venerdì 23 dicembre 2016

Recensione: THE PRINCESS SAVES HERSELF IN THIS ONE, di Amanda Lovelace (vincitrice per la categoria "Poesia" dei Goodreads Choice Awards)


Titolo: The princess saves herself in this one
Autrice: Amanda Lovelace
Lingua: Inglese




Ho recentemente visto che, su Goodreads, questa raccolta di brevi poesie ha vinto come migliore della categoria. Sono rimasta inizialmente sorpresa, dato che quando acquistai questo libretto ero un po' restia considerando la sobrietà dell'edizione ed inoltre le allora inesistenti recensioni a riguardo. Tuttavia dopo la lettura non sarei potuta essere più felice di averlo acquistato. 
Si tratta di una raccolta di poesie davvero, davvero brevi, in lingua inglese, estremamente semplici dal punto di vista della grammatica e del lessico, quindi senza dubbio accessibile a tutti.
Nella mia ignoranza, che forse è solo inesperienza, non avevo mai letto nulla del genere. Non è una semplice raccolta di poesiole, ma una sorta di biografia dell'autrice stessa, Amanda Lovelace, che si va a costruire man mano che la raccolta procede. Si legge infatti sul retro della copertina: the story of a princess / turned damsel / turned queen.

Presenta una visione nuova della vita, non come naturale e calmo susseguirsi di eventi più o meno tragici ma quasi come un'evoluzione continua: ogni giorno si aggiunge una pagina al grande libro della nostra vita, che non ha un limite, ma sono un inizio e una fine. L'utopia è quella di una vita spensierata nel senso letterale della parola, una vita che ognuno può scegliere per sè. 

ah, life - 
the thing
that happens
to us
while we're off
somewhere else
blowing on 
dandelions
& wishing
ourselves into
the pages of 
our favorite
fairy tales.

 Amanda ha avuto una vita sfortunata e non delle più felici. Nel libro partiamo immersi con lei nella tristezza, nella solitudine, nella violenza. Con poche parole, seppure spietate, l'autrice non solo tratteggia ma dipinge proprio attimi passati di una vita difficile nella quale dopo ogni caduta, anziché trovare terreno per rialzarsi si apriva davanti a lei una nuova voragine di disgrazie e difficoltà. 

there 
was never
enough alcohol
to keep my mother warm
in a house 
as cold as
 t  h  i  s 

- but you kept trying, didn't you?

Devo ammettere che ho trovato questa parte, veramente triste e, mi scuso per la parola, assolutamente deprimente, veramente difficile da mandare giù. L'incredibile sfortuna e la sofferenza interiore determinata da un'incredibile insicurezza della propria persona sono i concetti chiave di questa sezione.

Quando poi però sembra quasi nascere, o forse solo riemergere dalle tenebre, una nuova speranza, ecco che due morti terribili si susseguono a tormentare la povera Amanda senza sfumatura di umanità, lasciandola sola, smarrita e ancora giovanissima con l'unico sollievo della fine di una sofferenza che è durata troppo a lungo. 
Questa è senza ombra di dubbio la parte più intensa e carica di quel dolore che ora sembra essere stato appena appena accennato nelle precedenti poesie. Non riesco a trovare le parole per descrivere il dolore che ho come provato io stessa sulla mia pelle leggendo queste poche righe. Uno shock, a tutti gli effetti, che è riuscito a farmi girare il volto via dalla pagina dall'insostenibilità dei temi e del suo modo di scrivere, secco e per figure, e proprio per questo ancora più potente.

sister-
wherever
you are now, 
i hope there is 
a beach.

- starfish will always remind me of you.

 Il potere dell'autrice di scattare istantanee a momenti tragici e allo stesso tempo quasi magici dimostrano la sua flessibilità e controtendenza alla sclerotizzazione, lasciando trasparire il bagliore di un nuovo sole intorno al suo mondo: l'amore.
Ecco allora che un nuovo mondo scoppia in mille colori, a dimostrare come nonostante sofferenze inaudite e senza dubbio inizialmente insostenibili, ci sia qualcosa al mondo che dà una ragione per vivere. L'amore è una sorta di nuovo dolore gradito e facilmente accolto da lei. E dunque i toni cupi si tingono di nuove gamme felici, speranzose e tenere di sentimenti nuovi ma più che benvenuti. 

i
let myself
know
that my life
doesn't
have to be over
just because
theirs are
& i went
ahead
& painted
the sun
back into
my sky.

- i am allowed to live my life

Il libro infine culmina con una nuova presa di posizione, una vendetta sul proprio passato, un riappropriamento della sua stessa persona. L'ultima sezione di questa raccolta ("You") si presenta come un manifesto che ogni ragazza, ogni donna, anzi ogni essere umano dovrebbe leggere. È un invito all'amor proprio, ad una presa di coscienza: noi non siamo il nostro ruolo sociale, non siamo un aggettivo, non siamo quello che gli altri decidono per noi. Con frasi potenti che non si sarebbe mai e poi mai sognata di pronunciare anni prima, Amanda rivendica ciò che è davvero, invitando così a fare tutte.

repeat after me:
you owe
no one 
your 
forgiveness.

- except maybe yourself.

Mi sento infine, quindi, di consigliare questo libro a tutte le ragazze che, come è normale che sia, si sentono insicure e forse addirittura inutili in questo mondo apparentemente così spietato. Tutto sta a noi.
Sconsiglio invece questo libro a chi è infastidito dalla mancanza (non errata ma ricercata) di maiuscole, o a chi non gradisce brevi frasi sospese in un angolino di una pagina completamente bianca. Anche se sono cose che tollerate a vostro malgrado, fate un piccolo sforzo: ne varrà la pena.


Il mio giudizio finale:
Cinque su cinque. Imperdibile.

Traduzioni:
1. ah, la vita - quella cosa che ci succede quando siamo da qualche parte a soffiare sui denti di leone e a sognarci immersi nelle pagine delle nostre fiabe preferite.
2. non c'è mai stato abbastanza alcol per tenere al caldo mia madre in una casa fredda come questa. - ma continuasti a provarci, non è così?
3. sorella- ovunque tu sia ora, spero che ci sia una spiaggia - le stelle marine mi hanno sempre fatto pensare a te.
4. mi concedo di sapere che la mia vita non deve finire solo perché le loro lo sono e sono andata avanti e ho ridipinto il sole nel mio vecchio cielo. - ho il permesso di vivere la mia vita.
5ripeti dopo di me: non devi a nessuno il tuo perdono. - forse solo a te stessa.


venerdì 4 novembre 2016

Recensione: NIENTE, di Janne Teller

Titolo: Niente
Autrice: Janne Teller
Genere: Narrativa
Trama"Se niente ha senso, è meglio non far niente piuttosto che qualcosa" dichiara un giorno Pierre Anthon, tredici anni. Poi, come il barone rampante, sale su un albero vicino alla scuola. Per dimostrargli che sta sbagliando, i suoi compagni decidono di raccogliere cose che abbiano un significato. All'inizio si tratta di oggetti innocenti: una canna da pesca, un pallone, un paio di sandali, ma presto si fanno prendere la mano, si sfidano, si spingono più in là. Al sacrificio di un adorato criceto seguono un taglio di capelli, un certificato di adozione, la bara di un bambino, l'indice di una mano che suonava la chitarra come i Beatles. Richieste sempre più angosciose, rese vincolanti dalla legge del gruppo. È ancora la ricerca del senso della vita? O è una vendetta per aver dovuto sacrificare qualcosa a cui si teneva davvero? Abbandonati a se stessi, nella totale inesistenza degli adulti e delle loro leggi, gli adolescenti si trascinano a vicenda in un'escalation d'orrore. E quando i media si accorgono del caso, mettendo sottosopra la cittadina, il progetto precipita verso la sua fatale conclusione. Il romanzo mette in scena follia e fanatismo, perversione e fragilità, paura e speranza. Ma soprattutto sfida il lettore adulto a ritrovare in sé l'innocente crudeltà dell'adolescenza, fatta di assenza di compromessi, coraggio provocatorio e commovente brutalità.

Il primo giorno di scuola un giovane adolescente della scuola media di Taering, piccola cittadine della Danimarca, decide che "Non c'è niente che abbia senso. È tanto tempo che lo so. Perché non vale la pena far niente. Lo vedo solo adesso", e così lascia la scuola. I compagni di classe, turbati, cercano di convincere Pierre Anthon a ricredersi, e tentano di farlo scendere dall'albero di susine su cui si è accampato. Ma con frasi nichiliste dai toni altisonanti, il ragazzino non si fa corrompere.
Allora i ragazzi, convinti che esista un significato, spesso nascosto in un semplice oggetto, addirittura un semplice paio di scarpe, decidono di allestire una "catasta del significato", alla quale ciascuno deve aggiungere qualcosa che ha un profondo ed insito significato. Ma la scelta non è volontaria: sono gli altri a decidere, a trovare l'oggetto più caro del povero indiziato. I primi sono i più fortunati: una canna da pesca, un paio di orecchini. Poi le cose si fanno più serie quando lo scopo del progetto iniziale si trasforma in una vendetta subdola, allora si aggiungono al mucchio trecce di capelli, criceti destinati ad una fine triste, certificati di adozione, bare di fratellini morti, crocifissi e indici che hanno rubato l'innocenza di ragazzine assetate di rivalsa.
Vediamo tutto questo tramite gli occhi della protagonista, che ha dovuto "solo" cedere un paio di sandali verdi. Anche se restia all'inizio, la furba Agnes capisce ed ingloba quel significato che cercavano così assiduamente all'inizio, proprio come tutti gli altri.
Ma quando gli spargimenti di sangue diventano esagerati, gli adulti, che fino a questo momento non avevano quasi avuto un ruolo, entrano in scena, ed il romanzo si contrae improvvisamente, cambiando strada: e ecco che dalla pace di un magazzino abbandonato iniziano a spuntare da ogni dove i giornalisti, che presto diffondono la terribile storia della "catasta del significato", che viene venduta ad un museo di arte. E quando Pierre Anthon si decide a visitare quel luogo così pieno di significato sembra come se il libro si piegasse su se stesso mentre i ragazzi ormai così convinti dell'esistenza di questo significato trascendente fanno degenerare all'ennesimo grado ciò che sembrava aleggiare sulle pagine fin dalle prime righe.

Nonostante la brevità del libro, non posso dire che non mi abbia lasciato un turbamento interiore tale da farmi rigirare nel letto la notte. Lo stile dell'autrice è quasi asettico, ma non per questo insignificante. L'andamento veloce e ben scandito del romanzo procede sempre allo stesso modo nonostante le azioni compiute dai personaggi siano sempre più crude e cruente. Questo forte contrasto evidentemente voluto, stride quindi con la narrazione, lasciando che nella mente del lettore si crei un'atmosfera sempre più cupa e densa di tensione
I temi sono estremamente delicati ma per quanto possa lecitamente sembrare un romanzo sconcertante ed inaccettabile, mi sento di consigliare questa lettura a tutti in quanto mostra aspetti insoliti ma pur sempre possibili. Ecco il potere della scrittura.




venerdì 28 ottobre 2016

☾ Spooky Books - Halloween Edition ☽

Come ogni volta dopo un'assenza così prolungata non posso fare altro che scusarmi, e non è la solita formuletta di circostanza, ma sono scuse, lo assicuro, sincere e sentite. Non spreco manco più caratteri per dire che è la scuola che mi impedisce di leggere, ma l'ho scritto talmente tante volte che forse siete abituati.
Spero vivamente che queste misere righe non sembrino un'aggiunta alla mia brutta figura, e non avrei mai voluto eventualmente mancarvi di rispetto. Detto questo, per quanto siano solo lettere virtuali, vi assicuro che ho provato a leggere, più volte, diversi libri, temendo che fosse il libro a non prendermi, ma non è servito a nulla. Ho lasciato in sospeso ben due libri , ma non da qualche settimana, proprio dai primi di settembre. 
Ma ora c'è un miracoloso ponte e spero di riuscire a trovare qualche oretta per leggere (perché giustamente al rientro subito quattro verifiche di benvenuto! yay!). 

In ogni caso, scuola a parte, è quel periodo stupendo dell'anno in cui le foglie diventano rosse e cadono, in cui non si sente il bisogno di scuoiarsi dal caldo al pomeriggio, in cui uscire al mattino con una sciarpa fa piacere, ma soprattutto è quel periodo in cui spuntano da ogni dove zucche, scheletri e maschere spaventose, e mi sembra giusto, proprio come ho fatto l'anno scorso, presentarvi qualche libro un po' pauroso da leggere in questi giorni da brividi.

☾ Cuore di tenebra, di Joseph Conrad ☽
Marlow, uomo di mare, si avventura nelle viscere dell'Africa, incontrando solamente altri bianchi dal ruolo assolutamente inutile, assetati di avorio. Gli indigeni sono trattati come animali, sfruttati e poi abbandonati alla morte. Ciò di più spaventoso in questo libro è il personaggio di Kurtz, uomo che è diventato una vera e propria divinità per gli aborigeni che lo servono come se fosse il loro padrone. Le dinamiche oscure, i fini spietati di Kurtz, la crudezza degli eventi circondano il libro con un'aura spaventosa e terrificante. 

Ho dovuto leggere il breve racconto quest'estate, per scuola, e anche se personalmente non mi è piaciuto non posso assolutamente negare "l'orrore" provato pagina per pagina, mentre ci si avvicinava al punto più interno dell'Africa, che allo stesso tempo è anche quello più vicino ad urtare la sensibilità del lettore.

 ☾ Il corvo, di Edgar Allan Poe 
Che dire su una delle poesie più celebri di sempre: Poe sa misurarsi con la paura tanto nella narrativa quanto nella poesia. Si tratta di un componimento brevissimo, reperibile online, che ad una prima lettura potrebbe apparire confuso per quanto riesca a comunicare in ogni caso un messaggio intriso di ansia e attesa per qualcosa di terribile che sappiamo che arriverà. Consiglio dopo la lettura di cercare qualche approfondimento sulla rete, per riuscire a comprendere ciò che forse ad una prima lettura non era stato ben inteso.


☾ Monsters, di Emerald Fennell [ENG]☽ 
Una spiaggia stupenda, un cielo sereno il sole che brilla, la felicità che pervade l'animo dei bambini in vacanza... E dei cadaveri. Un romanzo breve dai tratti apparentemente infantili che però riesce a far venire piccoli brividi anche ad un adulto.

☾ Il signore delle mosche, di William Golding 
Lettura recentissima, ma altrettanto spaventosa. Un incidente aereo costringe un gruppo abbastanza consistente di bambini su un'isola: chi procurerà il cibo? Chi si prenderà cura dei più piccoli? Ma soprattutto: chi reggerà il potere? Qualcuno cercherà di impadronirsene? Sembra incredibile ciò che dei "semplici" bambini riescono a fare. Ma in realtà non è altro che la loro indole. Golding stupisce proprio perché non fa compiere ai suoi ragazzi delle azioni scioccanti, è la loro natura che li porta a fare ciò. Inoltre lo stile del romanzo è molto scorrevole, quindi si legge assolutamente senza problemi.

☾ Il condominio, di J. G. Ballard 
Uno dei libri più strani e cupi che abbia mai letto. L'autore mette in chiaro fin dalle prime pagine ciò: il romanzo di apre con il dottor Laing che mangia il proprio cane. Un condominio apparentemente perfetto si trasforma in una piramide gerarchica in cui chi sta in cima calpesta quelli sotto di loro, che cercano di pugnalare i loro piedi. Un po' pesante a causa dello stile fitto con pochi dialoghi, il racconto procede lentamente, andando con calma verso una conclusione catastrofica. Consiglio calorosamente il film tratto dal libro (High-Rise), con uno straordinario Luke Evans.

☾ Death or ice cream?, di Gareth P. Jones [ENG] 
Cambiando totalmente genere ecco che chiudo questa breve lista con un libretto (questo veramente) simpatico, intriso di colpi di scena buffi e dark humor. Una serie di storie che si incastrano rivelano i misteri dietro ai quali si celano personaggi impensabili. Lettura velocissima, consigliato a tutti, soprattutto a chi vuole farsi una sana risata!




Spero che i miei consigli possano essere in un qualche modo utili! E voi quali libri consigliate per un Halloween con i fiocchi? Rimarrete a casa con un buon libro o andrete a fare dolcetto o scherzetto? Fatemelo sapere! A presto, Sara ♥