lunedì 27 gennaio 2014

In my Mailbox #13 + Giornata della memoria, per non dimenticare

Oggi è un giorno alquanto triste, e questo si sa. Ma quello che non capisco è perché tutti oggi, e solo oggi, fanno le persone con il cuore spezzato, gli occhi lucidi e i sensibili su facebook.
Perché oggi e non ogni giorno? Come fate a vivere sapendo di appartenere alla stessa razza di persone che ha compiuto quei genocidi?
Oggi tutti "Ora facciamo un minuto di silenzio" allora fammi capire, gli altri giorni cosa si fa? Si fa finta che tutto quello non sia successo? Perché? Perché mai?!
Se una settimana fa avessi dato un'occhiata alla Home di Facebook avrei letto stati razzisti e battute sugli stranieri, oggi invece tutti a fare stati del cavolo? Ma cosa c'è che non va in voi?
Non è che se oggi lo Stato italiano "festeggia" la Giornata della memoria allora tutti devono essere tristi. Non solo oggi. Ma sempre, perché passeranno dei secoli prima che quelle cose vengano cancellate dalla memoria degli uomini.


Oggi in classe abbiamo letto una poesia bellissima di Borges, tratta da "Fervore di Buenos Aires" (è un libro della Adelphi) e mi hanno davvero tanto colpito questi versi:


«L’essenziale della vita terminata a tremula speranza,
 il miracolo implacabile del dolore e la sorpresa del piacere
continuerà per sempre.Reclama ciecamente permanenza l’anima arbitrariagiacché le vite altrui gliel’assicurano,
giacché tu stesso sei la replica e lo specchio
di quanti non raggiunsero il tuo tempo
e altri saranno (e sono) la tua immortalità su questa terra».

E' meravigliosa. Abbiamo anche fatto molte riflessioni a riguardo, sempre sulla memoria.
La mia professoressa ci ha raccontato di un suo amico, un uomo, al quale il giugno scorso è morta la moglie. E diceva: "Sto meglio. Ma non vorrei stare meglio, perché questo significa che la sto dimenticando. E non voglio dimenticarla". E questa cosa mi ha messo addosso una tristezza disumana, mi sono sentita triste per delle mezz'ore. 
Solo... Ce l'ho un po' con quelli che a Natale diventano Cristiani e poi il resto dei giorni bestemmiano come se non ci fosse un domani e che il giorno dell'Anniversario della Liberazione si fingono storici esperti. Anzi, li odio.

Detto questo, oggi sono andata in libreria... Eh sì! Perché avevo messo da parte qualcosa e finalmente ho trovato un libro che volevo assolutamente leggere in cartaceo (l'ebook fa un po' il pazzo ultimamente):

TITOLO: The Selection
I TITOLI DELLA SAGA:
#0.5 The Prince
#1 The Selection
#1.5 The Prince

#2 The Elite
#2.5 The Guard
#3 The One

AUTRICE: Kiera Cass
GENERE: Distopico, ya, romantico
PAGINE: 298 (edizione tascabile)
EDITORE: Mondadori (Sperling & Kupfer)
TRAMA: Molti anni dopo la Quarta guerra mondiale, in un Paese lontano, devastato dalla miseria e dalla fame, l'erede al trono sceglie la propria moglie con un reality show. Spettacolare. Così, per trentacinque ragazze la Selezione diventa l'occasione di tutta una vita. L'opportunità di sfuggire a un destino di fatica e povertà. Di conquistare il cuore del bellissimo principe Maxon, e di sognare un futuro migliore. Un futuro di feste, gioielli e abiti scintillanti. Ma per America Singer è un incubo. A sedici anni, l'ultima cosa che vorrebbe è lasciare la casa in cui è cresciuta per essere rinchiusa tra le mura di un palazzo che non conosce ed entrare a far parte di una gara crudele. In nome di una corona - e di un uomo - che non desidera. Niente e nessuno, infatti, potrà strapparle dal cuore il ragazzo che ama in gran segreto: il coraggioso e irrequieto Aspen, l'amico di sempre, che vorrebbe sposare più di ogni altra cosa al mondo. Poi, però, America incontra il principe Maxon, e la situazione si complica. Perché Maxon è tutto ciò che Aspen non sarà mai: affascinante, gentile, premuroso e immensamente ricco. E può regalarle un'esistenza che lei non ha mai nemmeno osato immaginare...

FINALMENTE E' TRA LE MIE MANI! Ogni volta che andavo in libreria non c'era. All'inizio, appena uscito, c'era sempre, ma non mi attirava particolarmente. Poi quando ha iniziato ad interessarmi un poco di più è sparito! Sono riuscita ad accalappiarmelo perché due ragazze lo stavano addocchiando. Appena l'anno messo giù l'ho afferrato e sono corsa alla cassa. Che scena! Come nel film "I love shopping"!
Comunque sia, appena finisco il primo libro della trilogia "Peccato Originale" (vedi qui), inizio questo. Vai Sara. Ce la posso fare!


Ormai mia madre si è rassegnata. Eh già. Povera mamma!
Cosa c'è invece nella vostra Mailbox? Fatemelo sapere commentando magari qui sotto!
A presto,
Sara.

Ps: Dato che ieri ho passato tutto il giorno a studiare come una forsennata, sarò un poco più presente.

domenica 26 gennaio 2014

I libri che aspettano sul comodino... #1 (nuova rubrica!)

Ta-da! Nuova freschissima rubrica appena sfornata! Mi è venuta in mente proprio questa mattina, appena ho aperto gli occhi ed ho visto la montagna di libri sopra al comodino iniziati ma non finiti.
E mi sono detta che è proprio un peccato che non abbia mai il tempo per leggerli. Cioè, mi correggo: il tempo ce l'ho eccome. Ma appena li prendo in mano, penso ad altri libri che ho da leggere che mi intrigano molto di più.
Sono libri che dopo un po' mi hanno annoiato. Oppure sono libri che ho lasciato a metà poiché avevo altro da leggere. Non sarà una rubrica da ogni settimana, ma cercherò di aggiornarla ogni volta che la pila si alza.
Se volete prendere la rubrica, basta che citate il blog. Non dovete essere per forza essere lettori fissi, e se prendete questo banner lasciate la piccola striscia rossa di copyright in fondo. Se no createne uno voi, sbizzarritevi!



TITOLO: La trilogia di Bartimeus
I TITOLI DELLA SAGA:
#1 L'amuleto di Samarcanda
#2 L'occhio del Golem
#3 La porta di Tolomeo
AUTORE: Jonathan Stroud
EDITORE: Salani Editore
PAGINE: 1140
TRAMA #1: Il millenario Jinn viene chiamato dall'Altro Luogo ed evocato a Londra da un ragazzino di dodici anni, Nathaniel. La sua missione è rubare l'amuleto di Samarcanda a Simon Lovelace, un mago senza scrupoli...
(Non leggo le altre trame poiché ho paura di spoiler)




Ho abbandonato questo libro poiché dopo un poco mi ha annoiato. L'ho visto in libreria, e dato che a quanto pare ho un debole per i "mattoni", l'ho preso subito. Costa molto per essere anche tascabile e non rilegato. Da quel che ricordo la lettura era però molto scorrevole, e il passaggio di narrazione in prima persona che oscillava da capitolo a capitolo tra Nahtaniel e Bartimeus era molto bello. Ho letto anche un altro libro dove ogni capitolo era narrato prima da una persona e poi da un'altra, ma l'ho trovato spessissimo fastidioso, poiché una delle due narrazioni era deludente e l'altra molto più interessante (sto parlando di Beautiful Bastard). E poi era anche simpatico, faceva ridere. Spiegava le cose non lasciando domande in sospeso.  Cavolo, mi sta venendo voglia di rileggerlo.


TITOLO: Leviathan
I TITOLI DELLA SAGA:
#1 Leviathan
#2 Behemoth
#3 Goliath
AUTORE: Scott Westerfeld
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 1064
TRAMA: Il 28 giugno del 1914, gli ingranaggi della storia si mettono in moto:l'arciduca Francesco Ferdinando viene assassinato, scatenando il conflitto tra Austria e Serbia che degenererà nella Prima Guerra Mondiale. Svegliato nel cuore della notte in un palazzo di Praga, Alek, figlio dell'arciduca, fugge a bordo di un Camminatore con gli unici alleati che gli sono rimasti, il conte Volger e il Maestro di meccanica Klopp. Nel frattempo, Deryn Sharp, ragazza scozzese con il sogno del volo, si traveste da maschio e fugge da casa per arruolarsi nell'aviazione britannica, muovendo i primi passi in un mondo di lucertole messaggere, irascibili meduse volanti e pipistrelli da guerra. Due strade destinate a sovrapporsi, in un'Europa scissa da scelte di civiltà diametralmente opposte: da un lato, i Cigolanti austro-ungarici, con le loro macchine da combattimento meccaniche, dall'altro, i Darwinisti, con i loro animali costruiti in laboratorio, creature vive, frutto di un'evoluzione artificiale. Al centro, punto d'incontro tra chi nutre le proprie macchine da guerra e chi le riempie di carburante, Deryn e Alek, a bordo del Leviathan, un «grande respirante a idrogeno», una maestosa balena dirigibile che tenterà di mutare le sorti della guerra: (dal libro) «Il corpo del Leviathan era stato costruito partendo dai filamenti vitali di una balena, ai quali erano state intrecciate centinaia di altre specie, innumerevoli creature innestate l'una nell'altra come ingranaggi di un cronometro. Intorno all'enorme bestia volavano stormi di uccelli di sintesi: esploratori, difensori e predatori in cerca di cibo. Sulla sua pelle correvano lucertole messaggere e altre creature. Il Leviathan non era un'unica bestia, ma una vasta rete di forme vitali il cui equilibrio mutava continuamente». 

Questo libro è lo steampunk nero su bianco. Ed io amo lo steampunk. Alla follia. Solo che mi ha annoiato, dopo un po'. Non so come mai, davvero. E' che quando una cosa annoia, annoia. Io ho l'edizione speciale, quella piena di disegni BELLISSIMI. Me l'ha regalata la mia nonna per il compleanno (costava un fracco di soldi). Appena finisco tutti gli altri libri che ho da leggere, magari leggo questo. Magari, eh.


Considero finita qui la rubrica, per questa volta. Ci sarebbero ancora altri due libri, ma li tengo per la prossima volta! Spero che l'idea di questa nuova rubrica vi sia piaciuta! 
Quali sono i libri che si impolveriscono sopra al vostro comodino? Fatemelo sapere in un commentino qui sotto!
A presto,
Sara.

sabato 25 gennaio 2014

Recensione: A NUDO PER TE e RIFLESSI DI TE di Sylvia Day


TITOLO: A nudo per te
I TITOLI DELLA SAGA:
#1 The Crossfire Trilogy - A nudo per te.
#2 The Crossfire Trilogy - Riflessi di te
#3 The Crossfire Trilogy - Nel profondo di te

AUTRICE: Sylvia Day
GENERE: Romanzo Erotico
PAGINE: 336
EDITORE: Mondadori
TRAMA: Lei è Eva Tramell, giovane neolaureata che sta per iniziare il suo primo lavoro in un'importante agenzia pubblicitaria a Manhattan. Lui è Gideon Cross, carismatico e affascinante uomo d'affari, proprietario dell'agenzia e del lussuoso palazzo in cui entrambi lavorano. Quando si incontrano, l'attrazione tra loro è istantanea e irresistibile, di quelle che non lasciano scampo. Gideon desidera Eva sopra a ogni cosa, ma rifiuta qualunque coinvolgimento sentimentale, perché non vuole mescolare sesso e amore. Eva, dal canto suo, è travolta da una passione che non pensava avrebbe mai provato, ma non accetta di farsi trattare come un semplice oggetto del desiderio o una trattativa d'affari da portare a termine rapidamente e con successo, cosa a cui lui è abituato da sempre. Entrambi devono fare i conti con un passato difficile e tormentato, e quando inizia a farsi strada un sentimento più profondo, le barriere che hanno faticosamente costruito negli anni per proteggersi rischiano inevitabilmente di crollare. Sullo sfondo della New York sfavillante dell'alta finanza, dove apparenza e ricchezza contano più di ogni altra cosa, Eva e Gideon sono costretti a mettersi totalmente in gioco e a lasciarsi andare alla loro ossessione. "A nudo per te" è il primo romanzo della Crossfire Trilogy


TITOLO: Riflessi di teI TITOLI DELLA SAGA:
#1 The Crossfire Trilogy - A nudo per te.
#2 The Crossfire Trilogy - Riflessi di te
#3 The Crossfire Trilogy - Nel profondo di te
AUTRICE: Sylvia Day
GENERE: Romanzo Erotico
PAGINE: 383
EDITORE: Mondadori
TRAMA: Nonostante le difficoltà del loro rapporto, Gideon Cross, bello e perfetto fuori ma tormentato dentro, ed Eva Tramell, come lui con un passato doloroso alle spalle, sono ancora insieme. Lei è sempre più innamorata, non riesce a stargli lontano e anche lui pare contraccambiare, anche se l'ombra di una sua ex amante continua a suscitare la gelosia di Eva e numerose incomprensioni tra i due. Eva è convinta che tra loro non potrà mai funzionare, ma non riesce a sottrarsi al desiderio incontrollabile e all'amore disperato che li legano. Il comportamento di Gideon si fa però sempre più distaccato e misterioso. Che cosa nasconde davvero? È possibile per due persone come loro, legate da un'incandescente alchimia erotica, superare i traumi del passato e costruire una relazione duratura e profonda? «Riflessi di te» è il secondo attesissimo romanzo della sensuale e travolgente «Crossfire Trilogy», che esplora il lato oscuro dell'amore e le possibilità di riuscita di una storia sempre in bilico tra passione e ossessione, consacrando Sylvia Day come una delle maggiori autrici di best seller internazionali.


Continua la sfida con me stessa: trovare il romanzo erotico più brutto di tutti.
Dopo il successo della trilogia di Cinquanta sfumature, ecco che in libreria, subito accanto ai libri di E. L. James compaiono quelli di Sylvia Day. Copertine seducenti, trame interessanti. E allora ho pensato: facciamoci sotto.
Qualcosa non quadra già dall'inizio del primo libro. Siamo in un piccolo appartamento newyorkese. E non capiamo ancora come sia fatta la protagonista. Solitamente le prime o le ultime righe di un libro sono quelle più affascinanti, quelle quasi fondamentali. Qui no.
E' una banale scena di vita quotidiana, lei ha trovato lavoro ed inizia il giorno dopo quella che diventerà la sua routine. E qui iniziano i guai.
Lei va a lavoro, per provare il percorso che dovrà fare per i mesi successivi.
Ed ecco che si imbatte in lui. "Che modo carino di incontrare una persona!" CERTO, A LAVORO. Bellissimo. Loro si guardano, lei che sembra una barbona che vive sotto ai ponti e lui vestito di tutto punto dalla testa ai piedi e lui... Vuole scoparsela. Perché la prima cosa che pensa un uomo, a quanto pare, non è "Questa persona è bella" oppure "Questa persona non è molto carina". No: è "Questa persona me la scoperei/non me la scoperei". Le donne comprano questi libri affinché i personaggi al loro interno colmino le lacune che i loro Principi Azzurri hanno aperto.
E si ritrovano davanti un maniaco sessuale che non è capace a discutere e che risolve tutto facendo sesso.
Ma non è da meno Eva, la protagonista. Eva è capace di pensare soltanto quando la trama non ha bisogno di tutte quelle scene di riflessione. A quanto pare i pensieri di Eva quando fa sesso non sono poi così importanti. 


In questi libri tutti i personaggi sono bellissimi, perfettissimi e con un passato da schifo.
Tutti. I. Personaggi. Non c'è una persona con un brufolo, con qualche peletto di troppo, i capelli tagliati male. Sono tutti bellissimi e pieni di soldi. Modelli, uomini d'affari, cantanti, attori, e chi più ne ha, più ne metta. 
Lo chiedo a voi che avete letto i libri: avete capito che lavoro fa Gideon? Perché io no.
Sylvia Day è molto ripetitiva. Dopo aver letto questi romanzi odierete la parola 'virilità' per tutte le volte che è ripetuta. Ci sono davvero troppe ripetizioni, a quanto pare i sinonimi non sono importanti. Vabbé. E non si lavano mai i denti. E a quanto pare non vanno nemmeno in bagno per fare pipì.
Penso che l'autrice avrebbe potuto anche sforzarsi un filo di più per quanto riguarda inventare due passati un po' più differenti l'uno dall'altro. Una violentata, l'altro anche. Ma che, scherziamo? La fantasia? Uno normale c'è?
E poi ah, sì, questa cosa è bella. Esistono solo i gay nei romanzi di Sylvia Day. Le lesbiche no. Mi sembra corretto. Anche a me fa più piacere vedere due ragazzi baciarsi che due ragazze, ma bisogna adeguarsi, no?
E poi a quanto pare Gideon Cross è onnipotente, poiché eiacula anche più di tre volte di seguito. Ho chiesto ad un mio amico, e mi ha detto che già dopo due sei mezzo andato. Capito però il ragazzo. Sylvia Day ha studiato l'apparato riproduttivo prima di scrivere un libro dove si tratta solamente di quello?

E poi, ecco una buona lezione per tutti: avete litigato con il vostro ragazzo? Siete arrabbiate con lui, perché vi ha tradito con una bellissima ragazza francese? Non preoccupatevi, una ciucciatina e torna tutto a posto. Il dialogo si è estinto man mano che la trama proseguiva nei romanzi della Day, a quanto pare non ne voleva proprio sapere di scrivere un discorso sensato. Ah-a, proprio no. 
Paginate e paginate di buone intenzioni, quando Eva vuole vendicarsi di Gideon e poi niente, due baci, una toccatina (in mezza facciata) ed ecco che torna tutto come prima. 
Eva Tramell è la personificazione della ragazza poco di buono del giorno d'oggi. Una morta di cazzo, passatemi il termine, suvvia. 
I primi due libri (quelli che ho letto) sono a dir poco squallidi. Non c'è il giusto equilibrio tra narrazione e riflessione. Troppo di uno quanto non ci vorrebbe e troppo poco dell'altro quando sarebbe necessario. In conclusione: uno su cinque. Il libro peggiore di sempre.

Il libro non mi è piaciuto, proprio per niente. Lo sconsiglio a tutti, ma soprattutto alle ragazze che sperano nel Principe Azzurro. Perché più che Principe Azzurro, questo mi sembra il Principe Rosso Zozzo.

Mi scuso infinitamente per la mia assenza. La ripresa della scuola mi ha occupato molto tempo. Le prossime settimane sarà molto assente, poiché ho parecchie versioni, interrogazioni, temi e compitini di greco, latino, matematica, storia, geografia ed italiano. Tutto insomma. Sono sfinita. Sono stata anche male, ultimamente. Ma ce l'ho fatta, a buttare due o tre parole sul mio amato blog. 

A presto, spero,
Sara.

sabato 18 gennaio 2014

Qualcosina che dovete proprio sapere + Saga "PECCATO ORIGINALE"

Buongiorno a tutti! Finalmente è arrivato il sabato e finalmente posso rilassarmi un po', dopo una mattinata di prove di ginnastica e corse varie per i pullman.
Oggi è anche un giorno speciale, è il compleanno della mia sorellina Aurora! Mica è più tanto piccola, ormai ha 11 anni!

Okay, dopo questo sbrilluccicosissimo cosino brillantinoso vi parlo di alcune cose.
Se riesco, oggi o domani faccio la recensione (o meglio, scriverò un piccolo commentino) sul libro che ho appena finito di leggere: Madama Sbatterflay.
Vi dico già una cosina ina ina: non ho mai riso così tanto per un libro. Mi è piaciuto tantissimo! E poi tutti i film che vedo che hanno la Littizzetto nel cast mi fanno morire dal ridere, non ci posso fare niente, la adoro! E poi il titolo! Vogliamo parlare del titolo? Già quello da solo dice tutto!
Ho letto questo libro poichè poco tempo fa sono andata dai miei parenti (da parte di papà) ed il fidanzato di mia zia mi ha consigliato di leggere i libri della Littizzetto. Allora io, zitta zitta, quatta quatta, sono andata sul mio amato TNTVillage e mi sono scaricata il .epub per il mio eBook. L'ho letto davvero in pochissimo, mi sono presa una piccola "pausa" da "A Nudo per Te". No, non l'ho ancora finito.
Mi hanno invece consigliato un libro, sempre del genere romanzo rosso, dato che a quanto pare ho il brutto vizio di fare "di tutta l'erba un fascio". Se lo dicono loro!


TITOLO: Peccato originale - L'innocenza (The original sinners #1)
I TITOLI DELLA SAGA:
#1 Peccato originale - L'innocenza
#2 Peccato originale - Il gioco
#3 Peccato originale - Il padrone
#4 Peccato originale - Il ritorno

AUTRICE: Tiffany Reisz
EDITORE: Newton Compton
PAGINE: 416
GENERE: Romanzo rosso
TRAMA (speriamo ne abbia una!): Nora non sa chi scegliere tra due uomini. A quale dei due si concederà completamente? Wesley è l’oggetto delle sue fantasie, un ragazzo dolce e romantico, con il quale ha convissuto e che non riesce a dimenticare. È giovane, nobile e ricco. Søren, invece, è il suo padrone: l’amante perverso, colui che non potrà mai avere davvero. Ma per Nora non è facile interpretare i propri sentimenti, e se da un lato coltiva il sogno di vivere un normale amore a due, dall’altro è perennemente tentata dall’inquietudine e dal desiderio di esplorare la parte proibita di se stessa. Mentre Nora trascorre infuocate notti di passione con Wesley, a New York Søren deve fare i conti con qualcuno che è tornato dal suo torbido passato. Qualcuno che minaccia di svelare i suoi più inconfessabili segreti…

Non mi intriga più di tanto, e comunque la cosa che mi infastidisce di più è che potrei incazzarmi alla grande, non li spendo nove euro per cercare di capire se sono io che non mando giù i libri di quel genere, se sono proprio tutti scritti con i piedi o se è per vedere se è l'ennesima storia tra un ricco imprenditor-... Oh, ma guarda.


Comunque sia, ora vado!
A presto,
Sara.

mercoledì 15 gennaio 2014

www.Wednesdays #3 + Cover City Of Heavenly Fire (Cassandra Clare)!


Buondì! E' mercoledì, ed eccomi qui che vi parlo di ciò che sto leggendo, ciò che ho appena finito di leggere e ciò che leggerò. Ultimamente ho preso un mucchio di libri, quindi penso che per un po' non comprerò niente. Ho anche un nuovo eBook, comprato con gli ultimi rimasugli dei soldini natalizi messi da parte per un paio di scarpe, dato che il Kobo (alla fine il Paperwhite era esaurito) si è rotto. La garanzia non copriva il danno, ma sono riuscita a recuperare tutti i libri che avevo acquistato. L'unica cosa è che posso aprirli solo con Adobe Digital Editions e non con il nuovo ebook, perché devo tipo autorizzarlo in modo da riuscire a leggerli anche sul dispositivo, prima o poi ci riuscirò. Anyway, ecco a voi cosa ho appena finito di leggere:

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Cosa ho appena finito di leggere?

TITOLO: La capanna dei pesci guizzanti
AUTORE: Chiew-Siah Tei
GENERE: Romanzo
PAGINE: 376
EDITORE: Piemme

TRAMA: La mano di Mingzhi scorre rapida sulla carta di riso, tracciando con destrezza segni curvi e decisi. Somigliano ai pesci dello stagno, quando saltano fuori dall'acqua e si avvitano in aria, da una parte e dall'altra, come spiriti liberi. Liberi come Mingzhi vorrebbe essere. In qualità di primo nipote del potente e temibile Chai, il suo destino è segnato sin dalla nascita: sarà lui a ereditare i vasti possedimenti del nonno. Idealista e sensibile, è tuttavia estraneo agli intrighi che serpeggiano nella sua famiglia. Desidera affrancarsi dalle rivalità e dalle gelosie che segnano i confini della dimora paterna, respirare un'aria non contaminata dall'odore nauseabondo dei papaveri da oppio delle piantagioni familiari. Crescendo, comincia quindi a mettere in discussione quella pesante eredità e si rende conto che l'unica strada per l'indipendenza è quella dello studio e del sapere. Quella che farà di lui il più giovane mandarino di tutta la Cina. Ma è la fine... 

Non dico niente su questo libro poiché probabilmente farò una recensione un po' più accurata a riguardo. Mi piace molto li stile di questa autrice, solo che...

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Cosa sto leggendo?

TITOLO: A nudo per te (Crossfire's Saga #1)
AUTRICE: Sylvia Day
GENERE: Romanzo Erotico
PAGINE: 336
EDITORE: Mondadori
TRAMA: Lei è Eva Tramell, giovane neolaureata che sta per iniziare il suo primo lavoro in un'importante agenzia pubblicitaria a Manhattan. Lui è Gideon Cross, carismatico e affascinante uomo d'affari, proprietario dell'agenzia e del lussuoso palazzo in cui entrambi lavorano. Quando si incontrano, l'attrazione tra loro è istantanea e irresistibile, di quelle che non lasciano scampo. Gideon desidera Eva sopra a ogni cosa, ma rifiuta qualunque coinvolgimento sentimentale, perché non vuole mescolare sesso e amore. Eva, dal canto suo, è travolta da una passione che non pensava avrebbe mai provato, ma non accetta di farsi trattare come un semplice oggetto del desiderio o una trattativa d'affari da portare a termine rapidamente e con successo, cosa a cui lui è abituato da sempre. Entrambi devono fare i conti con un passato difficile e tormentato, e quando inizia a farsi strada un sentimento più profondo, le barriere che hanno faticosamente costruito negli anni per proteggersi rischiano inevitabilmente di crollare. Sullo sfondo della New York sfavillante dell'alta finanza, dove apparenza e ricchezza contano più di ogni altra cosa, Eva e Gideon sono costretti a mettersi totalmente in gioco e a lasciarsi andare alla loro ossessione. "A nudo per te" è il primo romanzo dellCrossfire Trilogy

Sto ODIANDO questo libro. E' ancora peggio di Cinquanta Sfumature di (Sticazzi); se avete letto la Trilogia delle Sfumature e pensate che E. L. James sia pazza, STATE TRANQUILLI, c'è qualche donna ancora più pazza di lei. In questi libri le ragazze scopano alla grande, ma proprio alla grande. E poi se guardi le autrici, noti che sono dei sorci senza futuro. Non dovrei permettermi di dire queste cose, ma seriamente: c'è un limite a tutto. La parola che qui ricorre praticamente sempre è: VIRILITÀ. C'è questa dannata parola ovunque. Ma i sinonimi no, eh?

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Cosa leggerò?

TITOLO: Storie di ordinaria follia - Erezioni Eiaculazioni Esibizioni
AUTORE: Charles Bukowski
GENERE: Romanzo "biografico"
PAGINE: 340
EDITORE: Feltrinelli
TRAMA: La biografia di Bukowski include due tentativi di lavorare come impiegato, dimissioni dal "posto fisso" a cinquant'anni suonati, "per non uscire di senno del tutto" e vari divorzi. Questi scarsi elementi ricorrono con ossessiva insistenza nella narrativa di Bukowski, più un romanzo a disordinate puntate che non racconti a sé, dove si alternano e si mischiano a personaggi e eventi di fantasia. "Rispetto alla tradizione letteraria americana si sente che Bukowski realizza uno scarto, ed è uno scarto significativo", ha scritto Beniamino Placido su "La Repubblica", aggiungenso: "in questa scrittura molto 'letteraria', ripetitiva, sostanzialmente prevedibile, Bukowski fa irruzione con una cosa nuova. La cosa nuova è lui stesso, Charles Bukowski. Lui che ha cinquant'anni (al tempo in cui scrive questi racconti, attorno al '70), le tasche vuote, lo stomaco devastato, il sesso perennemente in furore; lui che soffre di emorragie e di insonnia; lui che ama il vecchio Hemingway; lui che passa le giornate cercando di racimolare qualche vincita alle corse dei cavalli; lui che ci sta per salutare adesso perché ha visto una gonna sollevarsi sulle gambe di una donna, lì su quella panchina del parco...Lui, Charles Bukowski, 'forse un genio, forse un barbone'. Anzi, 'io Charles Bukowski, detto gambe d'elefante, il fallito', perché questi racconti sono sempre, rigorosamente in prima persona. E in presa diretta." Un pazzo innamorato beffardo, tenero, candido, cinico, i cui racconti scaturiscono da esperienze dure, pagate tutte di persona, senza comodi alibi sociali e senza falsi pudori.

Bukowski ha catturato la mia attenzione ormai. Questo, tra i suoi molti libri, ha particolarmente attirato la mia attenzione. Non amo molto le biografie, ma sono sicura che Bukowski riuscirà a farmene piacere una.

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Ma ora parliamo di cose serie: AVETE VISTO LA COPERTINA DI "CITTA' DEL FUOCO CELESTE? Ma io dico L'AVETE VISTA? E' qualcosa di  m a g n i f i c o. E' bellissima. VOGLIO QUEL LIBRO. Ora. 


Ci saranno sei morti. Sei.
"Eh ma sono pochi." Non sono pochi! Se (ATTENZIONE SPOILER) la morte di un nanerottolo come Max mi ha traumatizzato, allora figuriamoci se uno di questi sei fosse Magnus. O Alec. O Jace. O il Presidente Meow (?). Io penso che morirò. E se (SPOILER) ci fosse Jem? Se ci fosse lui?
Il Sebastian (sì continuerò a chiamarlo Sebastian per sempre) mi ha scioccato. Ma vogliamo parlare di Clary e della sua chioma ommioddiosonounafigapazzesca? Sinceramente Seb Jonathan mi spaventa. Molto. Okay avrò gli incubi.
E poi ci sono delle fan-cover in giro che sono bellissime. Come questa:


Bellissima vero? Non mi aspettavo una copertina del genere. Proprio no. Lei sa stupirci. L'unica cosa che mi intristisce è che questo è l'ultimo libro. Ma fortunatamente sta già lavorando ad altre due saghe. Ma TMI resterà per sempre nel mio cuoricino </3

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E voi cosa state leggendo? Cosa ne pensate della nuova copertina del libro di Cassie?
Spero che vi sia piaciuto il post!
A presto,
Sara.

lunedì 13 gennaio 2014

In My Mailbox #12

Ciao a tutti! Eccomi qui tornata con una nuova puntata di "In My Mailbox". Ho preso un mucchio di libri, ma vi spiego il perchè: all'Iper c'erano i libri... a peso! Ho preso tantissimi libri a POCHISSIMO, qualcosa come due, tre euro l'uno, libri che non si trovano nemmeno in libreria (non nel senso brutti, ma semplicemente nel senso rari da trovare). Ho speso la bellezza di solo tredici euro per tutti questi libri:


TITOLO: La capanna dei pesci guizzanti
AUTORE: Chiew-Siah Tei
GENERE: Romanzo
PAGINE: 376
EDITORE: Piemme

TRAMA: La mano di Mingzhi scorre rapida sulla carta di riso, tracciando con destrezza segni curvi e decisi. Somigliano ai pesci dello stagno, quando saltano fuori dall'acqua e si avvitano in aria, da una parte e dall'altra, come spiriti liberi. Liberi come Mingzhi vorrebbe essere. In qualità di primo nipote del potente e temibile Chai, il suo destino è segnato sin dalla nascita: sarà lui a ereditare i vasti possedimenti del nonno. Idealista e sensibile, è tuttavia estraneo agli intrighi che serpeggiano nella sua famiglia. Desidera affrancarsi dalle rivalità e dalle gelosie che segnano i confini della dimora paterna, respirare un'aria non contaminata dall'odore nauseabondo dei papaveri da oppio delle piantagioni familiari. Crescendo, comincia quindi a mettere in discussione quella pesante eredità e si rende conto che l'unica strada per l'indipendenza è quella dello studio e del sapere. Quella che farà di lui il più giovane mandarino di tutta la Cina. Ma è la fine... 

TITOLO: Il Giardino degli Eterni - Dolce Veleno (Wither #1)
AUTRICE: Lauren DeStefano
PAGINE: 320
GENERE: Distopico
EDITORE: Newton Compton Editori
TRAMA: Rhine ha sedici anni ed è bellissima. Ma è condannata a un destino terribile: morirà il giorno del suo ventesimo compleanno. E, come lei, tutti i ragazzi che vivono sulla Terra in un futuro non troppo lontano. Nel tentativo di trovare una cura per il cancro, infatti, un gruppo di scienziati ha finito per condannare la razza umana a una vita brevissima: vent’anni per le donne e venticinque per gli uomini. Anche l’avvenenza di Rhine rappresenta un pericolo: in questo mondo in  decadenza, le ragazze più belle vengono rapite e date in spose ai Governatori, una casta di uomini ricchi e potenti. 
Rinchiusa in una lussuosa dimora, Rhine passa i suoi giorni pensando a un modo per scappare e tornare alla libertà.  Soprattutto da quando ha scoperto che la gabbia dorata in cui è prigioniera nasconde uno sconvolgente segreto: nei sotterranei vengono compiuti agghiaccianti esperimenti sugli esseri umani. Nel suo folle piano di fuga, sarà aiutata da un affascinante coetaneo incontrato durante la sua reclusione. Ma il tempo stringe e la libertà sembra sempre più lontana...


TITOLO: Storie di ordinaria follia
AUTORE: Charles Bukowski
GENERE: Romanzo "biografico"
PAGINE: 340
EDITORE: Feltrinelli
TRAMA: La biografia di Bukowski include due tentativi di lavorare come impiegato, dimissioni dal "posto fisso" a cinquant'anni suonati, "per non uscire di senno del tutto" e vari divorzi. Questi scarsi elementi ricorrono con insistenza nella narrativa di Bukowski, più un romanzo a disordinate puntate che non racconti a sé, dove si alternano e si mischiano a personaggi ed eventi di fantasia. "Rispetto alla tradizione letteraria americana si sente che Bukowski realizza uno scarto, ed è uno scarto significativo", ha scritto Beniamino Placido su "La Repubblica", aggiungendo: "in questa scrittura molto "letteraria", ripetitiva, sostanzialmente prevedibile, Bukowski fa irruzione con una cosa nuova. La cosa nuova è lui stesso, Charles Bukowski. Lui che ha cinquant'anni, le tasche vuote, lo stomaco devastato, il sesso perennemente in furore; lui che soffre di emorragie e di insonnia; lui che ama il vecchio Hemingway; lui che passa le giornate cercando di racimolare qualche vincita alle corse dei cavalli; lui che ci sta per salutare adesso perché ha visto una gonna sollevarsi sulle gambe di una donna, lì su quella panchina del parco. Lui, Charles Bukowski, "forse un genio, forse un barbone". "Charles Bukowski, detto gambe d'elefante, il fallito", perché questi racconti sono sempre, rigorosamente in prima persona. E in presa diretta". Un pazzo innamorato beffardo, tenero, cinico, i cui racconti scaturiscono da esperienze dure, pagate tutte di persona, senza comodi alibi sociali e senza falsi pudori.

Ed invece cosa c'è nella vostra Mailbox?
A presto,
Sara.

venerdì 10 gennaio 2014

INTERVISTA A CASSANDRA ROCCA, l'autrice di "Tutta Colpa di New York"!

Ho stressato per un secolo quella che è diventata una delle mie autrici preferite e mi ha concesso una piccola intervista! Piccola mica tanto, sono dodici domande!
Cassandra Rocca è l'autrice di questo fantastico libro:



TITOLO: Tutta colpa di New York
AUTRICE: Cassandra Rocca
GENERE: Romanzo Rosa
PAGINE: 276
EDITORE: Newton Compton
TRAMA: Fare un regalo non è sempre facile. Lo sa bene la giovane Clover O’Brian, che in qualità di personal shopper aiuta i suoi clienti nell’ardua impresa di scovare doni speciali. Natale è alle porte, New York è in fermento e Clover, da sempre innamorata dell’atmosfera natalizia, si gode il periodo dell’anno che preferisce. Cade Harrison è un uomo molto fortunato. È un attore di Hollywood bello, ricco, famoso e amato. Anche il successo, però, ha i suoi lati negativi: appena uscito da una relazione disastrosa con una collega, Cade sente il bisogno di rifugiarsi in un luogo poco frequentato dalle star, lontano da occhi indiscreti e soprattutto dai paparazzi! E allora accetta volentieri di trascorrere le feste a New York, nella casa che gli presta un amico. Ma il caso vuole che la villetta in questione si trovi proprio di fronte a quella dove vive Clover che, fino a quel momento, gli attori hollywoodiani li ha visti solo sul grande schermo. E così due vite, apparentemente inconciliabili, inciamperanno l’una nell’altra nel periodo più romantico dell’anno. Basterà la magia del Natale a far scoccare la scintilla?

Comunque sia, è una intervista che ho fatto IO, quindi siete pregati di non plagiare ciò che troverete scritto qui a seguito. Ovviamente ci sono anche i copyright di Cassandra, non so come dire! Iniziamo con le domande:

1) Da quanto tempo coltivi la passione per la scrittura?

Mi sembra di farlo da sempre, ma ho capito che volevo scrivere "per davvero" circa quindici anni fa, durante il liceo.

2) Quale genere preferisci più leggere che scrivere?Il Fantasy e lo Storico. Ci vogliono una pazienza e una tecnica non indifferenti, che io non credo di possedere.


3) Quale, invece, preferisci scrivere piuttosto che leggere?


Nessuno in particolare. Adoro scrivere commedie romantiche, ma amo anche leggerle!


4) Da dove è nata tutta l'ispirazione per il romanzo?


Dal Natale! E' un periodo che mi ispira sempre tantissimo.


5) Sei mai stata a New York?


Purtroppo no, e infatti mi sono dovuta documentare a fondo per scrivere il romanzo. Ma spero di andarci, un giorno.


6) Cade, il protagonista maschile del tuo romanzo, è stato descritto in un certo modo perché tu desidereresti avere un ragazzo del genere (oppure perché il tuo ragazzo è così)?


Chi non vorrebbe accanto un uomo simile? Ma, in realtà, i personaggi che descrivo si presentano già "formati" nella mia mente, io mi limito a raccontare le loro storie.


7) Ti rispecchi molto in Clover?


Abbastanza. Abbiamo in comune lo stesso amore per il Natale e alcuni tratti caratteriali.

Purtroppo, io non ho i capelli rossi!

8) Quanto tempo hai impiegato per finire il libro? Ci hai messo molto oppure è arrivata un'ondata di ispirazione?


L'ho scritto di getto, in circa due settimane. Il lavoro più lungo è venuto dopo: riletture, correzioni, aggiunte e tagli utili a rendere la struttura del romanzo più solida.


9) Ti sei sentita realizzata dopo che il tuo libro ha raggiunto i primi posti in classifica? Ti aspettavi un successo del genere?


Non mi aspettavo un successo simile e ancora adesso, a due mesi dall'uscita, mi sento un
po' stordita. Per me è un sogno che si realizza.


10) Prova a descrivere il libro in tre parole.


Romantico, confortante e positivo.


11) Ora parliamo di te come ragazza: dicci tre cose a caso sul tuo conto.


Sono complicata, così tanto che non basterebbe un mese per descrivermi, è come se in me vivessero tante persone diverse! Sono anche testarda, a volte sarcastica, e allo stesso tempo timida e insicura. In ogni caso, un'inguaribile sognatrice.


12) Qual è il tuo libro preferito?


Ne ho tanti, difficile scegliere. Per affetto, e perché è stato il libro che mi ha fatto innamorare della lettura, direi "Il magico regno di Landover", di Terry Brooks.



Cassandra Rocca è una ragazza a dir poco deliziosa, è gentile e disponibilissima. E' stata davvero cara! L'ho riempita di complimenti, se li merita tutti!
Voi non potete capire sono emozionatissima! Lei. LEI. Ha parlato con me. CON ME. Aiuto. Aaaaa. Beh, detto questo spero che vi sia piaciuta l'intervista! E invito tutti a leggere il suo libro, è meraviglioso.
A presto,
Sara.

mercoledì 8 gennaio 2014

Recensione: TUTTA COLPA DI NEW YORK di Cassandra Rocca

Salve a tutti! Oggi sono qui per voi con una nuova, nuovissima, recensione. Questo libro l'ho letto nelle vacanze natalizie, un poche ore durante una notte insonne. Ma vediamo insieme cosa ne penso...


TITOLO: Tutta colpa di New York
AUTRICE: Cassandra Rocca
GENERE: Romanzo Rosa
PAGINE: 276
EDITORE: Newton Compton
TRAMA: Fare un regalo non è sempre facile. Lo sa bene la giovane Clover O’Brian, che in qualità di personal shopper aiuta i suoi clienti nell’ardua impresa di scovare doni speciali. Natale è alle porte, New York è in fermento e Clover, da sempre innamorata dell’atmosfera natalizia, si gode il periodo dell’anno che preferisce. Cade Harrison è un uomo molto fortunato. È un attore di Hollywood bello, ricco, famoso e amato. Anche il successo, però, ha i suoi lati negativi: appena uscito da una relazione disastrosa con una collega, Cade sente il bisogno di rifugiarsi in un luogo poco frequentato dalle star, lontano da occhi indiscreti e soprattutto dai paparazzi! E allora accetta volentieri di trascorrere le feste a New York, nella casa che gli presta un amico. Ma il caso vuole che la villetta in questione si trovi proprio di fronte a quella dove vive Clover che, fino a quel momento, gli attori hollywoodiani li ha visti solo sul grande schermo. E così due vite, apparentemente inconciliabili, inciamperanno l’una nell’altra nel periodo più romantico dell’anno. Basterà la magia del Natale a far scoccare la scintilla?Ho acquistato questo libro per pura curiosità, perché pubblicizzato tantissimo nelle librerie e perché avevo letto varie recensioni positive. Ma, essendo una ragazza molto puntigliosa e dai gusti particolari, ho voluto leggerlo in prima persona senza fidarmi delle recensioni altrui.


Siamo a New York, dove Clover è impegnata a far giocare i suoi nipotini durante il giorno del Ringraziamento, starnazzando come un tacchino, quando ad un certo punto inciampa e si scontra con Cade Harrison. Chi è Cade? Un famosissimo attore Hollywoodiano in incognito, che vuole solo godersi le vacanze natalizie vivendo quelle poche settimane in pace senza essere torturato dai paparazzi.Clover inizia a punzecchiarlo, prendendo in giro con ironia vera la categoria di quelli come Harrison: belli, abbronzati, ricchi. Poi però, si rende conto di tutte le attenzioni che Cade le dedica, dalla camera d'hotel affittata per vedere l'albero di Natale di Rockfeller Centre al regalo di compleanno.

New York è piena di attività, l'eccitazione pre-Natalizia è palpabile. Clover fa la gift-shopper, cioè aiuta le persone a trovare i regali più adatti per i clienti del negozio in cui lavora con i suoi amici: Giftland. Cade la ingaggia per un giorno, con la scusa che vuole fare dei regali per Natale, anche se in realtà la vuole soltanto invitare fuori.
Clover non è finissima, ma è bellissima: rossa, con un viso piccolo da folletto dei boschi, due gambe lunghe e perfette ed un bel caratterino. Quest'ultimo è ciò che adoro di lei.
Lei è onesta, non ha paura di nulla, se non di una delusione in campo amoroso.
Questo libro mi ha fatto ridere tantissimo, mi riconosco non poco in Clover, che fa battute per esprimere ciò che pensa veramente, la adoro.
Cade invece? E' bellissimo, perfetto. Non è uno dei tanti attori pieni di soldi che sanno che se andassero per strada arriverebbero decine e decine di fan e che quindi si comportano in tal modo, lui è semplice e buono come il pane. 
Se qualcuno mi avesse chiesto "Immagina una relazione tra una donna normalissima ed un attore di Hollywood" gli avrei risposto che ciò sarebbe stato impossibile, ma invece Cassandra Rocca rende tutto ciò possibile! Il libro non svia nel "surreale", rimane sempre nella categoria "verosimile", per me.

Cade non è una stella del cinema come Johnny Depp, e questo lo sa anche lui,  quindi se ci pensiamo tutto ciò bene potrebbe di certo accadere.
Il romanzo è elettrizzante, carico di frasi dolcissime che fanno venire i brividi a chiunque lo legga.
Tutte le donne hanno bisogno e desiderano un ragazzo come Cade, un uomo fantastico, pieno di carisma, senso dell'umorismo ma soprattutto: un ragazzo che degni la propria dama di attenzioni. Ebbene sì, perché tutte, in fondo, abbiamo bisogno di attenzioni.
Poi se queste arrivano da un omaccione grande e grosso e dolcissimo, ancora meglio! Mi sono innamorata di Cade per la sua bellezza e la sua premura, e amato Clover per la sua spigliatezza e il suo essere goffamente bellissima.

Bellissimo! Questo libro è stato uno dei libri migliori letti in tutto il 2013, ed è più che consigliato.

Detto questo, voi avete letto questo libro? Come vi è sembrato?
Per me è stato un (auto)regalo graditissimo! *-*
Scusate se sono stata assente questi ultimi giorni,
a presto,
Sara.

domenica 5 gennaio 2014

Parliamone #1: Romanzi erotici/rossi

Un conto è scrivere un romanzo rosso, degno di tale nome, ovvero un alternarsi di scene normali a scene piene di passione, puro fuoco inestinguibile. Un conto è scrivere un centinaio di scene di puro sesso descritte nei minimi dettagli, con un pizzico di parolacce e violenza q. b., e poi infilarli in scene di vita quotidiana, le quali non sono per niente descritte.
Il calderone alla fin fine scalda soltanto scene di questo tipo:
"Entrai in ufficio, come ogni mattina", E qui tesoro, com'è l'ufficio? Potrebbe essere immacolato dalle alte pareti bianche oppure non molto curato, dai muri ingialliti dal tempo e anneriti dalla muffa. "E lui era lì. Bello, sexy, attraente... Un bocconcino succoso." Wow, grazie per questa fantastica descrizione! Sono commossa! Best seller, assolutamente. Mia cara scrittrice, è biondo? Moro? Ha i capelli in ordine fissati bene con quintali di gel oppure scompigliati alla "post-sveltina"? Ha i tratti spigolosi o due guance piene? E gli occhi? Sono grandi ed espressivi, oppure piccoli e graziosi, dalle ciglia lunghe? "Mi guardò, con il suo modo di fare da «TiMettoIncintaConLoSguardo»" Okay allora tu entri in una stanza -sicuramente piena di persone- e lui guarda te no? Certo, se entri facendo casino come se fossi un batterista di una band metal ad un concerto di Vivaldi ti capisco, ma se entri come una delle tante altre persone? Fammi capire! No seriamente dimmi quale trucco usi perché questa me la segno! "Cavolo... Inciampai subito nei miei stessi piedi. Che sfiga." Ah ma ti accorgi ora di avere i piedi, poveriiina! Non capisco come mai tutti gli uomini nei libri trovano molto attraente il fatto che una donna sia goffa e che cada sempre (lo vediamo in Twilight, in Cinquanta Sfumature ed in altri minimo tre libri che ho letto), ma a me sinceramente non è mai successo. Anzi, risate di pieno gusto a tutto spiano. "Lui accorse in mio aiuto; oddio aveva un così buon profumo... Miele e salvia." Che combinazione! Ce l'ho anch'io questa fragranza, si chiama Miele Salvioso, e devo ricomprarla perché mi sta per finire. Dimmi-come-cazzo-fai-ad-avere-addosso-questa-combinazione-di-profumi. Okay, oltre al fatto dell'avere un olfatto da Bloodhound (uno dei cani con l'olfatto più sviluppato, notizia che ho furbamente cercato su Yahoo! Answers), o tu mia carissima protagonista arrapata (vocativo singolare della 69° declinazione, dal sostantivo "ragazzas arrapatas" (?)), hai anche il potere di attirare gli uomini a te come si attirano i Pokèmon con il miele (restando in tema). Tutti i personaggi di questi romanzi hanno sempre sapori particolarissimi e facilmente distinguibili, anche dopo aver mangiato tre Big Mac e bevuto dieci bottigliette di Thè. Miele e salvia, fragola e cioccolato (se esiste uno shampoo del genere chiamatemi), Sandalo e Fiori di Loto (Magnus </3), non mi stupirei se nel prossimo Best Seller il protagonista avesse come profumo la fragranza "Aglio e Pomodoro, con poca mozzarella". "Mi sorrise rassicurante e mi portò nel suo ufficio..." a questo punto ormai non spero nemmeno più in una descrizione date le precedenti (e scadenti) pagine precedenti. "Mi prese per mano, e mi si avvicinò sempre di più... sono tutta bagnata!" Praticamente  Uno sconosciuto. Ti prende per mano. A meno che non sia Johnny Depp oppure Brad Pitt, non penso che una persona del genere ti possa fare eccitare, cioè io -come ogni altra persona sana di mente su questo malato pianeta- sarei spaventata. Anzi, se succedesse a me una cosa del genere, penso che a questo punto il tizio sarebbe già diventato donna. "Mi bacia forte sulle labbra e mi tira su la gonna con la punta della penna che ha in mano" e qui iniziano le vere e proprie descrizioni. Penso che se l'autrice ne avesse la possibilità descriverebbe persino il pelo più lungo che ha sul culo il nostro ragazzus erectus (in tutti i sensi, qui dalla 90° declinazione).
Queste donne che hanno sempre tutti questi pizzi addosso, sempre perfette, senza alcun difetto. L'unica cosa che sembra mutare in loro nel post-coito sono i capelli: prima sono perfetti,  setosi e boccolosi, poi sono pronti ad ospitare un piccione con le sue uova: il nido che tutti i volatili desiderano. Per il resto sono perfette: non sudano, il trucco rimane intatto, i vestiti non si spiegazzano.
Perché è questo che odio dei romanzi erotici: sono scritti malissimo. L'autrice potrebbe essere la migliore del mondo, ma sicuramente si farebbe catturare soltanto dalle pagine piene di cose zozze, e inizierebbe a descrivere minuziosamente ogni secondo, ogni attimo.
Un altro fatto che non sopporto è quello che al mattino, appena sveglie, queste qui si mettono a fare lavoretti di bocca e a pomiciare con il loro nuovo "Dominatore/Amante/Divo di Hollywood". Ma i denti li lavate mai, tesorini miei? Cos'è, avete le Vigorsol nei geni(tali)?

Le donne, a quanto pare, impazziscono all'idea di una cravatta (scrupolosamente argentataoppure un paio di manette che fasciano loro i polsi, provocando anche del dolore, e sono diventate scettiche a quello che prima amavano: un (alquanto banale) mazzo di rose e qualche parolina dolce.
Paroline dolci, non "Scopami forte, non fermarti." Ho capito che siamo nel ventunesimo secolo, ma non stiamo andando avanti troppo velocemente?Mi rivolgo a voi, o scrittrici che meditate giorno e notte su un vostro possibile futuro romanzo erotico: ci dev'essere un equilibrio che deve rimanere costante per tutta la durata del libro. In alcuni libri probabilmente si descrive troppo la vita dei personaggi e non abbastanza ciò che succede a letto -o in ascensore, su una scrivania, sulle scale...- (dico così perché fin'ora non ne ho trovati) in altri (praticamente tutti) la trama è come MENO IMPORTANTE del libro. La trama del libro è meno importante del libro. So esprimermi benissimo.
In un qualsiasi caso, comunque sia, possiamo sentirci protagoniste di un romanzo rosso (che sfiora quasi sempre il degrado), ma mai queste cose succederanno. Proprio mai.
Poi ovvio: se trovate ragazzo figo come pochi, miliardario che caga soldi, malato del sesso violento, e che vi regala Audi R8 al compleanno, non esitate a chiamarmi.





Sara.

venerdì 3 gennaio 2014

In My Mailbox #11

Buonasera gente! Scusate se ieri non ho fatto il "post serale" ma non sono molto su con il morale, ultimamente. Sarà che ho da fare due versioni di greco che sembrano infinite e da leggere un libro di Calvino (che avevo mezzo iniziato). Il fatto è che Calvino è NOIOSO. Aiuto. Comunque sia, ieri sono andata in libreria e ho fatto fuori tutti i soldi che mi erano rimasti. Però sono felicissima dei miei acquisti, non me ne sono pentita affatto!

TITOLO: Pulp, una storia del XX secolo
AUTORE: Bukowski
EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 128
GENERE: Romanzo
TRAMA: Depresso, appesantito da una pancia ingombrante, il conto in rosso, i creditori sempre alle porte, tre matrimoni alle spalle, Nick Belane è un detective, "il più dritto detective di Los Angeles". Bukowski gioca con un vecchio stereotipo e vi aggiunge la sua filosofia di lucido beone, il suo esistenzialismo da taverna e un pizzico di cupa, autentica disperazione. I bar, le episodiche considerazioni sul destino, il cinismo, l'ormai sbiadito demone del sesso, il fallimento professionale ed esistenziale, insieme alle mere invenzioni narrative, diventano il "pulp" del titolo. Lontano dalle atmosfere tenebrose delle ordinarie follie, il testamento spirituale di uno scrittore che non ha mai esitato a immergersi nel degrado della società contemporanea.

TITOLO: Dracula
AUTORE: Bram Stoker
GENERE: Horror
EDITORE: Bur
PAGINE: 500
TRAMA: Scritto da Bram Stoker nel 1897, fin dal suo primo apparire Dracula ha fornito l'archetipo alle numerose storie di vampiri che si sono succedute nella letteratura e nel cinema. Ispirato alle figure storiche del principe romeno Vlad II detto Dracul («il diavolo») e di suo figlio Vlad III, l'Impalatore, Dracula-Nosferatu (colui che non muore, il morto vivente) è un personaggio più che mai inquietante. Nel tratteggiarlo Bram Stoker ha dato fondo a tutte le risorse della sua fantasia e a tutti gli espedienti di un calibratissimo mestiere. Da queste pagine si sprigiona così una magia che giunge fino alle soglie dell'incubo. Dracula rappresenta infatti in modo del tutto originale l'eterna vicenda della lotta tra il Bene e il Male, sullo sfondo di una storia che scaturisce direttamente dall'inconscio e, come tale, parla in termini che si impongono immediatamente alla fantasia di ciascuno di noi, per entrare nei nostri sogni più spaventosi. Né bastano esorcismi razionalistici a toglierle l'irresistibile suggestione, la possente ossessività che la pervade.

TITOLO: A nudo per te (Crossfire's Saga #1)
AUTRICE: Sylvia Day
GENERE: Romanzo Erotico
PAGINE: 336
EDITORE: Mondadori
TRAMA: Lei è Eva Tramell, giovane neolaureata che sta per iniziare il suo primo lavoro in un'importante agenzia pubblicitaria a Manhattan. Lui è Gideon Cross, carismatico e affascinante uomo d'affari, proprietario dell'agenzia e del lussuoso palazzo in cui entrambi lavorano. Quando si incontrano, l'attrazione tra loro è istantanea e irresistibile, di quelle che non lasciano scampo. Gideon desidera Eva sopra a ogni cosa, ma rifiuta qualunque coinvolgimento sentimentale, perché non vuole mescolare sesso e amore. Eva, dal canto suo, è travolta da una passione che non pensava avrebbe mai provato, ma non accetta di farsi trattare come un semplice oggetto del desiderio o una trattativa d'affari da portare a termine rapidamente e con successo, cosa a cui lui è abituato da sempre. Entrambi devono fare i conti con un passato difficile e tormentato, e quando inizia a farsi strada un sentimento più profondo, le barriere che hanno faticosamente costruito negli anni per proteggersi rischiano inevitabilmente di crollare. Sullo sfondo della New York sfavillante dell'alta finanza, dove apparenza e ricchezza contano più di ogni altra cosa, Eva e Gideon sono costretti a mettersi totalmente in gioco e a lasciarsi andare alla loro ossessione. "A nudo per te" è il primo romanzo della Crossfire Trilogy


Lo so, lo so. Non avrei dovuto ributtarmi sui romanzi erotici dopo la brutta esperienza avuta con Cinquanta Sfumature di Rosso, romanzo completamente FANTASTICO, ma non nel senso "meraviglioso", semplicemente nel senso "inventato". 
Comunque sia, ho sentito parlare così beeeeeene di questo romanzo, e ho deciso di prenderlo. Io ho la versione per l'eBook.
Ho preso anche il secondo capitolo della saga, Riflessi di te, (383 pagine), che probabilmente leggerò tutto ad un fiato subito dopo il primo capitolo della Saga.
Spero proprio che non mi deluderà. Ma ho paura che come la Trilogia delle Sfumature, l'autrice inizi a tralasciare la trama soffermandosi soltanto sulle scene zozze. Uffa. Ma mai dire mai!

TITOLO: Il Mago di Oz
AUTORE: L. Frank Baum
EDITORE: Einaudi
PAGINE: 217
TRAMA: Travolta da un ciclone, la piccola Dorothy viene catapultata in un mondo strano e sconosciuto popolato da Streghe buone e Streghe cattive. Se vuole tornare a casa, deve seguire un sentiero che la condurrà al misterioso regno del grande e terribile Mago di Oz; durante il cammino affronta avventure e avversità, ma incontra anche nuovi amici, come lo Spaventapasseri, il Taglialegna di Latta e il Leone Codardo. Quando giunge con i suoi nuovi compagni nella meravigliosa Città di Smeraldo e si ritrova al cospetto del potentissimo Mago, Dorothy gli chiede di tornare a casa, lo Spaventapasseri un cervello, il Taglialegna un cuore e il Leone il coraggio. Ma qual è il vero potere del Mago di Oz?

TITOLO: La piccola mercante di sogni
AUTORE: Maxence Fermine
PAGINE: 190
EDITORE: Bompiani
GENERE: Fantasia
TRAMA: Malo ha undici anni e due genitori ricchi e distratti, con cui vive a Parigi, noiosamente, in mezzo al benessere. Il giorno del suo compleanno la madre gli organizza una festa lussuosa e lo ficca in taxi per farcelo andare da solo ma il taxi, sul Pont Neuf, viene urtato da un bus e finisce nella Senna. Il tassista riemerge, mentre Malo viene dato per disperso. In realtà, Malo ha trovato una botola in fondo al fiume, l'ha aperta ed è entrato in un mondo parallelo, dove incontra alberi che starnutiscono, gatti che parlano, ombre che rassicurano e una venditrice di sogni (belli) in bottiglia. Sono proprio i sogni però a mettere alle strette Malo: per comprarne qualcuno, il ragazzino si ritrova vittima del ricatto di un alchimista cattivo, che lo minaccia di farlo restare per sempre nel mondo delle ombre, al suo servizio. Per fortuna, Malo saprà come cavarsela - risvegliandosi in un mondo reale in cui il sottosuolo è solo un ricordo.

Ho finito! E voi invece cosa avete comprato ultimamente?
Non so se riuscirò a fare molte recensioni, preferisco prima studiare e finire tutti i compiti, perché per scrivere una recensione (anche se non sembra) prima devo riorganizzare un po' le idee!
Scusate davvero se ieri non ho pubblicato, ma non mi sentivo proprio.
A presto,
Sara.