagonista? Cass, puoi anche scriverle con i piedi queste due righe, ma almeno scrivi qualcosa, daje.
Ogni tanto mi venivano dei tic nervosi che quasi quasi lanciavo il libro fuori dalla finestra.
Quando ho letto del momento in cui Celeste strappa il vestito di America, mi usciva il fumo dalle orecchie. Se vuoi scrivere un libro somigliante a Cenerentola, intitolalo Cinder (Marissa Meyer). Non fare la cavolata di copiare senza poi ammettere che volevi che sembrasse una fiaba. 
Perché sono sicura che questa sarebbe dovuta sembrare una fiaba, una fiaba carina piena di vestiti carini e di uccellini che cantano. Invece no, ne è uscito un romanzo scialbo e insignificante. Non comprerò il secondo, poiché non mi sembra proprio il caso.



Certo, mi hanno emozionato i sotterfugi Maxon/America e anche quelli Aspen/America, e sto sicuramente dalla parte di Maxon -un ragazzo per bene, educato, innocuo- .
E' un miscuglio di tanti cartoni/serie tv/libri/generi. Non ho proprio gradito questa combinazione di cose.

Infine, il mio giudizio: tre su cinque. Niente di che...

Questo non è assolutamente un libro per me. Per una che cerca il pelo nell'uovo. E' un libro per chi ama leggere qualcosa tanto per, è un libro per coloro che amano il genere (fiabesco, frivolo, frizzante: le tre F del male per me). E quindi lo consiglio solo a persone tali.

Voi avete letto The Selection? Cosa ne pensate?
A presto,
Sara.

domenica 9 febbraio 2014

In My Mailbox #14

Scusate per l'assenza, ma come vi avevo detto in precedenza la settimana appena passata è stata tutta una verifica. Matematica, storia, italiano, greco e di nuovo greco. E la prossima stessa cosa. Mi sono presa una piccola pausa per degnarmi di scrivere qualcosa. Chiedo di nuovo scusa! Torno però con due nuovi libri ed una recensione (forse due).

TITOLO: Lolita
AUTORE: Vladimir Nabokov
EDITORE: Gli Adelphi
GENERE: Romanzo (erotico)
PAGINE: 383
TRAMA: "Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta: la punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo contro i denti. Lo. Li. Ta. Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita."





Questo è uno dei romanzi erotici più rinomati e conosciuti al mondo. E' stato scritto molti anni fa, ed è stato pubblicato dopo mesi (se non anni), per i contenuti a quei tempi scandalosi. E ci tengo a sottolinare "A quei tempi" poiché ora nelle librerie si leggono cose scritte da cani e porci. Detto questo, avevo sentito parlare di questo libro in svariati siti, l'avevo visto in cima a parecchie classifiche.
Comunque sia, l'ho preso. Mi piacerà, non mi piacerà? Questo però, non l'ho preso con l'intento di vedere "qual è il romanzo erotico che fa più schifo", ma soltanto per potermelo gustare. 


TITOLO: Silver
SAGA: Trilogia dei Sogni
AUTRICE: Kerstin Gier
EDITORE: Corbaccio

GENERE: Fantasy
PAGINE: 320
TRAMA: Porte che si spalancano su luoghi segreti, statue che parlano, una ragazzina che si aggira con un’ascia in mano… I sogni di Liv Silver non sono tranquilli negli ultimi tempi. Soprattutto uno: un sogno in cui si ritrova di notte in un cimitero insieme a quattro ragazzi impegnati in un rituale dall’aspetto satanico.
E questi tipi hanno un legame con la vita vera di Liv, perché sono Grayson, il fratellastro appena acquisito da quando la mamma ha portato lei e la sorella a vivere a Londra con il suo nuovo compagno, e i suoi amici. Perché adesso Liv frequenta la stessa scuola. Perlomeno sono tutti abbastanza simpatici. La cosa veramente strana, però, è che da quando è a Londra Liv ha scoperto di avere accesso ai sogni degli altri. Attraverso porte dai colori e forme diverse entra letteralmente nell’inconscio dei suoi amici. Una faccenda affascinante, se non fosse che, da alcune frasi che capta durante il giorno, sembra che anche loro sappiano della presenza di Liv nei loro sogni. Come è possibile?


Chi mi segue sa che amo alla follia i libri di Kerstin Gier. Dopo avere consigliato a metà mondo la Trilogia delle Gemme (Red, Blue, Green), ecco che ieri entro in libreria e che gli occhi si fiondano su questo perfetto libro. L'ho preso e l'ho stretto a me come per convincermi che fosse davvero uscito. Non avevo intenzione di prendere libri, ma questo. QUESTO. Il nuovo libro di Kerstin Gier, w o w !
Per questa volta la copertina italiana è -a parer mio- ancora più bella di quella tedesca.
Leggerò questo libro tutto ad un fiato. La cosa che per ora mi spaventa è il fatto che è una trilogia e che nell'ultima pagina del libro c'è scritto "L'avventura continua..." Devo preoccuparmi?


Cosa c'è nella vostra Mailbox? Fatemelo sapere!
Ricordatevi che sono sempre disponibile, per qualsiasi cosa scrivetemi:

maidsarachan@gmail.com
A presto,

Sara.